Dal mondo della pastorizia…

Questo è il periodo delle fiere e delle feste, molte ormai sono dedicate alla transumanza, ai margari, alle tome… Su TorinoSette, inserto settimanale de "La Stampa" di Torino ci dicono che il 4 e 5 ottobre a Germagnano (TO) ci sarà una festa della transumanza e mercato dei formaggi. Peccato che la giornalista Chiara Priante scriva: "Queste infatti, fino a 50 anni fa, erano le settimane della transumanza, usanza quasi del tutto scomparsa, che prevedeva lo spostamento delle greggi dalle zone collinari e montane verso la pianura, in vista dell’arrivo del freddo. (…)". Peccato anche che, per pubblicizzare l’evento, usino una (bella) foto del gregge di Ernestino, con lui in prima fila. Quella transumanza è avvenuta (e sta avvenendo) dall’alta Val Formazza giù verso la pianura.

Queste vere foto di "Tempo di migrar" ce le manda Stefania del Parco Alpe Veglia-Devero, che ci racconta la buona riuscita dell’evento. Ecco il gregge, tosato di fresco, nel suo cammino notturno lungo la strada asfaltata…

Qui invece un agnello nel prato, in attesa della partenza della prossima tappa della transumanza. Ci doveva essere tanta gente… Molti a vedere il gregge al pascolo, con i bambini entusiasti! Qualcuno ha anche realizzato dei video e li ha inseriti su youtube qui e qui, mostrando pure le attività collaterali all’iniziativa.

Sempre il 4 e 5 ottobre, Fiera Franca ad Oulx, in Val di Susa, con esposizione di capi bovini ed ovicaprini. Domenica 5 ottobre San Francesco al Campo ospita la prima finale piemontese della Battaglia delle Reines (ore 13:30, nell’arena di Via Costa). Le finali si terranno domenica 12 a Cantoira (TO). Sabato 18 e domenica 19 in Val Sangone, a Coazze (TO), Festa del Cevrin (formaggio di capra, prodotto tipico locale).

Alla Desarpa di Aosta è andato Marco e le immagini le trovate qui sul suo blog.

Enzo ci manda delle foto scattate durante le vacanze a Rimini e dintorni. Lui (e tutti noi) ci chiediamo che cosa mangino queste pecore!

Anche le vacche non è che siano messe molto meglio, ma sembra che davanti a loro ci sia… del fieno?

Mari ha scattato quest’immagine a Villar Pellice: il piccolo gregge di Patrick che scende verso valle. Anche con poche pecore i problemi sono però quelli di sempre, con automobilisti incivili e scortesi…

Sempre da youtube: ho trovato vari video a tema pastorale. Qui una transumanza sull’argine a Piacenza, questa invece è la Desmontegada de Costasavina. In Piemonte, c’è anche una transumanza in Valsesia. Quello che mi è dispiaciuto molto è stato incontrare questo video, dove l’autrice inserisce una musica a far da sfondo ad una proiezione di immagini. Spaccia il tutto per "Pastori d’Abruzzo", ma almeno il 50-60% delle foto sono state prese da questo blog. Ho scritto all’autrice, ma non mi ha risposto… Andate anche voi a dire la vostra nei commenti al video!

Clà mi segnala questo articolo su "La Stampa": attacchi da lupo in Val d’Aosta. Il predatore continua a mietere vittime…

Adesso una brutta storia con immagini spiacevoli. Amedeo (neolaureato, congratulazioni!!) ci mostra cos’è successo al gregge della sua famiglia. Questo è il risultato di un attacco da parte di cani randagi nella stalla. Non è la prima volta che succede: ad inizio settembre, 5 pecore e 10 agnelli morti. Questa volta, 2 agnelli e 12 pecore.

Le immagini, mi rendo conto, possono dar fastidio alla vista. Le pubblico lo stesso, per farvi capire quali reazioni possono suscitare. Pensate poi all’allevatore, che conosce quegli animali uno ad uno… C’è il danno materiale, la sensazione di rabbia, impotenza, il dispiacere, il dolore.

