Donne con la passione per le capre

Sta finendo la stagione delle rassegne, delle fiere, delle manifestazioni zootecniche in generale. Dovrebbe arrivare l’inverno, se le stagioni faranno ancora il loro corso come una volta, periodo in cui si stava a casa, si sistemavano gli attrezzi, si facevano mille lavoretti in attesa del riprendere le attività all’esterno. Era così un tempo, oggi sono cambiate tante cose. Non c’è più la coltre di neve che, per mesi, imponeva un “riposo” quasi forzato. E poi, chi alleva, spesso non fa soltanto quello, magari svolge attività di tutt’altro tipo, per vivere.

Nel corso delle ultime rassegne delle capre a cui ho partecipato, ho visto e incontrato anche delle donne: ragazze giovani, soprattutto. Altrimenti questo mi sembra un mondo un po’ maschile, specialmente poi quando si parla di battaglie delle capre. Ma è proprio così? Non del tutto, visto che nella finale di Locana è proprio stata una capra di Alessia, la ragazza nell’immagine, ad aggiudicarsi il titolo di regina.

Alle rassegne (qui siamo ieri a Vico Canavese) le allevatrici portano i loro animali per avere un riconoscimento del loro lavoro, della loro passione. Si sceglie, all’interno del proprio gregge, l’animale che si reputa il migliore e lo si sottopone all’esame degli esperti, che premieranno quelli che più rispondono agli standard di razza.

A Locana ho intervistato Eleonora, che ho poi ritrovato proprio a Vico, suo paese d’origine. “Prima le capre le aveva mia nonna, le ha sempre avute. Lei teneva le ciucche (senza corna) perchè le piacevano e poi per il latte, ne hanno di più. Quando io e la mia gemella eravamo piccole, ce ne ha comprate due, una a testa.

La nonna era famosa per i formaggi a Vico, non bastavano mai. Io adesso mungo solo un po’ in primavera, poi le mando via in montagna, a Felice in Val Soana. Lavoro al Bennet a Castellamonte, le capre sono solo una passione. A volte arrivo a casa dal lavoro alle 17, ma comunque le pascolo fino alle 19. Mio marito Giuseppe ha 60 pecore, ma anche lui fa altro, lavora in fabbrica. Quando le pecore sono giù, se ne occupa anche mio suocero. Le capre le porto alle rassegne di Locana e Vico Canavese.

A me le capre piacciono soprattutto colorate. E’ proprio solo una passione, perchè se uno guardasse tutto… andrebbe a fare altro!” Una soddisfazione, così come è una soddisfazione venire alla rassegna con i propri animali e ricevere anche un riconoscimento. Anche se la soddisfazione maggiore è il momento delle nascite, mi racconta Eleonora.

Ad entrambi gli appuntamenti c’era anche Marcella, ma lei alla passione per l’allevamento, unisce quella delle battaglie delle capre. “Io le capre le ho da due anni e mezzo, ma mio papà le ha sempre avute. Prima lavoravo in fabbrica, adesso sono disoccupata. Le ho prese perchè mi piacciono tanto.  Mi piace portarle alle battaglie, ho cominciato per gioco, un amico mi ha detto di portarle anche se era lontano da dove sto io, abito nel Biellese. Ne ho portata una a Carema lo scorso anno e si è subito qualificata per la finale di Locana. Avevo solo quella e si è qualificata. È stata una soddisfazione, venivano da me a complimentarsi gli allevatori che ne avevano tante!

Le capre le ho comprate. Loro sanno darti affetto. Io le vizio tanto. Quando faranno i capretti, le femmine sarà dura venderle perchè mi affeziono troppo. Mio papà dice che non è il lavoro per me, perchè mi dispiace poi dover dar via degli animali o mandare al macello i capretti. Vengo a queste manifestazioni anche per scambiare idee. Quello delle battaglie è un mondo soprattutto maschile, a parte qualche ragazzina giovane. A Locana ce n’erano due, Alessia e Sara. Io sono io… non c’è nessuno che mi aiuta! Probabilmente tanti uomini vengono alle battaglie, ma a casa le mogli badano alle bestie che restano in stalla. L’uomo così ha più tempo per queste cose. Ma se si ha tutti e due la passione, dovrebbe esserci la parità, essere presenti tutti e due insieme.

