Un comportamento innato

Chi legge questo blog non ha più bisogno di sentirselo dire e raccontare, chi alleva animali ancora meno, ma… il mondo virtuale è sconfinato e fare informazione non è mai sbagliato. Soprattutto quando c’è tanta cattiva informazione e disinformazione.

Per il mio futuro libro sulle capre (ma ci andavo già anche prima), sto girando spesso per “Battaglie delle capre”. Manifestazioni dove gli allevatori portano i propri capi migliori. Sono capre di razza valdostana, con le corna, e sono le femmine a battersi (l’altro giorno una signora pensava fossero maschi, quindi specifico anche questo).

Queste immagini sono riferite alla battaglia che si è tenuta a Gressan (AO), un paio di settimane fa. Al mattino gli animali vengono iscritti e pesati, per definire la categoria in cui parteciperanno (un animale di 90 kg non viene fatto scontrare con uno di 50 kg), poi le varie fasi delle eliminatorie si tengono al pomeriggio.

 

(video di E.Marquis)

Contrariamente a quel che qualcuno può pensare, non c’è niente di imposto dall’uomo (nè tanto meno di cruento) in queste “battaglie”. Prima di mostrarvi immagini della battaglia tra questi animali, volevo invitarvi a guardare questo video, dove si vedono due capretti che “si scontrano” mentre sono al pascolo con le mamme. Hanno meno di un mese, ma guardate con che determinazione fanno le prove di quello che, in futuro, sarà un metodo per stabilire la supremazia nel gregge.

Queste invece sono capre adulte durante la battaglia in campo. Non sempre le due “contendenti” si battono, alcuni incontri terminano praticamente senza un vero e proprio scontro. Man mano che si procede nelle varie fasi, è più facile assistere ad incontri visivamente più belli.

 

Ecco un altro video, di un combattimento particolarmente interessante, durante la battaglia di Pont Saint Martin (AO) di domenica scorsa. Potete vedere come non ci sia proprio niente di violento e/o pericoloso per gli animali. Soprattutto è semplicemente quello che accade spontaneamente in ogni gregge di capre.

Le capre che partecipano a questi incontri sono particolarmente seguite dai loro allevatori. Guardate la gioia di questa ragazza dato che la sua capra è risultata reina di categoria… Questione di passione, una passione che inizia da bambini!

Mentre assistevo alla battaglia di Gressan, ho sentito una mamma promettere alla figlia un giorno di vacanza da scuola per festeggiare la vittoria della propria capra. Molti non capiranno, ma è come la passione per uno sport. C’è chi tifa per una squadra di calcio e chi per il proprio animale, allevato con tutte le attenzioni e anche con sacrifici, per 365 giorni all’anno.

Fiere, altri eventi e un importante appuntamento per i pastori vaganti

In Lombardia si cerca di far qualcosa per tutelare la pastorizia nomade e rilanciarne i prodotti. Non è la prima volta che si tenta di mettere in piedi iniziative in tal senso, ma ora più che mai è necessario essere uniti tra pastori per affrontare problematiche e opportunità.

Questa è la lettera di convocazione per l’incontro, aperto a tutti gli interessati di tutto il Nord Italia (non solo Lombardia!!), che si terrà il 25 novembre a Zanica (BG) in via Aldo Moro 9 alle ore 20:30. Lo so che, facendo il pastore, è difficile spostarsi ed avere tempo, ma sarebbe importante partecipare per riuscire a “costruire” qualcosa, altrimenti si rischia di perdere un’importante opportunità.

(foto M.Ziliani)

Quest’immagine l’ho presa dalla pagina Facebook di Antonella, la moglie di Massimo, uno degli organizzatori dell’incontro, da cui ero stata quest’estate in alpeggio. Ritrae il gregge verso Ostiglia. Pensate che uno dei problemi della pastorizia nomade è il fatto che, per legge, gli argini (come questi, del fiume Po) non sarebbero pascolabili!!! Ogni singolo pastore si lamenta, ma… se fossero tutti uniti, magari si potrebbe ottenere qualcosa! Per partecipare alla riunione o per avere maggiori informazioni sull’iniziativa: Massimo (3388199503), Tino (3335225220) e Silvestro (3472237255).

Questo fine settimana invece vi segnalo ancora alcune fiere e feste. Dopo il successo dello scorso anno, vi invito a venire alla Fiera di Pomaretto all’imbocco della Val Germanasca (TO), sabato 21 novembre. Ore 8:00 apertura e arrivo degli animali, ore 15:00 premiazione. Sono previsti circa 500 capi in mostra.

Altra fiera a Villanova Mondovì (CN), in occasione della festa di santa Caterina, si terrà BEE, pensieri, parole, formaggi. 22 novembre 16ª rassegna ovicaprina e fiera mercatale di Santa Caterina. Qui sul sito del Comune, il programma dettagliato della manifestazione.

Sempre domenica 22 a Perloz (AO), tradizionale 34° battaglia delle capre. Inizio dei combats alle ore 13:00. Sono gli ultimi appuntamenti prima della stagione invernale…

Per il fine settimana e qualche foto

Scusate l’irregolarità nella pubblicazione dei post, ma le belle giornate chiamano all’aperto, fin quando si può. Mentre pascolo il mio minuscolo gregge sto anche lavorando ad nuovo libro, quindi…

Per il fine settimana, continuano gli appuntamenti. 14-15 novembre ad Ivrea, rassegna della razza pezzata rossa valdostana. Qui il programma delle due giornate.