Ci dice Amedeo: "Sono stato dalla forestale di Tivoli, per andare a segnalare anche a loro ciò che da tempo sta succedendo nel mio allevamento. La risposta: noi non possiamo fare niente la responsabilità è del sindaco!!’. In sostanza il sindaco si protegge sul fatto che esiste in ambito regionale una norma che permette di risarcire dai danni causati da fauna selvatica e cani randagi, e non si cura del fatto di prevedere la cattura di tali animali… Nessuno si prende la rspondabilità di prenderli!!! (…) Poi se ti trovano ad uccidere un cane ti danno una pena più alta se uccidessi una persona! Adesso io mi trovo a fare i turni la notte per prottegere il gregge, per evitare che possano ancora fare danno!!"

Che consigli possiamo dare ad Amedeo? Sicuramente la nostra solidarietà… che però vale poco, in questi casi.

Aggiornamenti

Giungono segnalazioni dal mondo pastorale… E allora eccoci al secondo post odierno, per dare a tutti il tempo per (eventualmente) organizzarsi e prendere parte a queste manifestazioni!

Iniziamo dall’Ossola:

“Tempo di migrar” IV edizione

che si svolgerà a

Premia, sabato 27 settembre 2008

 

PROGRAMMA

  • Ore 15,00 Arrivo del gregge in frazione Cadarese
  • Ore 16,00 Dimostrazione di lavorazione della lana e del feltro, operazione di tosatura, presentazione prime produzioni in feltro, poppata degli agnellini, stand con formaggi e salamini di capra
  • Ore 19,30 Cena a base di prodotti ovi-caprini nei ristoranti locali
  • Ore 23,00 (circa) partenza del gregge dalla frazione Cadarese
  • Ore 24,00 (circa) transito gregge nel centro di Premia e sosta di circa 30 minuti per consentire il deflusso delle auto
  • Ore 03,00 (circa) arrivo gregge a Crodo

Per informazioni e prenotazioni (obbligatorie per la cena):

Comune di Premia – tel. 0324.62021 – www.comune.premia.vb.it

Anche quest’anno quindi si ripete l’appuntamento con il gregge di Ernestino Morandi in occasione della discesa dall’alpeggio… Spero di ricevere le foto da qualcuno di voi!

Passiamo al Biellese:

11° Meeting Biellese Pezzata Rossa d’Oropa

Prato delle Oche – Oropa (BI)

Sabato 13 settembre 2008, inizio ore 9:30 – domenica 14 settembre

Esposizione di campane e campanacci

Rassegna Zootecnica

Campo Fiere, Benna (BI)

Domenica 30 settembre, ore 10:00

Ringrazio, oltre a chi mi segnala queste iniziative, gli amici che mandano foto…

Prima di tutto un grazie a Federico che è stato in Abruzzo e mi ha portato questo poster con la poesia di D’Annunzio che ben si intona al mese attuale… anche se ci auguriamo che qui la transumanza avvenga in ottobre!

Mauro invece in Val Maira, a Marmora, ha già incontrato questi margari che caricavano la loro mandria sui camion, segno che per qualcuno la stagione si chiude veramente… Mancanza di erba?

Invece in Val Chisone ha fotografato pecore sotto la Ciantimplagna

…e vacche dalle parti di Cerogne. In effetti il colore dei pascoli si fa sempre più giallo…

Chiara è stata in vacanza nel Giura ed ha visitato un’azienda di pecore da latte che ha subito attacchi da lince ed ha provato ad introdurre questi lama come difesa dal predatore. Chissà se funzionerà? In America dicono di sì…

Sempre da quelle parti, la nostra amica svizzera ci manda immagini di paesaggi rurali: campi sconfinati…

…e fattorie, in molte delle quali si allevano cavalli e vacche pezzate. C’erano le foto anche di questi animali, ma per una volta ho preferito dar spazio a questa "cascina" che mi dà una sensazione di pace e tranquillità.

Hanno anche incontrato questa carrozza trainata da asini, che ancora di più ci fa immergere in un mondo agreste…

A casa però c’era il fieno da fare, così i contadini/allevatori hanno lasciato le ferie alle spalle e si sono messi al lavoro, con un ruolo per tutta la famiglia.

