Fiere che vanno, fiere che vengono…

Ho saputo solo l'altro ieri che quest'anno la Fiera della Pecora Roaschina è stata spostata in primavera. Sarà questa domenica, 22 maggio 2011. Qui sul sito del Comune potete vedere la locandina ed il programma. Purtroppo, per una concomitanza di impegni, non potrò essere presente. La stessa cosa vale per la Festa dei Margari a Saluzzo. Qui vi invito al Convegno del 19 maggio, ore 21:00, presso la sede Coldiretti, dove presenteremo il progetto PROPAST. Sabato 21 e domenica 22 varie iniziative tra cui la sfilata delle mandrie, dimostrazione di tosatura, ecc… Qui il programma della manifestazione.

Vi segnalo anche, in tutt'altra parte d'Italia, "Pascolo Vagante" di Giorgio Vazza, mostra di pittura e disegno dal 21 maggio al 5 giugno 2011. Inaugurazione sabato 21 maggio 2011 ore 18.00. Sala Esposizioni Comune di Puos d'Alpago Belluno. Proiezione video Pascolo Vagante, da un'idea di Sonia Vazza realizzata da Valentina Ciliberto e Sonia Vazza

orario mostra: lun-ven 17.00-19.00 sab-dom 10.30-12.30; 16.00-19.00
L’idea artisticaPascolo Vagante nasce dall’incontro con Davide e Daniela, due giovani pastori, e dal viaggio fatto insieme a loro, ripercorrendo gli antichi sentieri della transumanza in montagna. Antichi percorsi che hanno generato nuove emozioni e riempito di schizzi taccuini di viaggio. Questi disegni, rielaborati poi in studio, hanno dato vita a Pascolo Vagante, un viaggio della memoria in un continuo susseguirsi di stagioni, luoghi e persone.
 

Torniamo in Piemonte. La scorsa domenica ce l'ho fatta ad andare a Bobbio Pellice per la fiera, ma sono arrivata quando ormai quasi tutti gli animali erano già arrivati. Ho sentito in lontananza i rudun e sono arrivata in tempo per gli ultimi animali della famiglia Melli – Gonnet. Anche se qualche giorno prima le previsioni avevano annunciato pioggia, alla fine c'è stata una limpidissima giornata di vento freddo, con sole che scottava non appena il vento si calmava un po'.
 

E così, tra il frastuono dei campanacci, c'è stato il tempo di incontrare amici che non vedevo da qualche tempo, scambiare un saluto, una battuta sulla prossima stagione d'alpeggio, che incombe per tutti. Ormai è questione di giorni, di settimane, ma comunque in valle è tutto un risuonare di campane e campanelle, con animali al pascolo ovunque nel fondovalle e sui versanti più esposti al sole.
 

 
Gli animali vengono condotti negli spazi appositamente recintati, ciascuno con il nome dell'allevatore. Tutti si ritrovano a chiacchierare, a bere un bicchiere in compagnia, perchè quella è una giornata di festa, perchè poi si salirà in alpe e magari non ci si vedrà fino alla prossima fiera, quella della discesa dall'alpeggio… Intanto il vento continua a soffiare impetuoso, allontanando le nuvole dalle montagne.
 

Elisa mi mostra con orgoglio il nuovissimo rudun, fatto fare apposta per il diciottesimo compleanno. La vacca non è molto convinta di farsi fotografare e ci tocca girarle intorno più volte prima di poter rubare uno scatto. Saluto il gruppo e mi sposto da altri allevatori, per poter scambiare quattro chiacchiere con tutti. Alla fiera si va sì per vedere gli animali, ma è soprattutto un punto di incontro!
 

 
Si sente un suono in lontananza, manca ancora un allevatore. Avevo quasi la certezza che, pur essendo io in ritardo, sarei comunque riuscita a vedere almeno l'arrivo della mandria di Pier Claudio, ed infatti così è stato. Le vacche incalzano veloci in un concerto che il vento trasporta per tutto il paese. Via via sfilano tutti gli animali, fino ai vitelli alla fine del corteo. Adesso tutti i recinti sono al completo, non manca davvero più nessuno.
 

 
Non manca nemmeno l'erba da pascolare, qui siamo in piena fioritura ed i prati sono punteggiati di colore. Il vento agita le spighe delle graminacee e continua a soffiare forte, a raffiche, in un'alternanza di caldo e freddo. Anche sui valloni più nebbiosi oggi splende il sole, ma chissà come sarà poi l'estate?
 