Sempre nell’area canavesana, ancora domani, 14 novembre, Fiera di San Martino ad Alice Superiore (TO), Valchiusella. Alle ore 14:30 si terrà anche la battaglia delle capre, incontro valido per la qualificazione alla finale canavesana di Locana.

Battaglia che si terrà il giorno successivo, domenica 15 novembre. 29° Esposizione caprina canavesana e, al pomeriggio 12° Finale provinciale della battaglia delle capre.

(foto M. Mahlknecht)

Per concludere, qualche immagine ricevuta dai vari amici. Questa ce l’ha mandata Markus e ritrae un gregge sull’argine del fiume Livenza (TV) nel mese di marzo.

(foto Clà)

Queste due invece le aveva scattate Claudia nel mese di febbraio, in occasione di una visita al gregge di Fulvio, in piena pianura, nel cammino tra le vallate alpine e le colline del Monferrato.

A Carema per la Battaglia delle Capre

Appuntamento di primavera a Carema, ultimo comune del Piemonte, confinante con la Val d’Aosta. Oltre alla fiera, c’è anche la rassegna ovicaprina e la Battaglia delle Capre.

Al mattino presto, ore 7:30, c’era già movimento di uomini e mezzi, perchè quella era l’ora in cui si iniziavano a montare i banchi della fiera. Gli animali sarebbero arrivati man mano un po’ dopo. Aria fredda, neve fresca sulle montagne, ancora una volta, ma per fortuna non pioveva.

Ci sarebbe voluto tempo prima che la fiera si animasse, le condizioni meteo non aiutavano, il freddo si faceva sentire. I venditori si confidavano l’uno con l’altro le difficoltà reciproche. Tempi duri… si vende poco, anche tra i generi alimentari.

Sul prato arrivavano sempre più capre. Dai camioncini via via scendono gli animali, che vengono condotti al posto assegnato a ciascuno. Alla fine ce ne saranno più di 200, una bella vista per gli appassionati.

Non tutti ovviamente parteciperanno alla battaglia, molte sono qui solo per la mostra o anche semplicemente per mostrare agli appassionati quel che ciascuno alleva. Sono momenti di condivisione, a volte anche di “affari” e di vendite, ma la finalità principale dovrebbe essere quella di una bella giornata in compagnia e in amicizia.

Ciò che colpisce è il numero di giovani e giovanissimi. Queste manifestazioni contribuiscono non poco a mantenere le tradizioni. Poter “scendere in piazza” con i propri animali, mostrando con (giusto) orgoglio il proprio lavoro è uno stimolo per andare avanti a testa alta.

Servono commenti ad immagini come questa? Pensiamo a certi ragazzini inebetiti davanti allo schermo di un tablet e pensiamo invece a cosa vuol dire prendersi cura di un animale, quanto possa essere educativo sia dal punto di vista lavorativo, sia della vita (imparare a gestirlo, capire il valore delle cose, apprendere un mestiere, ecc.).

Forse a quest’età è ancora un po’ un gioco, ma sicuramente si diventa adulti e ci si prendono delle responsabilità. Altro che certi “personaggi” che (mantenuti da non si sa chi!) trovano il tempo di andare a manifestare contro l’allevamento e le tradizioni correlate! Per fortuna in occasione dell’evento di Carema, non si sono fatti vedere.

Al mattino, gli animali iscritti alla battaglia vengono pesati, per stabilire le categorie e definire le coppie che si affronteranno via via. Poi, ad eliminazione, si andrà avanti fino ad avere le vincitrici.

Di animali veramente belli ce n’erano parecchi, quasi tutti di razza valdostana. Per la rassegna, sono state premiate le varie categorie, qualcuno dopo mugugnava (come accade sempre in questi casi), ma più che il premio della giuria… secondo me conta la soddisfazione personale, l’apprezzamento degli altri appassionati!

Le battaglie si sarebbero poi tenute nel pomeriggio. Gli animali attendono pazientemente, mentre tutti sono impegnati a fare pranzo. L’aria si mantiene fresca, anche se, finalmente, è uscito un po’ di sole, tra una nuvola e l’altra.

Aspettando l’inizio della battaglia, si fa ancora l’ennesimo giro tra gli animali. Ci sono anche i capretti, che attirano bambini e bambine! Bisogna solo fare attenzione che non scatti la richiesta di portarne uno a casa, anche quando comunque altri animali in stalla già ci sono!!!

Finalmente cominciano gli incontri, più di uno contemporaneamente, specialmente all’inizio, altrimenti si sarebbe finito a tarda sera, visto che le iscritte erano, se non ricordo male, più di 100.

Anche se non sarebbe necessario ripeterlo, ricordo che queste “battaglie” sono esattamente ciò che avviene in natura, mentre gli animali sono al pascolo. Quando due di loro si prendono a cornate per un po’. A volte succede anche tra capre dello stesso gregge, abituate a stare sempre insieme. La battaglia non è un evento cruento, anzi… Succede persino che, in molti incontri delle eliminatorie, sia difficile stabilire la vincitrice, dato che gli animali non si battono nemmeno!