Ecco allora tutti e due i figli, "Deepak di 15 e Marta di 14 anni, che quest’anno hanno potuto cominciare (tutti fieri!) a guidare il nostro vecchio trattore SAME (risale a prima degli anni 1960!) quando abbiamo imballato il fieno sul prato. Deepak vorrebbe diventare contadino, speriamo! Marta fa un po’ più fatica a lavorare ma, quando alla fine vede il risultato dello sforzo che abbiamo fatto tutti assieme, è tutta contenta anche lei…"

Appuntamenti, segnalazioni, immagini, racconti…

Come promesso, oggi l’appuntamento è con voi che siete attenti a ciò che accade in giro, che viaggiate con la macchina fotografica pronta ad immortalare scene di vita pastorale, che volete condividere con gli altri amici del blog gli eventi che accadranno o che si sono già tenuti. E allora clasal ci dice che qui ha pubblicato le foto di Miss Mucca 2008 a Pragelato, mentre Elena ci avvisa che in Val d’Aosta alla fine di settembre ci sarà la Desarpa (la festa per la transumanza di ritorno dall’alpeggio). Infine Chiara dalla Svizzera ci fa vedere come da loro sia curata l’informazione sui cani da difesa contro il lupo. Addirittura, c’è la mappa con tutti gli alpeggi dove ci sono questi cani! Sempre in tema di lupi, Michele ci avvisa che sempre in Svizzera gli allevatori sono sul piede di guerra e stanno raccogliendo firme, mentre nella provincia di Bergamo è l’orso a colpire pesantemente le greggi.

Passiamo agli inviati/fotografi! Mauro, pedalando qua e là per le vallate alpine mi dice che in questo caso non ha bisogno di fornirmi spiegazioni sul gregge e sul pastore!

Siamo nel Vallone del Frejus, a Bardonecchia. Le pecore sono quelle che compaiono in queste pagine dal mese di ottobre fino a maggio… A dire il vero, proprio lassù verso il colle non ci sono mai stata.

Ancora un’immagine, con Beppe e Tommy che salgono verso il gregge in una splendida giornata di sole.

Caccia al cartello, e sempre Mauro ne ha scovato uno sui cani da difesa verso il Colle del Galibier, in Francia.

Il nostro amico ciclista poi è venuto al Moncenisio, ma non ha trovato le pecore, solo queste vacche che pascolano vicino al Forte Variselle. Il gregge non era lontano, ma questa volta la missione del nostro fotografo è fallita. Sarà per la prossima!!

Carlo invece, di ritorno dalle vacanze, ci manda numerose immagini di un gregge color carbone, immortalato con il suo pastore nei pressi di Castiglione della Pescaia. Chi è che ci dice di che razza sono? Probabilmente Amedeo, che mi ha mandato una bellissima scheda sulla pastorizia nel Centro Italia e che pubblicherò in un apposito post prossimamente.

Loris invece ci racconta le sue giornate di piccolo pastore. Sveglia alle sei per portare il gregge al pascolo, ma subito si accorge che c’è una pecora prossima al parto. "Siccome qua d’inverno sono libere di andare avanti e indietro nel loro ricovero e siccome fa anche parecchio caldo, in agosto io do’ loro un’altra  tosatina come si faceva una volta, visto che son poche, ho tempo e son sicuro che nella stagione invernale in stalla si sporcheranno almeno un po’ meno: e cosi’ di buona calma ho iniziato a preparare tutto l’occorrente con l’aiuto della mia brava moglie" . Vai di tosatura, allora! E direi che la tecnica è buona…