 
La fiera è un gran giorno anche per i più piccoli ed è impossibile non notare questo quintetto che si aggira con fare competente tra i recinti, valutando le bestie ad una ad una con un piglio che rispecchia quello degli anziani. Il clima di festa ed il pubblico dimostrano però, qui più che altrove, che l'allevamento è parte integrante dell'economia della valle e non solo un'attività un po' marginale, praticata da persone quasi relegate a stare tra di loro, escluse dalla società che non comprende.
 

 
Nasci allevatore o lo diventi, respirando questa aria intrisa di passione. E continui ad esserlo, per sempre, anche dopo essere arrivati alla pensione evocata dalla scritta sul collare di questo rudun: "Ho lavorato, ho faticato e alla pensione sono arrivato." Anche in pensione però continui a fare l'allevatore, perchè stare senza animali non si può. Continuano i figli, ed i nipoti, quelli che adesso sono lì a girare tra le bestie con gli amichetti, sguardo serio e la loro cana in mano.
 

Una foto di gruppo con tutti quelli che hanno aiutato a portare su le bestie, dalla cascina fin qui, nei prati della fiera. Tra le vie del paese c'è l'altra fiera, quella delle bancarelle, dei formaggi, dei vestiti, delle attrezzature, dei fiori, delle piante aromatiche… Un giro magari lo si fa, ma ormai quella parte è soprattutto per i turisti. "D'autunno c'è più gente…", commenta qualcuno. Ma forse anche questo tempo così strano ha tenuto lontano parte del pubblico.
 

 
Relegato tra le vie del paese trovo l'amico Silvio con le sue campane. Si è fatto promettere che il prossimo anno gli verrà data una collocazione più vicina al bestiame, di modo che le sue opere possano suonare insieme a quelle appese al collo degli animali. Magari ci vedremo in qualche prossima transumanza, impegni reciproci permettendo… Però ora devo andare, la mia breve visita qui è finita.
 

 
Ancora uno sguardo verso l'alto, verso le montagne dove la neve si ritira sempre più ed i pascoli iniziano a tingersi di un verde tenero. I primi a salire saranno i pastori con le loro greggi, poi poco per volta sarà il momento dei margari. Per qualche mese, l'aria degli alpeggi risuonerà, viva, di suoni, muggiti, belati, abbaiare dei cani…

Storie dal Veneto

Un po' troppo di fretta per scrivere io gli aggiornamenti, uso materiale che mi avete inviato. Oggi è il nostro amico Adolfo che ci fornisce un paio di spunti per parlare, come sempre, di passione e pastorizia.

Iniziamo con una mostra. "Durante gli scorsi 25-26-27 Marzo e 1-2 e 3 Aprile si è svolta a Longarone (BL) l'annuale fiera  "AGRIMONT", Mostra dell'agricoltura di montagna. Oltre a numerosi stand che provenivano da tutto l'arco alpino e da svariati paesi europei, molte le iniziative collaterali: convegni sull'allevamento di montagna, sull'apicoltura, sulla meccanizzazione, mostre. Fra queste segnaliamo la mostra fotografica "Transumanze" di Adolfo Malacarne, allestita con il patrocinio dell'Associazione Triveneta Pastori Transumanti presieduta dal prof. Emilio Pastore.

La mostra è stata inaugurata nel corso della cerimonia ufficiale di apertura della stessa fiera, dall'allora Ministro delle politiche agricole (poi passato al ministero della cultura) on. Giancarlo Galan. Nella foto ufficiale vediamo, da sin. a dx: il prefetto di Belluno Maria L.Simonetti, il prof.Emilio Pastore, il ministro on.Giancarlo Galan, l'autore Adolfo Malacarne, il direttore di Longarone Fiere Oscar De Bona ed il sindaco di Longarone Roberto Padrin. E' seguito un buffet a base di prodotti tipici della terra bellunese."

E che dire di questa storia? A me prende di nuovo un po' di groppo in gola a leggerla. Sentiamo come ce la racconta Adolfo. "Ho una bella notizia dal Veneto, una storia originale che, a parer mio, merita di essere segnalata. Le scorse settimane, su indicazione di amici pastori di vecchia data, ho incontrato un "nuovo" pastore transumante. Lino Ghizzo, classe 1953, ingegnere meccanico, ex manager finanziario, vive e lavora in provincia di Treviso, sulle incantevoli colline del Montello. Qualche anno addietro, al rientro da una battuta di caccia, casualmente ritrova 2 agnellini spersi nel bosco durante una precedente transumanza. Li alleva col ciuccio e, con sua sorpresa, si appassiona pian piano a questo "mestiere".