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In transumanza con le telecamere

Ogni tanto mi chiedete a che punto è il film sui pastori piemontesi… Procede, lentamente, come il cammino delle pecore! Questa volta siamo riusciti ad andare a filmare una transumanza, nello specifico quella del pastore vagante che abbiamo già incontrato tra inverno e primavera.

Il gregge era da tempo in montagna, ma quel giorno si spostava da un alpeggio all’altro e siamo andati ad incontrarlo nel suo cammino di risalita della valle. Era un sabato mattina, non così presto, ma uomini ed animali erano già partiti da un po’…

Un rapido saluto, poi gli operatori vanno davanti a riprendere frontalmente il gregge, il resto del “team” invece sta in coda per non rientrare nelle riprese. D’altra parte il pastore sicuramente non amerebbe delle telecamere al fondo del gregge, a mostrare gli animali che, come sempre accade, hanno qualche problema in più ad affrontare il cammino. Anzi, proprio dopo pochi minuti due agnelli leggermente claudicanti vengono caricati sul camion che segue la transumanza.

Il traffico è abbastanza scarso, ma ogni tanto comunque capita di incrociare qualche auto in discesa. In un paio di occasioni invece si riesce a far transitare le auto che si erano trovate a dover seguire la transumanza. Inizia a fare caldo, c’è afa e gli animali camminano lentamente sull’asfalto.

Per l’occasione, come al solito, ci sono amici e parenti ad accompagnare il pastore. La transumanza per loro, specialmente per i più piccoli, è un momento di festa. Un’altra versione dei fatti la darà Elsa, la moglie di Giovanni, che si trova (come molte altre donne nella stessa situazione) a dover pensare a tutto ciò che contorna la transumanza, dai viveri e le attrezzature che dovranno salire in alpe (nei basti) al pranzo da offrire a chi accompagna il cammino del gregge.

La strada da percorrere è più lunga di quello che sembrava in auto… Telecamera ed attrezzature varie non sono facili da spostare, ognuno ha la sua parte faticosa da fare! Per il pastore è il solito viaggio di ogni anno, per chi lo filma un qualcosa di nuovo, mai vissuto prima. Anche alcuni turisti stranieri incrociati lungo la via scattano fotografie e realizzano brevi filmati con i loro cellulari.

La strada sale, il gregge compattato visto da lontano sembra ben poca cosa, mentre all’inizio veder sfilare la fila aveva fatto scattare la solita domanda del: “Ma quante sono?“. Con la salita il cammino si fa ancora più lento, il calore appena mitigato da qualche chiazza d’ombra e da un po’ di brezza. E’ ora di andare in su, verso altre quote, altre temperature!

Finalmente si arriva a Fondo, pittoresca frazione dal caratteristico ponte. Qui è prevista una tappa per far riposare gli animali, per permettere loro di pascolare e per attendere che il caldo diminuisca prima di affrontare lo sterrato e la salita su sentiero all’alpeggio.

Non ci sono tante campane al collo delle pecore e un amico del pastore, grande appassionato del genere, con un pizzico di delusione mi racconta di come Giovanni “non le voglia più”. Ce n’è solo qualcuna di quelle “da pascolo”, al collo delle capre e di qualche pecora, ma niente di più.

Approfittando della pausa e prima che i pastori “si mettano a tavola”, si scambiano due battute con Giovanni ed Elsa. Il tragitto della transumanza, le difficoltà di questa giornata movimentata, l’alpeggio…

Poi tutti all’ombra per fare onore a quanto è stato portato per la transumanza, dalla mocetta di pecora ai salami casalinghi, dalle tome alla pentola di spezzatino e salsiccia, senza dimenticare il vino. Forse è a causa dell’abbondanza che il momento della partenza si allontana sempre di più… Ma tanto fa caldo, gli animali faticherebbero troppo, quindi tanto vale aspettare. Io però sono attesa altrove, quindi mi tocca abbandonare la troupe e dirigermi verso altre vallate.