Ma la pecora che doveva partorire impensierisce Loris. "Mangio di corsa e ritorno all’ovile, mia moglie vede che sta nascendo l’ agnello e mi chiama ma subito vedo l’inconveniente: è fuori solo la testa e il colore è bluastro. Si sta soffocando. In poche frazioni di secondo capisco che chiamare lo zio non c’è tempo e quindi entriamo tutti e due: mia moglie tiene la pecora e pian piano infilo la mano accorgendomi che le piccole ginocchia sono rimaste piegate . Pian piano ma il più veloce possibile (sembra una contraddizione ma è così) tiro fuori la bestiolina e cerco di rianimarla come i pastori mi hanno insegnato (penso tu sappia meglio di me) . Dio me la manda buona l’agnellina è salva è ‘’tornata in qua’’!!!! Son entusiasta solo per il fatto che per essere la prima volta che mi trovo da solo in una situazione del genere me la son cavata, le altre volte c’era sempre lo zio!! Ai pastori so son cose all’ordine del giorno ma anche a me questi episodi danno una soddisfazione immensa anche se ti hanno portato ad avere l’adrenalina al massimo." Ecco, ancora una volta mi sono commossa nel leggere uno dei vostri racconti e sono felice che li condividiate con me e con tutti noi.

Giacomo invece è andato a trovare Giorgio, giovane margaro della Valchiusella. "Giorgio ha diciotto anni ed è di Brosso. Le estati passate dava una mano al margaro dell’alpe Mirolo, sopra Quincinetto, al quale aveva affidato la sua piccola mandria. Quest’anno, ormai maggiorenne, si è messo per conto proprio ed è salito con mucche e pecore (una ventina, queste ultime) all’alpe Reali, 1680 metri, poco sotto il Monte Gregorio, nel comune di Brosso." Io l’avevo casualmente incontrato proprio al Mirolo, infatti. Parliamo del 2005…

"Da qualche giorno non fa più la toma, mi ha detto, e così il latte munto lo dà ai vitelli d’allevamento. Giuro, ho visto pochi mungere con quella velocità, tanto che gli ho fatto i complimenti. Della mandria fa parte anche una giovane ‘reina’. “E’ di mio padre, mi ha spiegato Giorgio, è lui che ha quella passione”. L’ho lasciato mentre ancora stava mungendo."

Per concludere, facciamo un salto in Trentino, da dove ci scrive Alessandro. Quello nell’immagine è il pastore Renato Fronza, di Torcegno, che da 30 anni sale a Malga Conseria in Lagorai. Alessandro mi racconta anche di aver incontrato in un’altra occasione una pecora smarrita, durante la gita a Monte Ciste. La bestia era visibilmente zoppa, sofferente e si è sentito dire da un tizio apparentemente diretto verso l’alpeggio (Malga Sette Selle) che era inutile dirlo ai pastori, perchè probabilmente se ne sarebbero fregati. "Piuttosto che venire a recuperarla in tanta malora… l’avrebbero lasciata al suo destino…". Può anche darsi che qualche "cattivo pastore" faccia così, ma la gran parte per lo meno va a porre termine alla sofferenza dell’animale perso, se proprio non è possibile curare le ferite o la malattia. Proprio l’altro giorno ho parlato con un ragazzo francese che si è caricato a spalle una pecora di almeno 70kg e l’ha portata fin giù alla baita…

Più che altro foto

Visto che c’era già tanto da leggere nel secondo post che ho messo ieri, vi lascio prima di una nuova partenza verso i monti con un bel po’ di foto che vengono da varie parti d’Italia e non solo (come sempre, grazie ai nostri inviati, vecchi e nuovi!).

Questo bel becco barbuto e senza corna ce lo manda Enzo dalla Valle Po, Alpe Tartarea.

Qui invece le corna ci sono eccome! E’ uno dei "famosi" becchi di Giovanni Vacchiero, il pastore della Valchiusella. Le foto sono di Giacomo.

Ecco un altro becco e delle capre sullo sfondo. Purtroppo a guardia del gregge da parecchi giorni non c’è il solito pastore…

Le pecore sono sotto la sorveglianza di Leo, il fratello di Giovanni, o della moglie Elsa, che per settimane ha fatto la spola tra il letto d’ospedale dove si trovava suo marito ed i pascoli. L’ho appena sentito, Giovanni, stava per andare ad una visita di controllo e mi ha detto che mi aveva vista ieri mattina "…in televisione, su Telecupole, eri su di là a Bellino…". Ci siamo salutati con la speranza di rivederci in alpeggio, ma prima deve tornare in salute per evitare ricadute!