In seguito la "famiglia" cresce: Lino frequenta altri pastori che transitano in zona, li segue, osserva, si informa, chiede, impara, acquista capi di pecore poco alla volta. La "malattia" si impadronisce di lui complice anche, ci tiene a sottolineare, la frequentazione quotidiana in internet del tuo blog "storie di pascolo vagante". Dallo scorso autunno Lino ha un suo piccolo gregge che pascola sul Montello, vicino al corso medio del fiume Piave. Attualmente si avvale dell'aiuto del pastore trentino Sergio Borgogno il quale, data la sua esperienza, gli fa anche da maestro e da guida. In particolare lo guiderà  nella prossima transumanza estiva sulle montagne del Trentino. A Lino i più sentiti auguri in questa nuova avventura. Buon cammino!". Mi unisco ad Adolfo nel salutare Lino, di cui sono stata inconsapevolmente un po' ispiratrice… Ciò mi emoziona, mi riempie di gioia e mi preoccupa anche un po', nello stesso tempo. Quando uno scrive qui, dalla scrivania, non si rende conto fino in fondo di quello che le parole messe giù nero su bianco possono suscitare nei lettori…

Alpeggio: lavoro, ricordi…

Iniziamo con un annuncio. Ogni tanto mi scrivete cercando indicazione su come fare, dove andare per poter lavorare in alpeggio. Più e più volte ho risposto direttamente, oppure tramite dei post qui in cui vi spiegavo come la realtà a volte è molto, molto meno romantica dell'immaginazione. Comunque, provare sulla propria pelle valle più di mille parole. Quindi qui inserisco l'annuncio di Vittorio di Settimo Vittone (TO) "Si ricerca un collaboratore per la stagione in alpeggio, dal 1 maggio al 31 ottobre. Chi fosse interessato o conoscesse qualcuno che potrebbe esserlo può scrivermi una mail e sarà ricontattato. Zona di alpeggio Canavese – Valle d'Aosta". Ho suggerito a Vittorio di inserire il suo annuncio anche sul nuovo sito di AmAMont, nella sezione "Lavoro in alpeggio", dove è stata approntato il sistema automatico di inserimento delle domande/offerte di lavoro. Invito anche le aziende ad inserire altre eventuali richieste di personale o comunque di far conoscere in giro questa iniziativa.
 

La stagione d'alpeggio si sta avvicinando, tre settimane e sarà già primavera, sul sito c'è anche chi si candida a lavorare in aziende agricole anche nella restante parte dell'anno. Prima che sia nuovamente ora di transumanze, sarà meglio che io smaltisca gli arretrati delle vostre foto. Questa viene dall'Ossola e me l'aveva mandata Marco. Il luogo dovrebbe essere l'Alpe Veglia. Non è frequente vedere carrelli per la mungitura, nelle montagne piemontesi…
 

Spero di non aver fatto troppo confusione nella moltitudine di immagini che mi aveva dato Marco. Qui dovremmo essere sempre in Ossola, ma più a nord in Formazza? Coreggimi se sbaglio…
 

La mandria attraversa lentamente il corso d'acqua e… sì, viene voglia di vedere gli animali fuori, al pascolo. Invece le previsioni continuano a mettere fiocchi di neve fino in pianura. Da una parte meglio così, serve neve in montagna per garantire buoni pascoli, laghi e torrenti ricchi di acqua per tutta l'estate. Dall'altra certi amici pensano alla data in cui avevano messo al pascolo all'aperto le manze negli anni scorsi… E poi i pastori, che invece adesso hanno disperatamente bisogno dell'erba fresca, dell'erba nuova!
 

A proposito di pastori, Marco e la sua amica (autrice delle foto) avevano anche incontrato anche un grosso gregge, quello di Ernestino. Qui sembrano pietre, più o meno chiare, sparse nel pascolo, ma in realtà si tratta di decine, centinaia di pecore.
 

Ecco qui alcune esponenti del gregge, che compie una lunga, lunghissima transumanza a piedi ed è pure protagonista della festa "Tempo di migrar"! Al tal proposito, spero molto presto di avere delle belle notizie per tutti gli appassionati, annunciandovi che nell'autunno 2011 si terrà un festa della transumanza con un grosso gregge anche in provincia di Torino.
 

Ancora una foto tra quelle mandatemi da Marco. Una bella fila di pecore ordinate… Adesso però non pensiamo alla montagna e cerchiamo di godere la primavera che sta per arrivare. Io, ancora bloccata da un'influenza che non se ne vuole andare, nonostante mi stia curando e riguardando più del solito… sento però una gran nostalgia delle pecore…
 

Concludiamo con Dragos, il nostro amico fotografo rumeno. Questa è una foto rielaborata tra quelle scattate lo scorso autunno in Val Chisone. Dragos mi ha anche segnalato l'album on-line dell'inaugurazione della sua mostra fotografica in Galles. Anche in questo caso, attendiamo la fine del lavoro in Italia e gli appuntamenti che seguiranno nel nostro paese.

