Tante foto dai Balcani

Datemi tempo di mettere in ordine le foto di questi ultimi giorni vaganti… E allora, le frattempo, la parola e la macchina fotografica ad un amico di questo blog che ci racconta le sue vacanze nelle terre d'origine.
"Ciao a tutti. Mi chiamo Dado. Sono tornato dalle mie vacanze nei Balcani ed ho fatto un po’ di foto ed un video, per quali ho chiesto Marzia di pubblicare nel suo blog,sperando che vi faccia piacere leggere e vedere le foto (visto che si tratta di animali)."

La prima cosa che si incontra nei pascoli in pianura panonica (Serbia in questo caso) sono i ĐERAM (geram) quali servivano ai tempi senza elettricità, ma anche oggi ancora funzionanti per abbeverare gli animali al pascolo.

Nella regione di Vojvodina (Serbia nord) si possono incontrare enormi gruppi di mucche che pascolano insieme.

Sono le mucche del paese che la mattina presto appena la mungitura vanno raccolte da uno o due pastori, e portate al pascolo che delle volte può distare anche fino a 30 km. Direi una piccola quotidiana transumanza. I gruppi possono avere anche fino a 300 mucche, dipende dalla grandezza del paese ed il numero dei gruppi. Una volta erano solo mucche adulte, le manze erano custodite per due anni nei pascoli fuori dalla zona poi venivano riportate nel periodo invernale a casa. In questo caso sono quasi 250, e poi altri due di 50-ina di mucche.

Quando ero piccolo andavo la dai nonni e mi divertivo andare ad accompagnare il pastore fino alla fine del paese. Allora erano le mucche da latte ed alcune da carne, maggior parte razze autoctone, ora ci sono tantissime (a parere mio) le simmental, holstein e qualcune bianche e nere (olandesi). Qualcuno sa dirmi se anche quella con chiazze marroni può essere una holstein?


Volevo fare alcune foto perciò sono andato a trovarle al pascolo. Ecco alcune.
(Le foto di Dado erano tantissime… io ho fatto una scelta, spero mi perdonerà!)

Questa qui e Tina..mentre facevo la foto si e avvicinata anche Maja. Voleva farla anche lei………ed eccola accontentata.

E naturalmente  che pascolo sarebbe senza i cani da pastore. Qui sono solo due, purtroppo giorno prima uno è stato preso sotto da una macchina. Sono addestrati molto bene. Valore di un cane può arrivare anche a mille euro (pensando che pastore guadagna appena 200 euro al mese potete immaginare che perdita era).



Arriva la sera e le mucche tornano a casa……..

Delle volte però può capitare che il distratto padrone si scorda o non arriva in tempo ad aprire il cancello.


Piccola transumanza finisce (ogniuna dentro la sua stalla e poi la mungitura serale), e da domani si riparte… Mentre si seguono lungo il paese può capitare anche di trovare anche un gruppo di allegre oche che tornano anch’esse dal fiume alle loro case. Sono state tutto il giorno al fiume ed ora tornano a dormire (direi quasi una piccola transumanza ochina ).

Purtroppo anche qui ci stanno delle persone che storcono il naso quando le mucche passano e vorrebbero che questa cosa finisca, per fortuna la regione si è mossa ed ha fatto un decreto legge che queste piccole transumanze quotidiane passano come una specie di attrazioni turistiche (quasi bene culturale).

Con caldo di quest’ estate (quel giorno erano 42 gradi) sono state fortunate le mucche che avevano fiumi vicino come queste.


Questa è la mucca di una razza che da sempre vive là ma non ho capito quale…….ne sapete dirmi?

E dopo un bagno rinfrescante di nuovo al pascolo …………


Altro pascolo, questa volta gruppo con un toro…………..




Una volta erano anche tantissime pecore, ma come purtroppo non rendono più di tanto ho trovato solo questo gregge che stava nel recinto aspettando la sera per uscire al pascolo. Non so che razza siano (per me merinos). Là le chiamano UNGHERESI, boh?



Queste invece sono di razza „PRAMENKA“, sono state da sempre allevate in Bosnia ma ora anche la stanno scomparendo. Per fortuna ci ho trovato un gregge (tra l’altro di un mio amico) che ancora ha le caratteristiche di razza pura. Si utilizzavano sia per la lana, latte ed anche carne.

Ed alla fine… Come  si usava una volta a raccogliere il fieno.

Tutto questo potete vedere su you tube ci ho montato un piccolo video… Sperando che l’articolo vi è piaciuto vi saluto… ciaoooooooooooooooooooooooooooooooo.

Grazie mille a Dado per averci voluto mostrare queste immagini. E' bello venire in contatto con altre realtà che altrimenti probabilmente mai avremmo modo di conoscere.

Varie dal mondo pastorale

Tanto per cominciare, una "provocazione pastorale" dall’Abruzzo: un premio da attribuire a chi danneggia maggiormente questo antico mestiere… Andate a leggere qui per scoprire che cos’è il Premio Caino: "Un “Attestato” che riconosca con nome e cognome chi si è speso per la scomparsa di questo settore e delle aziende che ancora faticosamente operano sul territorio. Nel riconoscere la qualifica di “CAINO” sarà inoltre chiaramente indicata anche la quantità di territorio che per questo sarà sottratta alla pastorizia tradizionale e abbandonata, con conseguenze nefaste a livello di rischio idrogeologico e incendi e riduzione della biodiversità. SONO APERTE LE SEGNALAZIONI PER LE “CANDIDATURE”: SI INVITA AD INVIARE ALL’ARPO OGNI UTILE CONTRIBUTO A VALUTARE L’AZIONE DI POLITICI, DIRIGENTI E FUNZIONARI, RESPONSABILI DI ORGANIZZAZIONI SINDACALI E DI CATEGORIA, REFERENTI DI ASSOCIAZIONI, IMPRENDITORI PRIVATI, CHE SI SIANO DISTINTI PER IL CONTRIBUTO ALLA SCOMPARSA DELLE AZIENDE E DEI PRODOTTI PASTORALI TRADIZIONALI".