Giacomo mi manda ancora la foto dei piccoli Antonio e Giacomo, che trascorrono l’estate con i genitori ed i nonni in alpeggio, una piccola mandria, qualche pecora e capra. Qui sono alle prese con i compiti delle vacanze!

Nuovi amici: ho contattato Paola dopo aver scoperto i suoi video su youtube e mi ha spiegato che li aveva messi per far vedere ai figli dei suoi aiutanti romeni l’azienda ed il prezioso lavoro che i loro genitori svolgono. Questa è un’azienda dove vengono allevate pecore Sarde.

Ci troviamo nelle Marche, ai piedi dei Monti Sibillini, dove una Veneziana ed un Bolzanino dall’87 hanno quest’azienda biologica che produce formaggi ed olio.

Ecco in ultimo una panoramica della stalla e delle altre strutture aziendali (sala di mungitura). Buon lavoro, amici!

Non poteva non pensare a me Francesca in vacanza in Francia… specialmente quando ha visto questi souvenir!

Poi si è ricordata anche del "concorso dei cartelli pastorali", e qui si parla di alpeggi poco sotto il Colle dell’Agnello (o Col de St. Veran, secondo la dicitura francese).

Dalle parti del Colle della Bonette, con un buon zoom ha poi immortalato questo gregge che si sta recando al pascolo insieme al pastore. E brava la nostra inviata Mosco!!

Una presenza fissa della rubrica dedicata alle foto degli amici è Mauro, che si è recato per noi alla Festa del Rudun a Salza.

Che esposizione di campanacci, rudun provenzali per le pecore, rudun e campane per le vacche…!!

Una festa per gli appassionati, un qualcosa di insolito per i turisti di passaggio. Chissà poi com’era questo concerto dei campanari bergamaschi

Ancora un campanaccio decorato, gli allevatori ed i collezionisti hanno esposto i loro pezzi migliori.

Conludiamo facendo pubblicità alla mostra "un Giorno lungo un anno" di Giancarlo Rado, di cui già in passato vi avevo segnalato le bellissime fotografie dedicate al mondo del pascolo vagante in Trentino.

Amici di ritorno dalle ferie, buona lettura dei post che vi siete persi. Ci risentiamo tra qualche giorno, come sempre aspetto i vostri contributi per il blog.

Dal mondo…

Oggi, tanto per cominciare, una pecora (pare più un montone) è in prima pagina sul mio computer. Chissà perchè quelli di Google, per parlare dell’evento Olimpico, oggi hanno scelto la gara su strada di ciclismo e l’hanno rappresentata così…

Questo infatti è il logo odierno. Buona pedalata e… in bocca al lupo agli Italiani, perchè no! Chi continua a pedalare per queste valli invece è l’amico Mauro, che ancora una volta ha incontrato numerose pecore durante le sue gite.

Qui stava salendo lungo la mulattiera che porta a Conca Cialancia. Anche a me, anni fa, era capitato di incontrare il gregge più o meno nello stesso posto, mentre arrancavo pedalando sul fondo sconnesso di quest’antica strada.

Mi ricordo anche il fuoristrada che saliva a tutta velocità e Danilo, il pastore, che da lontano mi urlava qualcosa. Voleva mettermi in guardia dalla femmina di pastore maremmano, che aveva una "predilezione" speciale nei confronti dei turisti! A quanto pare però Mauro non è stato attaccato, il cane pare ignorarlo e badare soprattutto al suo gregge.

Infine, in Val Clarèe, sopra a Nevache, l’incontro è avvenuto con un pastore ed un gregge francese. A questo punto Mauro deve solo più mandarci le immagini della Festa del Rudun di Salza… e poi dovremo dargli un premio come inviato speciale!!

Cambiamo valle, torniamo in Italia con Giacomo, che dall’Alpe La Nuova in Valchiusella ci manda un’immagine di Matteo, commerciante di formaggi, salito da Vittorio per ritirare le tome della prima parte della stagione. Tra di loro, il piccolo Bruno, che già sta "studiando" da margaro. Ora Vittorio è salito più in alto all’alpe Blucchina, dove resterà fino a settembre. Di qui spedirà le tome a valle per mezzo di una rudimentale teleferica che arriva al fondo della pista sterrata.