Comunicazioni di ogni tipo!

Tra un impegno e l'altro, tutti a carattere pastorale (che gioia poter finalmente unire passione e lavoro… nella speranza in futuro di riuscire a fare qualcosa di concreto per aiutare i pastori), oggi vi segnalo varie iniziative e concedo spazio ai vostri annunci di vario genere.

Cominciamo con un qualcosa di decisamente lontano, ma comunque collegato anche a questo blog. Dragos Lumpan, il fotografo che sta girando l'Europa per documentare la pastorizia e la transumanza, ci segnala l'apertura della sua mostra in Galles. (Qui tutti i dettagli dell'inaugurazione del 29 gennaio).

In Italia invece, dalla provincia di Bergamo, Giovanni ci ricorda che ci sarà lo "Zenerù de Ardés" il 29-30-31 gennaio ad Ardesio, appunto. Invece la Fiera delle capre si terrà sempre ad Ardesio il 5-6 febbraio 2011. Qui sul sito della Proloco, i programmi di entrambe le manifestazioni.

Dall'Emilia ci scrive invece Andrea, raccontandoci della realtà pastorale dalle sue parti. "Purtroppo il modo di vivere, la politica e l'economia agricola ci hanno costretti ad abbandonare tutto. La regione Emilia Romagna ha sempre valorizzato la più remunerativa e potente pianura. Le ultime 2 pecore del paese sono le mie, ad uso "Hobbistico". A tale proposito, visto che sono anche presidente della Comunalia del mio paese (un bene civico di tutti gli abitanti della frazione www.comunalie.com), vorrei metterla al corrente che disponiamo di una proprietà di circa 500 ettari, per la maggioranza a bosco ma con qualche area da pascolo con numerosi alpeggi diroccati. Se vi fosse un interessamento di qualche pastore saremmo disposti anche a recuperare una parte degli antichi pascoli, pulendoli, ed eventualmente di qualche fabbricato, a recintare alcune aree, tutto quello che si vuole. Capisco che sarà una cosa praticamente impossibile ma, visto le sue conoscenze, se le capitasse qualcuno interessato mi contatti pure, ci farebbe enormemente piacere. Andrea 328/0876458"

Gian Maria, dalla provincia di Alessandria, sta invece cercando capre di razza Rove. Se qualcuno sapesse come aiutarlo, scrivetegli.

In questo momento ho appena messo in contatto due pastori, uno che cercava un cane… ed uno che ne aveva uno "super" da dar via. Saranno piccole cose, ma mi fa piacere riuscire ad essere utile anche in questo modo!

Alcuni appuntamenti per la settimana

Oltre alle varie fiere di San Martino che si terranno un po' ovunque in questi giorni (e che non sto ad elencare per questioni di tempo), ci saranno due eventi importanti per gli appassionati di pastorizia e di pascolo vagante. Mi hanno indicato una mostra fotografica a Milano, dal titolo, appunto, "Nomadic Shepherds". Non conosco l'Autrice, Francesca Pianzola, non so se i pastori ritratti siano Lombardi o di altra parte d'Italia. Qui i dettagli della mostra, inaugurata ieri in Via Procaccini 4, che rimarrà aperta fino al 20 novembre. Se qualcuno andasse a vederla, mi farebbe piacere che ci raccontasse qualcosa in merito.

Conosco invece i protagonisti di "Sentire l'Aria", il film ed il libro di Manuele Cecconello ed Andrea Taglier che verranno presentati in anteprima a Biella venerdì 12 novembre. E' la storia di Andrea, un giovane studente che sceglie di fare il pastore nomade. Qui le informazioni su libro+film ed i riferimenti per prenotarlo ed acquistarlo. Per chi volesse venire a Biella, ci si incontra alle 19:30 a Palazzo Ferrero, Costa del Piazzo 25, per degustare insieme formaggi locali affinati da Botalla, poi alle 21:00 inizierà la proiezione.

In attesa di iniziare a lavorare al mio prossimo libro, ennesima presentazione di "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora" a Settimo Vittone (TO), Palazzo del Municipio, ore 21:00, mercoledì 10 novembre 2010.

Per domenica invece l'appuntamento è a Roaschia, con la XVII Mostra Interprovinciale di ovini di razza frabosana roaschina. Qui il programma della manifestazione.

