Fiere che vanno, fiere che vengono

Purtroppo ho avuto la conferma ufficiale, non ci sarà la fiera della pecora biellese a Castellengo di Cossato. Sempre più difficile organizzare fiere, di questi tempi… E così va perso questo bell'avvenimento che vedeva la razza biellese in mostra, il pranzo a base di pecora e l'incontro primaverile dei pastori della zona, ma non solo. E se persino nel Biellese non si riescono ad organizzare questi appuntamenti, ahimè, pare proprio un cattivo segno.

Questa domenica invece, come ci segnala l'amico David, ci sarà la 7° Fiera di Primavera a Carema (TO), con la 3° Mostra mercato dell'asino e del mulo, con la Battaglia delle Capre nel pomeriggio. L'anno scorso ero stata da quelle parti, quest'anno sono impegnata altrove. Ormai sono quasi-pastore pure io, quindi non mi muovo più a mio piacimento come un tempo!!

Fiere del "passato", è dallo scorso autunno che queste foto dell'amico Giacomo attendono di essere pubblicate. Sempre a proposito di battaglie delle capre, qui siamo a Vico Canavese, con alcuni giovani caprai ed i loro animali.

Alcune "facce note" osservano con occhio esperto gli animali che sono stati condotti qui per la fiera/battaglia. E non si può dire che questi non siano degli intenditori!!!

Passiamo alla fiera di Alice Superiore, sempre con Giacomo. Questa volta di tratta di bovini, in attesa di essere valutati dalla giuria. Ovviamente, se qualcuno di voi partecipa/assiste a qualche fiera in questi giorni, le foto sono sempre benvenute e, prima o poi, le pubblicherò!

Qui vediamo l'amico Giors con uno dei suoi capi, sempre alla fiera di Alice. Forse vi starete chiedendo come mai non avete più letto interviste realizzate a giovani allevatori… Riprenderò anche quell'attività, non abbiate paura! E' che il tempo passa veloce e non c'è modo di fare tutto! Ma l'elenco di nomi di persone da intervistare si sta allungando, quindi i soggetti ci sono e li raggiungerò uno ad uno!

Per concludere, questa foto ce la manda un appassionato, Samuele, che qualche giorno fa si è fatto oltre 100km per venire a sentire la presentazione del mio libro e raccontarmi un po' la sua storia. Questi sono i suoi animali, a cui non rinuncia nonostante di mestiere faccia tutt'altro!
A proposito di serate, volevo dirvi ancora che questo sabato, 9 aprile 2011, sarò a Cavour (TO), nell'ambito della "Settimana della Carne". Alle ore 16:30 nel Salone Comunale farò una proiezione di immagini di alpeggio e transumanza.

Capre, asini e vigneti

Ieri sono stata a Carema, per la fiera di Primavera. A dire la verità, quasi quasi al mattino non sarei nemmeno partita, viste le condizioni del tempo e le temperature. Per fortuna invece lì, nell’imbocco della valle, proprio sul confine con la Val d’Aosta, la pioggia ha dato meno fastidio del previsto.

Le capre però rimpiangevano il tepore della stalla. L’aria gelida contrastava con le temperature registrate solo il giorno prima. Molti animali erano già stati sistemati dai loro allevatori negli spazi destinati alla fiera, al momento non pioveva, ma tutti si lamentavano per il freddo ed il vento.

Dovevano esserci più animali, ma sembra che molti allevatori non si siano presentati, a causa della pioggia che cadeva a scrosci fino a pochi chilometri prima di Carema. Nonostante dovesse essere una rassegna ovi-caprina, di pecore nemmeno l’ombra. Solo capre, prevalentemente camosciate, in attesa di essere valutate e qualcuna anche iscritta alla battaglia, che si sarebbe tenuta nel pomeriggio.

Incontro anche l’amico David, colui che mi aveva segnalato la fiera, allevatore di queste simpatiche caprette nane che riscuotono grande interesse nel pubblico dei non addetti ai lavori. Una ragazza si stupisce e si domanda se resteranno piccole così o cresceranno ancora. David non vende le sue caprette, dice che non riuscirebbe a separarsene. Vi ricordo qui il suo blog.

Mentre mi aggiro tra gli animali esposti, capita che qualcuno mi riconosca e mi venga a salutare. Qualche volta si tratta di facce note, incontrate alle presentazioni dei miei libri, o in occasione di altre fiere. Altri invece sono "lettori silenziosi" del blog, che mai mi hanno contattata prima. In ultimo ci sono amici del blog come Bruno o Davide, che incontro dal vivo per la prima volta. Fa un certo effetto essere avvicinata e: "Sei Marzia di Pascolovagante, vero?". Il primo che mi riconosce però è Renzo di Gressoney, con il quale ho una lunga chiacchierata e che ringrazio per tutto (lui sa perchè!).

Capre, ancora altre capre, lunghe corna, ogni pastore ha i suoi gusti, le sue passioni. Se qualcuno volesse lanciarsi in una discussione infinita, potrebbe iniziare a commentare i pregi di un animale con le corna rispetto ad uno che ne sia privo o viceversa.

