Messaggi in codice

…Oggi una storia liberamente ispirata da una frase ascoltata al telefono…

"Questa sera non le chiuderò piene…", e la voce era sconsolata, delusa ed arrabbiata. La voce di chi sa che, per quel giorno, non riuscirà a far bene il proprio lavoro. Oltretutto, non potrà soddisfare le esigenze dei suoi animali. Perchè, si sa, il pastore è veramente felice solo quando gli animali hanno di che saziarsi.

Se il suo telefono fosse intercettato, qualcuno potrebbe pensare chissà cosa. Più che mai in quei giorni d’inverno si parlava d’erba, l’erba che non c’era, l’erba che non si trovava. Per loro erano discorsi normali, ma un estraneo avrebbe pensato ad un linguaggio in codice, loschi traffici, strani spostamenti. Invece no, l’erba era proprio erba, ed era bassa, gialla, bruciata dal freddo, fatta marcire dalla neve. La stagione avanzava, ma ad un giorno di sole caldo seguivano altre piogge e persino previsioni di neve, quando ormai il mese era quello che portava l’inizio della primavera.

"Ci sarebbe un bel pezzo con l’erba verde, ma lì il padrone è uno cattivo che non vuole… E’ capace di chiamare i Carabinieri già solo a veder passare le pecore, quindi meglio girare al largo. Però è un peccato, perchè fa male al cuore lasciarla là, con la miseria che c’è in giro…". Ed i pastori non osavano salire sulle colline, con il fango che già c’era e quello che si sarebbe formato con le nuove piogge previste di lì a breve. Così si temporeggiava, pascolando quel poco che c’era. Dopo i giorni di suolo innevato e gelato, ai primi raggi di sole caldo improvvisamente sembrava che ci fosse già chissà cosa, ma era stata un’illusione di breve durata, tempo di pascolare quei due tre pezzi con l’erba più verde.

Eppure altri "colleghi" dicevano che l’erba si era già mossa fin troppo, là nelle colline, tanto che i contadini si innervosivano a sentir ancora parlare di pecore. Eppure un tempo fino a San Giuseppe nessuno ti diceva niente, se pascolavi nei prati. Il gregge si spostava a cercare altri pascoli, da quelle parti non poteva più stare, e si lasciava alle spalle la cascina dell’uomo cattivo, quello che denunciava qualunque pastore passasse nei suoi possedimenti, a prescindere dai danni eventualmente arrecati. Non faticava a far accorrere le forze dell’ordine, da quelle parti il Maresciallo non era amante dei pastori, a differenza di molti altri paesi in cui, alla fine, i Carabinieri di mezza età finivano per chiacchierare con il pastore, ricordando con lui i tempi in cui, al paese, da bambini, andavano ad aiutare il nonno o il padre a pascolare le pecore e le capre.

Scendeva la sera e le pecore avevano mangiato poco, veramente poco. Erano state tutto il giorno a capo chino, ma non si erano saziate. Per di più, quando il pastore aveva visto da lontano un pioppeto che sembrava appena un po’ più verde, le aveva condotte dentro, per poi trovarsi faccia a faccia proprio con quell’uomo, proprietario anche di quell’appezzamento ormai lontano dalla sua cascina. Aveva già il telefono in mano. "Sto chiamando i Carabinieri!!". "Dai, su, non sapevo fosse tuo qui, vado via, le tiro via subito, me ne vado, dai…". "Figuriamoci se non lo sapevi…"

E il gregge se n’era andato, mentre il pastore al telefono si lamentava per il fatto che, pur avendo deciso di spostarsi, anche se fosse rimasto al pascolo fino a notte inoltrata, le avrebbe comunque chiuse vuote, non sazie. Una giornata di lavoro mal fatto… e niente gli avrebbe risollevato il morale, quella sera. Se mai qualcuno intercettasse le telefonate dei pastori, anche se non parlano più il gergo dei vecchi tempi, faticherebbe a comprendere le loro parole, le loro emozioni. In fondo, se le pecore hanno mangiato poco oggi, vuol dire che brucheranno di più domani, no? A dire il vero non è proprio così che succede…

  1. Tante cosa hanno fatto il loro tempo: i floppy disk morbidi, le macchine da scrivere, i rullini dei negativi da fotografia. Presto perfino la pioppicoltura italiana sarà solo un ricordo del passato, tutto viene deciso dal mercato e dall'egoismo del più forte.
    E probabilmente toccherà anche al pascolo vagante, di scomparire…
    Leela

  2. @leela: parlo di pioppi proprio oggi…
    dici che scomparirà il pascolo vagante? chissà… non so, mi domando spesso questo nostro mondo dove sta correndo, così di fretta. qualcosa succederà, prima o poi, e magari allora si guarderà indietro agli antichi saperi. ma succederà soltanto quando questi saranno un ricordo sbiadito?

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