Quando la miss… è una mucca!

Dovrei raccontarvi dei miei due giorni in terra biellese, ma per una volta lascio indietro le pecore per dare spazio alle vacche. Riprenderò il tutto al mio ritorno dalla Svizzera, quando avrò chissà quante cose da narrare. Mi sa che dovrò prendere appunti, visto che in questi giorni ho così tanti pensieri che si accavallano a riflessioni di ogni tipo.

Oggi sono stata a Miss Mucca, l’annuale manifestazione di bellezza bovina che si tiene a Pragelato, in Val Chisone. Le miss qui sono loro e sono addobbate con i rudun più belli, per l’occasione!

Quest’anno la giornata era ottimale per quello che riguarda il clima, un po’ meno per la concomitanta di innumerevoli altri appuntamenti di vario tipo nella valle. Alle 10 del mattino pertanto c’era ancora poco, pochissimo pubblico, e gli allevatori presenti mugugnavano per questo "inconveniente". Inoltre era stata fatta poca pubblicità: anche su internet si faticava a trovare tracce dell’evento, che negli anni precedenti invece aveva molto risalto anche sulla carta stampata locale.

Gli animali, ignari delle beghe degli uomini, se ne stavano negli spazi loro assegnati, tranquilli e beati, godendosi l’aria fresca e facendo risuonare i campanacci ad ogni movimento. I gruppi di vacche corrispondevano ovviamente a singoli allevatori e ciascuno stava nei pressi del "recinto", a controllare che non succedesse qualche inconveniente. La provenienza era quella degli alpeggi dei dintorni, i principali, i più vicini, ma poi c’erano anche allevatori da altri alpeggi, questi eventi sono l’occasione per incontrarsi e fare quattro chiacchiere.

C’era anche uno spazio destinato alla vendita dei formaggi ed un altro per l’artigianato. In alcuni casi era perfettamente a tema, come potete vedere…

Questo cartello può servire anche da mettere davanti all’alpeggio, non si sa mai…

Dai recinti confinanti, due concorrenti si studiano, valutando le reciproche possibilità di vittoria… In questo caso il concorso è una questione di prestigio per gli allevatori, portare a casa il titolo non è niente di più che un riconoscimento per la propria stalla, per le proprie capacità di scegliere, selezionare ed allevare gli animali.

Inizia ad esserci più gente in giro: questo assembramento di curiosi e fotografi è tutto concentrato accanto ad una vacca che sta allattando il suo vitello. Qua e là si colgono strane esclamazioni ed affermazioni che fanno rabbrividire: la gente non sa più nulla della campagna, dell’allevamento… "Pensa, dove sto io, c’è una che tutti gli anni mi taglia il filo delle vacche con le cesoie: dice che io metto gli animali nel lager, perchè c’è il filo con la corrente! Ma se le sposto, do il pezzo… Inutile fare parole, c’è gente ignorante e stupida!"

Luca mi dice che questo mondo va verso l’estinzione, non c’è un futuro. Troppa intolleranza, troppa ignoranza, troppa burocrazia e mancanza di onestà. Mi racconta innumerevoli episodi successi in passato, alcuni sul filo dell’incredibile, ma tutti portroppo reali. "Le campane? Dovresti toglierle tutte le sere, dopo le 22 non si potrebbero lasciare al collo delle vacche, se le hai vicino alle case. Sono schiamazzi notturni!"

Francesca finisce di abbellire i suoi animali con le coccarde preparare appositamente da sua sorella. Un bambino, con fare competente, le augura di avere di nuovo la vacca vincitrice tra quelle lì in mostra.

Anche Maura sta aiutando l’amica e per me è stato bello re-incontrarla qui dopo anni… C’eravamo già ritrovate su internet, ma essere faccia a faccia è un’altra cosa. Sembra incredibile che questa ragazza sia quella bambina che giocava con il Pastore qualche anno fa… Ormai ne sono passati già sei! E così chiacchieriamo, ci domandiamo come si trovi il comune amico sulla "nuova montagna".

I rudun per la premiazione ci sono, ma bisogna aspettare il pomeriggio. Quest’anno non c’è la gara di mungitura, non c’è la dimostrazione di caseificazione, quindi l’attesa sarebbe lunga. Decido di salutare, adesso andrò su Facebook a chiedere a queste amiche chi ha vinto e con che animale.

Quattro passi per salire un po’ più in quota e trovare un posto per mangiare un boccone lontano dal traffico e la confusione del fondovalle. I pascoli sono in fiore, anche se in questa zona sono evidenti le tracce di un terribile incendio di qualche anno fa. La giornata resta splendida, non troppo calda, leggermente ventilata.