Scendiamo tra le colline astigiane ed andiamo a Tigliole con Aldo, per la rassegna Stelle in Stalla, di cui vi avevo già parlato. Hanno esposto 14 allevatori, per un totale di 84 capi. Un buon successo per la manifestazione, che ha visto la presenza anche di numerosi politici locali.

Cinque le categorie premiate, con premi per i primi tre classificati… Insomma, credo che tutti siano tornati a casa soddisfatti!

…anche questi due ragazzini con i cani da pastore hanno avuto un riconoscimento. La giornata è terminata con il pranzo a base di carne di bovino piemontese, toro allo spiedo e… arrivederci al 2009!

Torniamo sui monti, in Val Chisone, dove incontriamo nuovamente Fulvio, ritratto da Mari con un agnello in braccio, di cui probabilmente sta cercando la madre, a giudicare dall’espressione del pastore. Lo vedete, a sinistra sullo sfondo, il cane da guardiania che sorveglia il gregge dall’alto?

La sorpresa è vedere Federico insieme al pastore. Mari ci racconta che questo quattordicenne trascorre parte delle sue vacanze estive in alpeggio ed attualmente è ospite di Fulvio. "Chissà se puoi accontentarlo, pubblicando la sua foto?". Certamente! Spero che Federico la veda e che diventi un lettore di questo blog… o magari diventerà un pastore? Sembra avere la stoffa, ma soprattutto la passione necessaria!

Attraversiamo le Alpi, saliamo in Val Leventina (Svizzera) con Chiara che ci parla dell’inserimento dei cani da guardiania che avviene con la consulenza e il sostegno, sia logistico che finanziario, dei centri regionali di competenza e della coordinazione nazionale per la protezione delle greggi. Questo progetto è gestito da enti agricoli ed è nato proprio per sostenere gli allevatori in difficoltà alle prese con i grandi predatori (lupo, orso e lince), è finanziato dall’Ufficio federale dell’ambiente. Qui abbiamo un gregge di capre da latte con patou dei Pirenei (maschio, di nome Karma) e pastore maremmano (femmina, Tegola).

Enno invece è nell’alpeggio confinante, con un gregge di capre toggenburgo di cui è coetaneo. Chiara mi spiega che l’inserimento del cane è riuscito con successo…

…ed anche la coabitazione con i turisti non è problematica. I bambini hanno continuato a giocare senza infastidire gli animali, viceversa capre e cane non si sono spaventati. Quindi qui tutto funziona alla perfezione, speriamo anche che il lupo non si faccia vedere e la presenza dei cani sia quindi "superflua".

Per finire, ecco un’immagine dell’alpeggio svizzero gestito da Natascha e da suo marito. …rimanendo in territorio elvetico, Amedeo mi segnala una notizia del 5 agosto, 38 pecore morte fulminate in Val Verzasca durante un temporale. Sono stati degli escursionisti a segnalare la cosa e gli uomini del soccorso alpino hanno poi provveduto al recupero degli animali.

Altre notizie dall’Italia, sempre segnalateci da Amedeo: Opi (L’Aquila), 29 lug. – Un branco di lupi ha attaccato il gregge di un allevamento in localita’ ‘La canala’, nel comune di Opi, in piena area Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Tre pecore sbranate, oltre a quattro ferite agli arti posteriori e alla gola: segni inconfondibili dell’attacco di un branco costituito da tre o quattro lupi. Sul posto, per l’accertamento del danno e l’avvio della pratica risarcitoria, sono intervenute le guardie del Parco. Gli attacchi dei lupi agli animali di allevamento, nel 2008, sono aumentati del 20 percento rispetto all’anno precedente. La popolazione di tali animali che vive in area Parco, grazie all’indagine visiva delle orme, e’ stimata in circa 45 unita’, anche se il numero di predazioni, in costante aumento, fa presupporre che alcuni branchi si spostano dal versante laziale e molisano per giungere nell’area protetta e compiere gli attacchi. L’ente Parco, dall’aprile scorso, ha iniziato a ridurre i tempi di lavorazione delle pratiche per il risarcimento, in linea con quanto previsto dal progetto per la mitigazione del conflitto tra uomo e grandi carnivori. (AGI)