Cosa fare nel fine settimana

Non sapete dove passare il fine settimana? Vi propongo un po' di alternative… Valle Stura di Demonte (CN), Val Pellice (TO) e Settimo Vittone (TO).

In Val Pellice questo è un periodo ricco di fiere. Iniziamo con la Fira 'd la Calà a Bobbio, sabato 29 e domenica 30 ottobre. Ma poi seguirà la consueta Fiera dei Santi a Luserna San Giovanni il 2 novembre. Rimanendo in provincia di Torino, a Settimo Vittone invece si tiene la Desnalpà. Il ricco programma di questa manifestazione, che inizia la sera di venerdì 28, è scaricabile qui. Altro appuntamento fisso di questi giorni è la Fiera dei Santi a Vinadio, in Valle Stura, che quest'anno celebra la 156° edizione. Qui il programma. In concomitanza, vi sarà la 26° mostra ovina della razza sambucana.

Parlando di pecore sambucane, ecco un paio di immagini inviate dall'amico Mario, che ogni tanto mi scrive e mi manda le foto dei suoi animali.

Sono state scattate in giorni di tosatura, operazione che loro svolgono ancora manualmente, come potete vedere.

Immancabili poi le foto di Giacomo, che ci documenta le transumanze della sua Valchiusella. Quale maggiore soddisfazione per un bambino che non guidare la mandria durante la tramia? Solo se uno ha vissuto quei momenti lo può capire.

Chi è sceso per tempo l'ha fatto con splendide giornate di sole… Forse però faceva addirittura troppo caldo, come si intuisce dall'abbigliamento di chi cammina in testa alla mandria.

E qui vediamo invece un amico, ecco Giors che ritorna a casa. Nonostante le promesse non c'è l'ho fatta ad andare a trovarlo in alpeggio. Purtroppo mi manca il dono dell'ubiquità e l'estate è davvero volata.

Per concludere, mi sono permessa di prendere un'immagine dall'album su Facebook di Gloria, che testimonia cos'è successo l'altro giorno in Valle Stura, quando un gregge di un pastore vagante si è messo in cammino da Bersezio sotto la neve. Radiopecora è fatta così, me l'ha detto un amico dalla Val di Susa che c'era questa transumanza in corso, io ho suggerito a Gloria di tenersi pronta con la macchina fotografica e… Grazie amici, l'ho sempre detto che siete sempre di più voi i protagonisti, qui.

In attesa di aggiornamenti

Appena arrivata, prima di ripartire… Qualche vostra immagine, poi quando avrò tempo scriverò un post più lungo con immagini e notizie dalle montagne e dai pascoli.

Qui con Clà facciamo un salto indietro di qualche mese e torniamo al Carnevale. Siamo a Carmagnola, durante una sfilata notturna: un carro delle scuole elementari a tema decisamente pastorale

Invece Funtanin a fine aprile mi inviava una foto scattata con il telefonino ad un gregge che pascolava dalle sue parti, nella zona industriale di Asti. Si è fermato poco, così il nostro amico non è potuto andare a… chiedere informazioni!

Dalla Valchiusella, l'amico Giacomo mi aveva mandato un paio di immagini della Fiera primaverile di Vico Canavese, quest'anno decisamente sottotono, con pochissimo bestiame esposto.

Per fortuna però almeno i giovani hanno contribuito ad animale la giornata. Qui vediamo Giors con un allegro gruppo di amici.