Anche l’antica borgata di Faussimagna era stata gravemente danneggiata: il fuoco ha accelerato il lento declino di quelle grosse case in pietra e legno, risparmiando fortunatamente la baita ristrutturata ed utilizzata attualmente come alpeggio. Due delle vecchie case, quelle meno danneggiate, servono ancora come stalla e ricovero precario. Da una porta chiusa si sentono provenire dei grugniti…

Non c’è nessuno alla’alpeggio, saranno tutti giù in frazione Rivets. Le vacche sono più a monte, le raggiungo per scattare qualche foto, mentre mi osservano con sospetto misto a curiosità. C’è una tal pace, quassù. Invece il fondovalle è un via vai ininterrotto di auto che salgono e scendono, con il rombo delle moto lanciate a folle velocità che arriva fin quassù.

Là, a Miss Mucca, il mondo dei turisti, dei villeggianti, e quello degli allevatori, si incontrano per qualche ora. Questi animali invece sono rimasti nei loro pascoli e fanno una siesta nelle prime ore del pomeriggio. Io mangerò poco lontano e riposerò per qualche istante, con il sottofondo del vento e del suono dei campanacci. Poi però viene l’ora del rientro, devo preparare tutto per la partenza, confermare agli amici svizzeri il mio arrivo… E voi, invece, dovrete avere pazienza per tutta la settimana, poi torneranno le storie di pascolo vagante con i miei ed i vostri racconti, dato che continuo a ricevere foto (grazie!).

A Biella e non solo

Nonostante le previsioni meteo (già migliorate rispetto a ieri) per domenica 21 marzo annuncino pioggia, pioviggini, insomma… maltempo, vi invito lo stesso a Biella per la 6° Grande Mostra Regionale Pezzata Rossa d’Oropa, nel piazzale della Città Studi. Qui la locandina dell’evento. Ci sarò anch’io, cercatemi!

In alternativa, vi segnalo una fiera ovicaprina a Cambiasca (VB), ma sul sito del comune già si preannuncia che, in caso di maltempo, la fiera sarà posticipata al 28 marzo.

L’amico Rocco Giorgio invece ci segnala il video della sua mostra fotografica dedicata alla Razza Podolica, tenutasi a Roma nelle settimane scorse. Di questo evento si parla anche qui su Agricoltura Italiana on-line.

Ancora una segnalazione: pascolo come strumento multifunzionale di manutenzione del territorio nel Bresciano, leggete qui l’articolo di Michele Corti. 

Varie segnalazioni

Un po’ di appuntamenti ed altre notizie che mi fa piacere segnalarvi. Iniziamo con la prima presentazione del 2010 di "Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora" a Pinerolo il 30 gennaio (Sala del Cavalieri, ore 16:00), nell’ambito della mostra "Biodiversità delle praterie alpine nelle Alpi Occidentali" organizzata dal WWF. Qui invece potete leggere tutte le altre date e sedi delle presentazioni che seguiranno, in Piemonte e non solo.

Ad Ardesio (Val Seriana, BG), si terrà la festa "La Scasada del Zenerù", 30 e 31 gennaio 2010.

Per avere maggiori informazioni sulla festa, sul convegno e le attività correlate, consultate il sito della ProLoco. Vi anticipo già che, la settimana successiva (6-7 febbraio), sempre qui si terrà al Fiera delle Capre e… ci sarò anch’io. A presto con i dettagli.

Un paio di altre segnalazioni: già citati altre volte, vi invito a visitare il blog di Luca e Flavia, con le loro vere vicende di vita in montagna (siamo in Svizzera), quello di quasipastore, che ci mostra un’allegra caseificazione con gli amici, ed infine quello di valtellinese84, che ha vissuto una bella esperienza in alpeggio la scorsa estate grazie a LavoroInAlpeggio ed adesso ci narra con delle bellissime foto la storia dei suoi monti. Il blog si chiama Abitavamo la Montagna.

Eva e suo marito, dalla Svizzera, erano stati in Piemonte qualche tempo fa, per visitare alcune realtà pastorali. Adesso hanno aggiornato il loro sito e terminato anche le traduzioni in Italiano. In attesa di andarli a trovare, una visita virtuale alla loro azienda qui.

Su ruralpini, tra le tante notizie e spunti di riflessione, la storia di una capra di 16 anni e cosa vuol dire avere un animale così.