Segue, sempre del 5 agosto 2008, una vicenda nella bergamasca, con 16 pecore sbranate da un orso (arrivato dal parco dell’Adamello e da qualche tempo stabilitosi nel parco delle Orobie), mentre è del 23 luglio la notizia di una moria di pecore nell’imperiese, nell’area di Monte Faudo, con 130 capi morti su 160, pare a causa di un batterio trasmesso dalle zecche, ma che non sarebbe pericoloso per l’uomo.

Dopo tutte queste vicende "per cui c’è poco da stare allegri", dice Amedeo, vi segnalo una particolare iniziativa di eco-turismo che magari qualche appassionato di questo blog potrebbe provare. Al seguito della transumanza in Bulgaria con RebelFarmer, iniziativa segnalatami da Metilde di Rebel Farmer, appunto.

Notizie, buone notizie e foto dei nostri inviati

Oggi mettiamo insieme tante cose che mi sono state segnalate, inviate e comunicate nei giorni scorsi. Tanto per cominciare, andiamo nel Nord del Piemonte, nel Parco dell’Alpe Veglia-Devero.

Anche lì il maltempo ha lasciato un segno, e così la ripida ed ardita strada che porta all’Alpe Veglia, già normalmente interdetta al traffico, è stata interessata da una frana a Nembro. Questa baita ed i margari che la abitano per puro caso non hanno subito danni (la foto è di Ivana Franzoni del Parco). Sempre da quelle parti, a fine giugno si terrà questo evento:

“BELLEZZE IN TUL CORT”: Prima sfilata di bovine di razza Bruna italiana

Alpe Crampiolo – Parco Naturale Alpe Devero

Venerdì 27: Convegno presso l’albergo Cervandone 

Alle ore 21.00 del venerdì sera si terrà nella sala dell’albergo Cervandone un convegno dal titolo “Attuale gestione delle bovine di razza Bruna in alpeggio, problematiche e soluzioni manageriali”. Il moderatore sarà Dr. Dante Parietti, mentre relazioneranno : Dr. Gianni Gnemmi, Dr. Fabio Casale, Dr. Attilio Rossoni e Dott. Luca Olzeri

Sabato 28 giugno

Ore 10.30 :  Meeting – Show, presentazione della razza bruna italiana  con valutazione morfofunzionale delle bovine presenti al meeting.

 Ore 12.15 percorso enogastronomico.

4 tappe nel curt  con vini, formaggi, salumi, dolci locali e musica della Bandela.

(Prenotazioni entro venerdì 27 giugno tel: 0324 242764)

 Pomeriggio : Fattoria didattica per i più piccoli con laboratori e favole della mucca Guendalina e della mucca Sah. Per finire serata musicale con i Pentagrammi in concerto


Torniamo dalle nostre parti. Sto ancora aspettando che mi richiamino dal Comune di Venaus per sapere come potranno fare i margari ed i pastori per oltrepassare il cantiere dove la strada del Moncenisio è stata interrotta dall’alluvione… In compenso, avevo segnalato all’Assessore alla Montagna Bruna Sibille i disagi che, in generale, margari e pastori stanno affrontando a causa dell’alluvione (le strade bloccate, franate, erose sono tante, specialmente le piste che collegano gli alpeggi alla viabilità del fondovalle). Dal momento che la transumanza non può essere rimandata all’infinito, bisogna dare la priorità a queste persone, che hanno la necessità di portare in montagna i loro animali. L’Assessore mi ha risposto direttamente via e-mail e mi ha fatto telefonare dalla Segreteria, avvisandomi che oggi si terrà una riunione in Regione proprio su questo tema, a cui comunque stavano già lavorando. Speriamo in bene…


Il 21 maggio anche in Lazio ci sono state forti piogge e l’amico Amedeo ci manda le immagini del fiume Aniene che esonda nella campagna, danneggiando prati e coltivazioni.