Sempre da parte di Giacomo, due scatti con il pastore Giovanni Vacchiero, tornato in valle a metà maggio. "Domenica scorsa Giovanni ha fatto la sua comparsa in valle, insieme al gregge. Il suo arrivo in primavera, così come la partenza, in autunno, sono eventi che gli appassonati seguono con interesse pari alla passione. Lui, poi, è un personaggio benvoluto e conosciuato un po' da tutti,  e che ispira simpatia. Resterà per qualche giorno ad Inverso,per poi spostarsi sulle alture di Traversella, da dove  raggiungerà i soliti pascoli  attraverso
spostamenti in quota, da un alpeggio all'altro. Sono stato a trovarlo nel
pomeriggio di ieri. Era con Elsa, la moglie, che nelle ultime stagioni gli sta dando una grossa mano. Giovanni ha superato brillantemente un problema di salute  che qualche mese fa lo aveva tenuto per alcuni giorni lontano dalle pecore.
"

"Con me c'era il mio nipotino. Loro ne hanno tre, di nipotini. "Purtroppo, con la vita che conduciamo,  non abbiamo la fortuna che ha tu, quella di potertelo godere per tutto il tempo che vuoi", mi dicevano. Il piccolo Samir ha subito familiarizzato con Giovanni, dandogli la mano. Si è anche commosso, il pastore, pensando ad uno dei suoi nipotini che ha la stessa del mio. Come capita  sempre quando ci si trova in piacevole compagnia, il tempo è volato. Ci siamo tuttavia dati appuntamento  per un'altra visita, prima che il gregge lasci i pascoli della borgata."

Fiere che vanno, fiere che vengono

Purtroppo ho avuto la conferma ufficiale, non ci sarà la fiera della pecora biellese a Castellengo di Cossato. Sempre più difficile organizzare fiere, di questi tempi… E così va perso questo bell'avvenimento che vedeva la razza biellese in mostra, il pranzo a base di pecora e l'incontro primaverile dei pastori della zona, ma non solo. E se persino nel Biellese non si riescono ad organizzare questi appuntamenti, ahimè, pare proprio un cattivo segno.

Questa domenica invece, come ci segnala l'amico David, ci sarà la 7° Fiera di Primavera a Carema (TO), con la 3° Mostra mercato dell'asino e del mulo, con la Battaglia delle Capre nel pomeriggio. L'anno scorso ero stata da quelle parti, quest'anno sono impegnata altrove. Ormai sono quasi-pastore pure io, quindi non mi muovo più a mio piacimento come un tempo!!

Fiere del "passato", è dallo scorso autunno che queste foto dell'amico Giacomo attendono di essere pubblicate. Sempre a proposito di battaglie delle capre, qui siamo a Vico Canavese, con alcuni giovani caprai ed i loro animali.

Alcune "facce note" osservano con occhio esperto gli animali che sono stati condotti qui per la fiera/battaglia. E non si può dire che questi non siano degli intenditori!!!

Passiamo alla fiera di Alice Superiore, sempre con Giacomo. Questa volta di tratta di bovini, in attesa di essere valutati dalla giuria. Ovviamente, se qualcuno di voi partecipa/assiste a qualche fiera in questi giorni, le foto sono sempre benvenute e, prima o poi, le pubblicherò!

Qui vediamo l'amico Giors con uno dei suoi capi, sempre alla fiera di Alice. Forse vi starete chiedendo come mai non avete più letto interviste realizzate a giovani allevatori… Riprenderò anche quell'attività, non abbiate paura! E' che il tempo passa veloce e non c'è modo di fare tutto! Ma l'elenco di nomi di persone da intervistare si sta allungando, quindi i soggetti ci sono e li raggiungerò uno ad uno!

Per concludere, questa foto ce la manda un appassionato, Samuele, che qualche giorno fa si è fatto oltre 100km per venire a sentire la presentazione del mio libro e raccontarmi un po' la sua storia. Questi sono i suoi animali, a cui non rinuncia nonostante di mestiere faccia tutt'altro!
A proposito di serate, volevo dirvi ancora che questo sabato, 9 aprile 2011, sarò a Cavour (TO), nell'ambito della "Settimana della Carne". Alle ore 16:30 nel Salone Comunale farò una proiezione di immagini di alpeggio e transumanza.