Concludiamo con un libro, che ci segnala direttamente il suo Autore, Rocco Giorgio. Si intitola "La Podolica" e lascio a lui le parole per presentarcelo. "Il mio recente libro fotografico dal titolo "La Podolica", casa editrice Grafie di Potenza, consiste in una raccolta di foto che rappresentano il “modus vivendi” di questa stupenda creatura nel suo habitat naturale, la “terra dell’osso”, con cui si mimetizza  adattandosi, in modo silenzioso ed austero, ai ciclici cambiamenti che scandiscono il susseguirsi delle stagioni.
E’ la rappresentazione di una natura che, in tempi di forte revisione dei processi produttivi, propone al progresso, all’agricoltura ed all’uomo un nuovo  patto per guardare avanti e con speranza.
E’ l’immagine di una zootecnia che comunica alla società la forza dei suoi valori, conquista con il fascino dei suoi colori, rasserena con la sua semplicità.
Questa raccolta di foto, alcune inedite e altre già utilizzate per allestire varie mostre in Basilicata, Umbria e Germania, racchiude dieci anni di lavoro, durante i quali ho avuto modo di osservare e conoscere in profondità uno spaccato di società viva, con le sue passioni ed i suoi romanticismi, sorretti da un grande spirito di sacrificio.
" Per avere maggiori informazioni, contattare qui l’autore

Un evento allegro ed uno triste

Dalla Valchiusella, notizie di non strettissima attualità, infatti è da qualche tempo che testo e foto attendono la pubblicazione (mi scuso con gli interessati!).

Giacomo a fine novembre mi aveva spedito alcune immagini dalla rassegna caprina di Vico Canavese, che quest’anno festeggiava la XIX edizione. Sono stati soprattutto i giovani a mantener viva la tradizione e portare avanti questa passione.

Giacomo infatti ci dice: "Notevole il numero dei capi esposti, così come la partecipazione di cultori del comparto. Molti, poi, i giovani e giovanissimi, come le due prime foto documentano, presenti con i loro animali." La giuria ha poi valutato i capi condotti alla mostra, premiando i più belli.

Al pomeriggio c’è poi stata la battaglia delle capre, e qui vediamo alcuni animali che già si stanno "riscaldando". Giacomo mi ha anche spedito il suo calendario della Valchiusella, di cui vi avevo già parlato qui; per chi fosse interessato… andate a cercarlo nelle edicole della valle!

Stefano invece mi ha raccontato un triste momento, la scomparsa di Dante Tasso, pastore di soli 61 anni. "Lo conoscevamo da più di trent’anni, ma lo conoscevamo appena, abituato com’era, a vivere discosto dalla società. L’ultimo incontro due anni fa, nei pressi del suo alpeggio, quand’era già malconcio (ti allego la fotografia). Abitava nella borgata di Lasassio, vicino a Fondo, di fianco alla cascata; d’estate saliva con le sue pecore e qualche mucca all’alpeggio del Prà, sopra a Tallorno. Pur senza avere rapporti diretti, ci faceva compagnia la luce che usciva dalla finestra della sua casa (la nostra patria elettiva è una baita di fronte alla sua, sul versante opposto della valle), sentire i suoi versi di richiamo per le pecore, o per il cane. Ora, quel piccolo balcone di prati e pietre su cui viveva è destinato a soccombere all’avanzare del bosco. Con lui, un altro piccolo pezzo di Valle è scomparso per sempre. I miei ricordi d’infanzia sono lassù, nella Valle: quante cose sono cambiate…!"

Non sono cose facili da raccontare e, soprattutto, sembra essere indiscreti. Ma le parole sentite di Stefano e questa foto scattata dall’alto non credo possano offendere qualcuno, ma sono un bel ricordo di un abitante della montagna che se n’è andato. "Siamo stati al funerale, una cerimonia d’altri tempi, per noi di città: dalla baita in cui viveva, la bara è stata trasportata a spalle giù per il sentiero fino al cimitero di Fondo:  circa mezz’ora di cammino tra ruscelli,  boschi e prati. Poi la Banda e un Coro, per l’ultimo saluto."

La Fiera dei Santi a Vinadio

Ve l’avevo detto che sarei andata a Vinadio per la Fiera dei Santi, dedicata alla Pecora Sambucana, razza ovina che rischiava l’estinzione e che invece è stata recuperata, permettendo oggi l’esistenza di una piccola economia montana che ruota intorno ad essa.

In Valle Stura è autunno, nella sua espressione migliore. Ci sono già state anche due spruzzate di neve, l’ultima abbastanza abbondante, tanto da coprire i prati e spezzare numerosi rami ancora carichi di foglie. Qui il ricordo dell’ultimo inverno è ancora ben vivo, insieme a tutti i problemi che ha comportato.