Alcuni gruppi di capre sfoggiano dei collari in legno riccamente lavorati, vere e proprie opere d’arte, ai quali è attaccata la campana. I visitatori sono pochi, fa sempre più freddo e pioviggina persino. Tutti commentano il tempo, che fornisce sempre infiniti spunti di conversazione. Qualcuno dice di aver messo le vacche al pascolo nei prati per la prima volta proprio il giorno prima, fiducioso nella primavera e nel bel tempo.

Intanto gli allevatori conducono gli animali alla valutazione, le capre vengono anche pesate. Mi permetto un’osservazione all’organizzazione: perchè non mettere (come accade solitamente durante le fiere) un cartello con il nome del proprietario accanto agli animali esposti?

Luca si fa fotografare con la sua capra più bella. Chissà se è quella per cui ha poi ricevuto un premio nel pomeriggio? Nella piazzetta e lungo la strada dietro al campo sportivo ci sono alcune bancarelle, come in ogni fiera che si rispetti: formaggi, prodotti tipici, abbigliamento, dolciumi, sculture in legno ed attrezzi "del mestiere". Tutti stanno lottando con il vento e la pioggerella fastidiosa.

Che fare? Salutare Carema e rientrare? Mi piacerebbe vedere la battaglia… Però piove… Non è il caso di pranzare al sacco all’aperto, con questo clima. Però poi vedo le bacheche di questo itinerario tra i vigneti ed allora decido di sfidare il clima. Da queste parti la viticoltura tradizionale regala un paesaggio davvero unico!

Anche se il tempo non è dei migliori, il sentiero dei vigneti può essere percorso senza problemi. Non prevede grossi dislivelli e nemmeno passaggi difficili, in compenso regala scorci pittoreschi. Sarebbe il caso tornare da queste parti in autunno, con i colori di quella stagione.

Una viticoltura sicuramente non facile, che ha richiesto grandi fatiche in passato, per costruire muretti e pilastrini a tronco di cono in pietra, che sostengono le pergole dell’uva. La gran parte degli appezzamenti, specie quelli più facilmente raggiungibili, sono stati recuperati e "restaurati", con nuovi sostegni in legno.

Il "Sentiero dei Vigneti" si sovrappone per un lungo tratto alla Via Francigena, che transitava da queste parti e vedeva il passaggio dei pellegrini. Giù, nel fondovalle, nei prati verdi accanto alla Dora, si sente lo scampanio di una mandria al pascolo.

Ha smesso di piovere ed anche il vento si è calmato: su di una pergola, in equilibrio precario, c’è un gatto accoccolato, che guarda con sospetto il mio passaggio. Non incontro nessuno, solo scendendo verso Carema c’è un gruppo di persone intente a preparare un barbeque.

In una sorta di anfiteatro naturale si osserva l’impressionante lavoro dell’uomo per addomesticare la montagna e trarne il sostentamento necessario. In questo caso però non è usare violenza alla terra, ma utilizzarla in modo corretto, prendersene cura ed arricchirla anche dal punto di vista paesaggistico.

Completo l’itinerario sull’altro lato, sfiorando il confine valdostano, per poi ritornare a Carema, dove nel frattempo si è fatta l’ora della premiazione. Dall’alto della cappella di San Rocco si sentivano le campanelle delle capre e qualche raglio degli asini.

Già, infatti c’è anche una sezione dedicata ad asini, muli e cavalli, ma purtroppo sono pochi i capi che sono stati condotti alla fiera. Certo, con il bel tempo sarebbe stata un’altra cosa… Intanto riprende a piovere ed il cielo si fa sempre più scuro.

Una volta arrivate le personalità, il Sindaco può iniziare a premiare, accompagnato dall’Assessore Provinciale e da un neo-eletto al Consiglio regionale. I primi sono gli allevatori degli equini, poi via via, a seconda delle categorie, tutti i premiati per le capre. Alcuni allevatori ricevono più di un premio, sempre rappresentato da campane.

Quando iniziano le battaglie delle capre, ormai sta piovendo. Alcuni degli incontri si risolvono tanto rapidamente che nemmeno i commentatori sul palco sembrano capire di chi sia la vittoria e chiedono ai proprietari degli animali l’esito. Vi sono poi alcune capre che rifiutano categoricamente di battersi e girano intorno alle gambe dei padroni…

Questo ragazzino ha già ricevuto numerosi premi per i suoi animali ed adesso sta partecipando anche a diversi incontri della battaglia. Per me viene l’ora di rientrare, mentre gli appassionati invece si assiepano intorno ai due recinti dove continuano gli "scontri" tra le capre. Lungo l’autostrada, ahimè sul lato opposto rispetto al mio senso di marcia, un gregge al pascolo non lontano dal torrente Malone. Che fare, uscire ed andare a vedere di chi si tratta? Ma dov’è l’uscita più vicina? E così continuo il mio viaggio…