La cena dei margari di Traversella

Ieri sera ho fatto uno strappo alla regola ed ho tirato un po' tardi per andare alla cena dei margari a Traversella (Val Chiusella), invitata dai priori Giors e Daniele.

All'albergo Miniere c'era un bel po' di gente, mi hanno detto che i prenotati erano più di 200 e di posti liberi nelle sale non se ne vedevano. Faticavano i musicisti e le cameriere a girare per il tavoli. Nelle sale del ristorante, ad apprezzare l'ottima cena, molti volti noti di margari e pastori della valle e loro amici dal Canavese. Numerosissimi i giovani e giovanissimi. L'inizio è stato abbastanza in orario, ma tra una portata e l'altra… al caffè si è arrivati quando ormai era mezzanotte passata da un pezzo.

I priori 2011 hanno passato il testimone a chi si occuperà della cena nel 2012. Mentre ai tavoli si finiva di cenare, è iniziato l'incanto e la lotteria. Chissà chi ha vinto il primo premio? Perdonatemi, ma il mio viaggio di ritorno era ancora lungo, stamattina la sveglia suonava presto, e così me ne sono andata prima della fine, senza nemmeno salutare tutti quelli che conoscevo, spersi qua e là tra la folla. Quelli che leggono queste pagine… li saluto qui, scusatemi se sono "sparita" senza completare il giro dei saluti. Già dal tavolo dove erano seduti tre "pilastri" dell'allevamento locale (Giors, Giuan e Ferruccio) ho impiegato parecchio tempo a venir via!

Uno dei pezzi forte dell'incanto è stato questa barsana (o rudun), che è stata fatta risuonare a lungo prima di venire aggiudicata. E' vero, la vita di margari e pastori non conosce giorni di vacanza, ma momenti di festa sì, e le cene sono uno di questi, anche se poi significano per molti arrivare a casa ed andare direttamente in stalla, o dalle pecore nella campagna. Spero che la cena si sia conclusa nel migliore dei modi, l'allegria non mancava affatto!

Attraversare il Piemonte per arrivare in Valchiusella

Con un'auto presa in "prestito", venerdì ho attraversato il Piemonte toccando varie province, fino ad arrivare in Valchiusella. Sarà vero che domani tornerò in possesso della mia macchina? Lo spero… Giù per la pianura per strade ben conosciute, un occhio all'asfalto, uno ai prati ed alle stoppie, fino a scorgere la macchia bianca di un gregge con gli asini in mezzo. Poi ancora giù, attraversare la città, raggiungere il luogo dell'appuntamento non seguendo le strade principali, ma quelle secondarie, tortuose, con grosse pozzanghere. Perchè lì al mattino aveva già nevicato. La chiesa del paese, svoltare, proseguire, svoltare ancora, il gregge è in una stoppia, c'è il fuoristrada, la roulotte, il trailer.

Ci si saluta, si chiacchiera, i cani mi fanno le feste, increduli. Ma abbiamo tutti altre strade da percorrere, e allora mi trovo con due agnelli tra le mani, si caricano tutti i piccoli, poi i pastori aprono le reti ed io vado alla roulotte per darmi una ripulita. Il gregge parte, sale sull'argine tante volte percorso. Resta in sospeso quella domanda sul come e sul quando le nostre strade si incroceranno ancora. E allora via, chilometri di strada, diretti verso le montagne innevate. C'è il vento, cielo terso, il casello, si esce dall'autostrada e si inizia a salire.

A Brosso prima passo nella Sala Comunale, dove Giacomo in anteprima mi fa dono di una copia di "Valchiusella. Margari, pastori e il loro mondo", che verrà presentato proprio quella sera. Prepariamo tutto per la proiezione, ma io ho ancora un appuntamento prima di quell'evento. Mi aspetta un amico per la prima intervista che andrà a costituire uno dei capitoli del mio prossimo libro dedicato ai giovani allevatori.

