Diserbanti? Disseccanti? Comunque è un problema…

In questa stagione potrebbe capitarci di vedere l'erba secca lungo le strade… se ci fosse stato un periodo di siccità. Ma non è questo il caso, visto quanto ha piovuto di recente da queste parti. I pastori sanno bene cos'è, si tratta di "quei maledetti diserbi!", come dicono loro. Ho cercato di documentarmi un po' ed il risultato è quantomeno confuso.

Partiamo da appezzamenti privati… Più che mai, dopo queste piogge che hanno fatto sì che tutto si tingesse di un bellissimo verde intenso, si notano le strane chiazze giallastre. E qui siamo in un prato con qualche albero (melo, pero, susine), intorno alle quali, in modo irregolare, è stato gettato qualche prodotto chimico non ben identificato. Non so se sia un diserbante o un disseccante (prodotti con principi attivi diversi, agiscono o sull'intera pianta entrando in circolo o sulle foglie "bruciandole"), comunque qui un pastore le sue pecore non le farà passare. E se il proprietario avesse semplicemente chiesto di pascolare? Le pecore avrebbero brucato tutto… Magari li usano quelle persone che non vogliono il passaggio delle greggi, o quelli che dicono che le pecore portano malattie, che puzzano! Non vi dico che odore c'era l'altro giorno accanto ad un vigneto ben ripulito con questo metodo!

Guardiamo meglio queste chiazze: non è siccità! Qui il proprietario se l'è presa con l'artemisia e con qualche piccolo rovo, bruciando però anche un bel po' d'erba intorno. Anche qui un pastore non farà passare le sue pecore. C'è chi dice che, quando l'erba è secca, non dovrebbe più essere tanto pericoloso, ma vai a fidarti! "Il peggio è quando l'hanno appena dato e l'erba è a malapena fiapa (appassita), non te ne accorgi, ma poi vedi qualche bestia che inizia ad essere rigida, o fare le bave…". E se un cane bevesse in una pozzanghera formatasi tra queste chiazze di erba giallo-arancio? Se il veleno fosse ancora lì in superficie? Sono domande che i pastori si pongono, mi piacerebbe che qualche esperto rispondesse.

In questo caso è il bordo di un campo lavorato al confine con un bosco, ma poi capita di vedere interi vigneti e frutteti, completamente gialli! In quei terreni non andresti comunque, con gli animali, ma sui bordi tocca addirittura tirare delle reti per evitare incidenti. Perchè diserbare qui, lungo questo piantamento di faggi? Non c'è di sicuro da passare per cogliere la frutta… Anche molti dei nuovi piantamenti di mirtilli giganti vengono tenuti puliti con prodotti chimici, a quanto ho visto in giro.

E questo? Ha voluto "giocare" nel bosco? Puliva la pompa con cui aveva fatto i trattamenti da qualche parte? Perchè altrimenti proprio non me lo spiego, uno zig-zag qui tra i castagni e le querce, con un prato confinante! Passi di lì, mai più che pensi a questo pericolo in un bosco, poi l'indomani c'è una, due, tre pecore che camminano a fatica, tutte "rigide". "Se non muoiono subito, iniziano a consumare, le vedi rigide, dure, vanno sempre più indietro, come se le bruciasse dentro. Magari tirano avanti anche 4-5 mesi prima di morire… Una bestia così non fa più nessuna fortuna."

Con i privati bisognerebbe appellarsi al buonsenso, ma lungo le strade? Ieri mattina all'alba sono andata ad aiutare il Pastore, a spostare le pecore, una sorta di transumanza di avvicinamento alle montagne, se così si può dire. Come vedete, le pecore lungo le strade mangiano, una boccata qua, una là. E vedevi i fossi lungo i campi diserbati, ma anche le chiazze gialle intorno a cartelli, paracarri, ecc… Si riparmia fatica, difficoltà e mezzi di decespugliamento manuale. Ho visto i mezzi all'opera che distribuivano questi prodotti, l'altro giorno lungo una strada Provinciale. Proverò a scrivere in Provincia, una lettera a L'Eco del Chisone l'ho già mandata, chissà se me la pubblicheranno? Chissà se avrò delle risposte? Intanto ieri mi chiama un altro pastore per suggerirmi una strada lungo la quale andare a scattare foto. "Tante pecore mi hanno abortito, ho ben paura che sia per quello… Ne hanno messo dappertutto, riuscire a passare è davvero un problema, tra campi seminati ed il diserbo lungo le strade.". Non sono la prima a preoccuparmi per la cosa e non succede solo in Piemonte, leggete questo articolo con le risposte della Provincia di Perugia datato 2009. Dicono che i prodotti non sono dannosi per uomini e animali. Eppure sembra che non sia proprio così. Si potrà fare qualcosa per evitare questo problema ai pastori? Vaganti o no, sta per iniziare la stagione delle transumanze e, sulle nostre strade dalla pianura ai monti, transiteranno migliaia di animali tra vacche, capre e pecore.
Qui un articolo su quanto siano inutili e pericolosi diserbanti e disseccanti.