Anche questa è un’immagine del Centro-Italia, una mandria al pascolo con il lago di Torano sullo sfondo. Con Amedeo (figlio di pastori), sto avendo un interessante scambio di informazioni sulla pastorizia dalle sue parti in confronto a come viene praticata qui in Piemonte.

Mauro invece il 30 maggio, in uno sprazzo di sole tra una pioggia e l’altra, ha incontrato questo gregge a San Martino di Perrero, in Val Germanasca.

Sempre lui con la sua MTB è andato a vedere in che stato è la strada che porta a Conca Cialancia e, ridiscendendo dal Gran Truc verso Laz Arà, si è imbattuto in un altro gregge, difeso dai cani maremmani, che non gli hanno permesso di avvicinarsi più di tanto agli animali!

Giacomo invece è andato a vedere la transumanza di Giovanni Vacchiero in Val Chiusella. Questa volta però a guidare il gregge c’era Leo, suo fratello. Giovanni infatti è reduce da una brutta bronchite, che sicuramente il clima delle ultime settimane non ha aiutato a guarire. Il gregge ha risalito la valle fin sopra Traversella, per poi portarsi nei pascoli che, via via, utilizzerà durante la stagione.

Un pastore però non può permettersi di abbandonare il gregge, nemmeno quando la salute vacilla. Giovanni seguiva la transumanza in macchina, insieme alla moglie Elsa. Nonostante tutto, ci racconta Giacomo, tra un colpo di tosse e l’altro il pastore riusciva a dare voce alle solite battute sul gentil sesso, a cui "non rinuncerebbe neppure in punto di morte", commentava Elsa. Il buonumore quindi non manca! E speriamo che anche la salute si ristabilisca presto, perchè non è facile la stagione di alpeggio su e giù per i sentieri quasi abbandonati della valle, con le vecchie baite qua e là tra i magri pascoli…

Le solite facce e nuove voci

Il mondo di internet è vasto… Non so chi siano le persone che leggono questo blog ogni giorno, a parte coloro che lasciano i commenti. A dire il vero, conosco di persona anche ben pochi di loro! Ogni tanto qualcuno si presenta, o in un modo o nell’altro. Per esempio Davide, che mi chiede se vi siano pastori che, d’inverno, portano le loro greggi lungo il Po dalle parti di Guastalla (RE), e mi invia alcune foto scattate sull’Appennino.

Questo è l’alpeggio dove, la scorsa estate, ha passato una piacevole giornata in compagnia di un pastore. La cima nascosta è il Monte Rondinaio, tra Emilia e Toscana. A vedere così, non quella "gran bella montagna" (intesa come alpeggio), direbbero i pastori di qui. I pascoli sono invasi da ginepri e felci…

Il pastore si chiama Mirko, d’inverno scende verso Padova, ma è originario di Fiumalbo, nei pressi dell’Abetone. Tutte zone a me sconosciute…

Ecco infine uno scatto dedicato alla mungitura. Capre e pecore, immagino ne venga fuori un ottimo formaggio a latte misto… Altri metodi rispetto a quello che osservo qui in Piemonte, a partire dalla recinzione fissa con reti e pali. Anche altre razze di animali…

Torniamo poi ai "soliti posti", con le "solite facce". Fulvio continua la sua marcia e qualche giorno fa si trovava a nord di Asti, nei pressi della casa dell’amico "Inge". Dovessimo fare un concorso per il pastore più conosciuto e più avvistato dai lettori del blog, vincerebbe sicuramente lui.

Mi piace vedere quali sono le immagini che voi scegliete di immortalare, per capire che cosa vi colpisce nel gregge e nel pascolo vagante. Bella questa neo-mamma con i suoi gemelli, che il pastore ha fatto uscire dal recinto affinchè la confusione non la disturbasse nei primi momenti con i suoi piccoli.

I figli del nostro amico si aggirano tra le pecore, mentre il pastore è alle prese con gli agnelli. Emblematico il ragazzino che si guarda la suola della scarpa imbrattata dagli escrementi delle pecore… E’ vero che dicono che porta fortuna, ma sai poi la mamma quando si arriva a casa?!?!!!!!