Tra i prati ancora verdi, in un paesaggio che parla di montagna viva, territorio curato ed utilizzato, raggiungo la cascina di Giorgio. La nostra chiacchierata avverrà in stalla, mentre lui sarà alle prese con i lavori serali. Due gatti dormono "abbracciati" sulle balle di paglia accanto ai vitelli. Cerchiamo di districarci tra le domande che mi sono appuntata. Sono tante, ma servono a far venire fuori uno dei "ritratti" di giovane che si dedica a questo mestiere.

Poco per volta procedono i lavori in stalla e si riempiono i fogli del mio bloc notes. Anche se non è un'interrogazione scolastica, anche se non ho acceso il registratore, all'inizio non è facile, ma poco per volta entrambi arriviamo alla fine del nostro lavoro. Fuori intanto è calata la notte, continua a soffiare un vento freddo ed i cani abbaiano forse ad una volpe di passaggio. Anteprime sull'intervista non le leggerete qui, ovviamente! Tutti a cena, arrivano anche altri amici, poi bisogna affrettarsi per raggiungere la sede della presentazione del libro.

Giacomo aspettava me… Sono in ritardo, iniziamo subito. Dopo "Gente della Valchiusella", questo è il secondo libro fotografico del mio amico, dedicato ancora una volta alla sua terra. Questa volta però le foto ritraggono, come dice il sottotitolo, pastori, margari, i loro animali, gli alpeggi, le fiere, il lavoro quotidiano. Immagini che colgono gli attimi più semplici e toccanti di questo mondo. Scatti che testimoniano la grande passione: quelle delle persone che hanno scelto questa vita… e quella di Giacomo, che la esprime con la macchina fotografica.

La sala è gremita, scorgo tanti volti noti, prima che si spengano le luci, si riempiranno anche le sedie nelle prime file e molti rimarranno in piedi al fondo del salone. Giacomo introduce rapidamente, poi tocca a me raccontare e proiettare immagini degli alpeggi del Canavese in generale e della Valchiusella in particolare.

Dopo il rinfresco, una foto dell'Autore tra vari amici di questo blog e non solo. Ci sono i ragazzi della valle, ma anche altri che vengono da lontano… Oltre a me, c'è stato chi ha attraversato altre province del Piemonte, per arrivare fin qui. Vero Aldo?

Per chi fosse interessato al libro, che si trova in vendita nelle edicole e librerie del Canavese, contattate Progetto & Stampa di Alice Superiore (TO), progettoestampasnc@libero.it, 0125-78841.

…e la neve è arrivata…

Oggi avrei voluto andare a pochi chilometri da qui, per scattare alcune foto al gregge avvistato ieri mentre pedalavo nelle campagne. Ai pastori non piace veder nevicare, ma per chi le osserva soltanto dal di fuori, queste immagini suscitano sempre piacevoli emozioni. In mancanza di mezzi di trasporto idonei… mi è toccato accontentarmi di rubacchiare qualche foto su Facebook.

Per fortuna qualche amico ha prontamente immortalato i propri animali in questa mattinata nevosa! Per le foto di oggi bisogna ringraziare Daniele Cerato. Siamo ancora una volta in Valchiusella, capre al pascolo.

Altro scatto con gli asini. Speriamo che la neve se ne vada in fretta, qui da me si è già sciolta tutta. Quando, nel 2008, aveva nevicato alla fine di novembre, poi aveva fatto seguito un lungo e difficile inverno. Speriamo che non sia così anche quest'anno, altrimenti… poveri pastori!

Appuntamento in Valchiusella

Oggi dedico la pagina esclusivamente all'evento che si terrà venerdì sera, 26 novembre 2010, a Brosso (TO), in Valchiusella.

Alle ore 21:00 siete tutti invitati presso il Salone Comunale per la presentazione del nuovo libro fotografico del nostro amico Giacomo Grosso, "Valchiusella. Margari, pastori e il loro mondo". Ci sarò anch'io, per dire due parole e farvi vedere un po' di foto come contorno all'uscita di un libro che non deluderà nessuno, sia i protagonisti, sia gli appassionati.