  1. Per quanto concerne l'uso dei diserbanti da parte dei privati concordo pienamente con quanto scritto da te e nella stupidità delle perosne che li utilòizzano. Il problema dell'utilizzo dei diserbanti ai bordi delle strade è un problema che personalmente ho approfondito due anni orsno con la provincia di Torino. Sollecitato da alcuni allevatori della valle che dovevano spostare gli animali in alpeggio utilizzando percorsi appena diserbati, preoccupati del fatto che gli animali durante il tragitto consumassero anche solo occasionalmente erba inquinata, ho cercato di capire con chi dovessi confrontarmi. Dopo lunghe indagini sono riuscito a parlare con il responsabile della manutenzione delle strade della Provincia di Torino il quale mi ha assicurato che il principio utilizzato ha un tempo di carenza di poche ore e che risulta non pericoloso qiualora ingerito dagli animali. A conferma di questo mi ha inviato copia del bando della gara di appalto e delle caratteristiche richieste al prodotto da utilizzare e la scheda tecnica del prodotto poi utilizzato sulle starde dell a provincia di torino. A mio malincuore ho dovuto accettare questa spiegazione e a mia volta ho rassicurato gli allevatori interessati agli spostamenti. A onor del vero a spostamenti avvenuti non si sono riscontrati problemi e gli allevatori mi hanno rassicurato in merito. Resta il fatto che come spettacolo (strisce gialle ai bordi delle strade dove passano bambini, animali, …) non è certo un granchè.  Mauro

  2. @mauro: per adesso tutto tace, ho scritto in provincia ed in regione, ma niente… probabilmente tutti i problemi che hanno avuto sono legati ad ingestione di erba trattata in terreni privati, infatti la maggior parte delle zone trattate corrisponde a campi, fossi, frutteti… ma persino davanti ai cancelli delle case. bah…

  3. Ciao Marzia.
    Seguo con immenso piacere il tuo blog silenziosamente da un bel po.
    Abito in una zona di campaga tra Milano e Novara e devo ammettere che ultimamente anche qui da noi diserbano a destra e a manca con questi prodotti.
    Le schede tecniche dichiarano la non pericolosità dei diserbanti utilizzati, però quando si và in campagna, anche solo per una passeggiata, si viene avvolti da un odore penetrante che lascia pensare.
    Ultimamente (e non solo io) ho riscontrato anche dei fastidiosi sfoghi cutanei che si presentano dopo un'uscita tra i prati.
    Io passeggio spesso e volentieri tra le campagne della mia zona in compagnia dei miei cani e devo ammettere che questa cosa mi preoccopa in pò anche per la loro salute. Speriamo davvero che qualcuno si sensibilizzi al proposito.
    Grazie e buona giornata.
    Sabrina

     

  4. Bello, finalmente si concretizza la pericolosità di questi vewleni.
    Mia moglie mette il lumakiller e non sono ancora riuscita ba convincelral che mi sta avvelenando. Qualche anno fa è morto il cane ….

  5. @sabrina: a me era successo dopo essere passata in un pioppeto diserbato, un fastidioso sfogo sulle braccia… sulla sensibilizzazione non so proprio, ho scritto ai giornali locali e non hanno pubblicato la lettera, gli assessori a cui homandato l'e-mail non hanno risposto…
    @gianmarco: e si vede dappertutto!!! specialmente quest'anno che ha piovuto ed intorno l'erba è così verde!
    @#5: che fossero pericolosi… è ovvio… se servono per uccidere qualcosa, erba, lumache…

  6. Pingback: Quel giallo che non è siccità | Storie di pascolo vagante

  7. Pingback: Meglio i diserbanti delle pecore! | Storie di pascolo vagante

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