Il sole però sta sciogliendo la neve ed i colori dell’autunno brillano in questa giornata tiepida. Giù nella valle si sentono risuonare le campanelle delle pecore e l’allegro rumoreggiare della fiera. Bancarelle, mercato, prodotti tipici ed artigianali, abbigliamento e tutto il solito contorno di queste manifestazioni…

Io però ho un obiettivo principale, lo spazio dove ci sono le pecore. La cornice dell’evento è unica, infatti si svolge all’interno del Forte Albertino di Vinadio, dove gli allevatori hanno condotto i loro capi per la valutazione degli esperti. In questo momento sono già in corso le premiazioni.

Quasi subito incontro Gloria, la Presidente del Consorzio Escaroun, che mi accompagna a vedere la mostra dedicata ad un suo avo. Questa è una vera e propria scoperta: chi mai immaginava che le nostre vallate esportassero esperti pastori fino negli Stati Uniti? "Bartolomeo Marino, pastore in America" infatti è un percorso che ci porta sulle tracce di Bartolomeo, emigrante come tanti, che ha lasciato un diario del suo ritorno dalla California a Vinadio, dopo 7 anni come pastore in quelle terre.

La California aveva bisogno di pastori, le pecore erano una risorsa fondamentale per la preziosissima lana. C’era bisogno di panni caldi e di coperte per tutti gli uomini impegnati nella corsa all’oro nelle terre fredde. Bartolomeo, pastore come tanti nella Crau francese, tramite amici decide di tentare fortuna in California, dove cercavano pastori in grado di gestire le greggi importate dalla Francia. Un gregge di 10.000 capi in terre sconfinate… Nella mostra vedremo anche gli abiti con cui è tornato a casa Bartolomeo, numerose foto d’epoca e leggeremo pagine del suo diario, da cui si capisce come l’emigrante abbia fatto fortuna. Una scoperta di una realtà completamente ignorata. Questa mostra è disponibile, per chi fosse interessato, presso l’Ecomuseo della Pastorizia (0171-955555), probabilmente verrà riproposta presso l’Ecomuseo durante l’estate.

Torniamo all’esterno, dove continuano le premiazioni dei pastori di oggi e dei loro animali più belli. Ecco un esemplare di particolare pregio. Ricordo che la Sambucana ha conservato la sua triplice attitudine alla produzione di carne, latte ed anche lana, con la quale vengono realizzati dei manufatti artigianali.

Nei box contro i muraglioni del forte ci sono gli animali di ciascun allevatore, provenienti dai comuni della Valle e da paesi limitrofi. Una trentina di allevatori ha preso parte alla rassegna e tutti sono soddisfatti per la partecipazione del pubblico.

Per un premio speciale, viene chiamato Angelin Giavelli di Ferriere, ultimo rappresentante dei pastori della valle che hanno fatto la transumanza verso la Crau, qui accompagnato dal figlio.

Stefano ed Antonio della Comunità Montana chiamano gli allevatori, qui il Presidente Quaranta sta premiando Daniele Giordano, che ha conquistato un gran numero di riconoscimenti con i suoi animali. Ricordiamo che lui è il fratello di Patrizia, l’abile casara che produce i famosi formaggi acquistabili presso il Caseificio dell’Ecomuseo.

Tra il pubblico, si possono riconoscere alcuni volti, come quello del pastore Ghibaudo, uno degli ultimi pastori transumanti di Roaschia, ormai in pensione. E così si continua con la storia della pastorizia piemontese… L’amico non manca di invitarmi alla fiera dedicata alla pecora frabosana-roaschina che si terrà il 7-8 novembre nel suo comune.

Continuano le premiazioni, giovani e meno giovani, tutti uniti intorno a questa grande passione. Alla fine delle cerimonie, un bel pranzo dove la carne di agnello la fa da padrona. C’è anche però ci deve tornare degli animali, perchè non si può fare festa dimenticandosi di loro.

Sulla via del mio ritorno infatti incontro un gregge che è appena stato fatto uscire dalle reti e viene condotto al pascolo nei prati del fondovalle ancora verdi. Dopo un’estate molto secca, questo strano autunno dove bruschi sbalzi di temperatura hanno già portato la neve.

Il pastore chiama il gregge dall’altra parte della strada, passando in mezzo alle auto dei turisti che stanno facendo pic-nic approfittando delle temperature miti di questa domenica di fine ottobre. Insomma, è stata una bella giornata in valle Stura, ancora un saluto a tutti gli amici incontrati alla Fiera.