Le foto di Giacomo le conosciamo bene… Alcune di quelle presenti nel libro ho già avuto la fortuna di ospitarle anche qui sul blog. Questa immagine del pastore Giovanni Vacchiero invece riguarda la transumanza di quest'autunno, quando ormai il libro era concluso e pronto per la stampa…

Per chi non sarà presente venerdì sera, provvederò poi a farvi sapere tutte le informazioni su dove e come reperire il libro. Vi aspettiamo! Sicuramente ci saranno tanti dei "personaggi" del libro, giovani e meno giovani. A venerdì, allora!

Varie comunicazioni partendo dalle capre

Era da un po’ che non vi lasciavo spazio sul blog… Oggi però ho varie comunicazioni e richieste da parte vostra, così rimando le mie foto e le mie storie per lasciare a voi il post odierno.

Iniziamo con un amico che ci scrive dall’Austria: si chiama Markus e sta cercando corna di capra e di becco per la sua collezione. E’ già stato una volta in Val d’Aosta per prenderne ed adesso cerca altri contatti. In effetti… cosa succede alle corna delle capre, quando gli animali giungono alla fine della loro vita? Se qualcuno può aiutare Markus, contattatelo oppure lasciate un messaggio alla fine di questo post.

Sempre a proposito di capre, ricevo questo da Marco, che mi chiede di aiutarlo a realizzare un suo sogno. "Ho 43 anni e dopo tante riflessioni ho deciso di provare a realizzare una attività di allevatore di capre/pecore da latte per fare formaggi in zona Piemonte, Lombardia o Valle d’Aosta. L’idea è di cominciare qualcosa con un potenziale socio o di trovare un allevatore che voglia ampliarsi. Non ho molta esperienza con i caprini ma amo la natura e gli animali e non mi fanno paura le difficoltà e i sacrifici se mi portano a vivere in montagna. Ho anche esperienza nel mondo internet e promozione di attività commerciali attraverso il web che penso tornino utili in fase di commercializzazione e di promozione delle attività in "cascina" o alpeggio che sia. Se hai informazioni che pensi possano essermi
utili o interesse a un approfondimento
scrivi a Marzia."

Invece questa è una foto che mi ha scattato Gianpaolo l’altro giorno in Val Soana. Ecco la vostra narratrice vagante alla ricerca di un primo piano

Riusciamo ad aiutare Guido Mauro nell’identificare queste pecore che ha incontrato in Francia nella zona Aubrac-Perigord (Francia)?

Queste mi incuriosiscono in particolar modo, sono così caratteristiche con queste orecchie nere!

Le ultime sono queste lanose pecore nere. Bene, adesso confidiamo in qualcuno di voi che sappia identificarne la razza!

In attesa di vedere il nuovo libro fotografico di Giacomo, che uscirà a breve, ci accontentiamo dei suoi articoli su "La Sentinella del Canavese". Questo riguarda la Fiera di Vico.

In quell’occasione Giacomo ha anche immortalato la sottoscritta mentre chiacchierava con Giors, durante l’avvicinamento della mandria a Vico.

Non pubblico la foto scattata mentre sto bevendo dalla scodella che veniva fatta girare tra i presenti a questa tavola dopo la premiazione per festeggiare i successi ottenuti… Passo oltre, a quest’immagine con il Sindaco in primo piano, poi un buon numero di allevatori, quasi tutti giovanissimi.

Segnalo ancora, per questa domenica, la finale della Battaglia delle Reines ad Aosta. Sono stata invitata… mai stata ad una battaglia, vedrò di rimediare a questa lacuna! La prossima settimana avrò varie segnalazioni da fare, l’ultimo weekend di ottobre è ricco, fin troppo ricco di fiere… Per adesso inizio a ricordarvi che venerdì prossimo, 29 ottobre 2010, presenterò "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora" a Mentoulles (Fenestrelle), ore 21:00, presso il circolo culturale Barbarià. Per chi volesse trascorrere più tempo in compagnia, alle ore 19:00 apericena offerto gratuitamente a tutti gli allevatori.