Veniamo poi alle vostre segnalazioni, foto, ecc… Clà ci invita a leggere questo articolo comparso su "La Stampa" di Torino la scorsa settimana: una vacca in difficoltà amorevolmente assistita dal suo padrone.

Laura dal Biellese ha incontrato questi amici che venivano ad approvvigionarsi per l’alpeggio. Facce conosciute… lui è Alessio.

Qui invece vediamo Gabriella e Franco. Non tutti gli alpeggi piemontesi sono serviti da comode strade… 

Mari è andata a trovare il Pastore nel suo "nuovo alpeggio". A quanto pare la stagione non sta andando proprio benissimo… Spero che i suoi problemi (così come quelli di altri pastori di cui ho avuto notizia recentemente) si risolvano al meglio ed al più presto! Un pensiero al giovane Andrea ed a Giors…

Serpillo era al Rifugio Mantova ed ha pensato a questo blog quando ha visto queste due pecorelle

Marcopolacco ci manda qualche immagine delle "sue zone"… Pascoli infiniti e vacche al pascolo. Però sappiamo che lui continua a sognare le sue valli nel Nord Piemonte!

Certo, qui i paesaggi sono più morbidi e dolci, non manca il verde e… però le radici sono le radici, non posso dargli torto.

Rinfreschiamoci con questa splendida fontana valsesiana che ci invia invece il fratello di Marco… E vi ricordo che aspetto tutte le vostre foto di abbeveratoi.

Giacomo, come sempre, va in giro per la sua Valchiusella, ahimè in questo periodo troppo "invasa" da turisti che fanno perdere parte della naturalità agli ambienti incontrati. Qui è all’alpeggio Moriondo, dove si è recato per l’annuale festa di San Giacomo.

"Ti volevo poi raccontare della festa di San Giacomo all’Alpe Moriondo. L’alpeggio è di proprietà del Comune di Lugnacco che da qualche anno a questa parte organizza un pranzo in compagnia del margaro, da tempo la famiglia Vigna. Fino agli anni sessanta il parroco celebrava una  Messa nella cappella  ora  in stato di abbandono. Allora si saliva a piedi da Inverso, mentre attualmente l’alpeggio è raggiungibile, in fuoristrada, attraverso una “pista”. Oltre alla Giunta al completo del Comune di Lugnacco, anche stavolta erano presenti  al tradizionale ritrovo, appassionati del mondo rurale alpino. Polenta concia, carne allo spiedo, toma d’alpeggio e vino a fiumi, ricordando   margari del passato,   avventure di caccia, e la tragica fine  un giovane stroncato dal fulmine in quel vallone, mentre rientrava con il mulo dal mercato settimanale in un paese della valle. L’appuntamento è  per l’anno prossimo, il sabato più prossimo al 25 Luglio."

Rimaniamo in valle, dalle parti del Colletto Bossola. "I piccoli Giacomo e Antonio mi avevano parlato di tre manzette gemelle, nate un paio di anni fa e, fatto alquanto strano, avvolte tutte in un’unica placenta. -Al pascolo sono sempre una accanto all’altra-, mi hanno spiegato. E così non ho avuto difficoltà a fotografarle insieme. Altra curiosità è quella che le tre manzette sono in pratica identiche, tanto che risulta difficile distinguerle."

Ecco nonno Antonio che dà gli ordini al cane per far rientrare le vacche in stalla. Qualche comando e tutti gli animali si incamminano lentamente…

Domenica, in Valle Stura di Demonte, è stata inaugurata la mostra annuale all’Ecomuseo della Pastorizia. Gloria ci manda qualche foto dell’evento, che dimostrano il buon successo del pubblico.

Prima della fine dell’estate andrò anch’io a vedere dal vivo le foto della transumanza sul ghiacciaio, opera di Mauro Gambicorti.

Anche quest’anno l’allestimento è all’aperto, nei pressi dell’Ecomuseo, a Pontebernardo (CN).

Concludiamo con Andrea, 20 anni, che ci scrive dalla provincia di Sondrio e ci parla delle sue capre di razza orobica: "volevo chiederti se potevi farmi conoscere tramite mail qualche ragazza della mia età ma soprattutto con i miei stessi interessi, che oggi giorno sono sempre più rare da trovare… se si parla di mare ti trovi con tutti ma se parli di alpeggi e animali allora diventa più difficile ..e questo è molto triste ma è la nostra realtà… speriamo che si cambi e che si ritorni un poco indietro….ti ringrazio anticipatamente per la risposta e ti rifaccio nuovamente i complimenti…". Chissà che non ci sia qualcuno che gli scriverà?

Ricordate la macchina fotografica!

Lo scorso anno vi avevo chiesto di inviarmi foto di monumenti/statue a tema "pastorale", ma anche cartelli particolari che avessero a che fare con l’argomento di questo blog. L’invito è ancora valido, ma per quest’estate suggerirei anche un nuovo argomento: gli abbeveratoi.

Vediamo chi riuscirà a scovare il più "bello", il più caratteristico, il più ingegnoso. Questa fila di vasche da bagno in Val Maira è un classico di molti alpeggi, ma si candida tra quelle con un maggior numero di vasche in fila! E voi, cos’avete da propormi? Se poi riuscite ad immortalare l’animale mentre beve, meglio ancora. Aspetto le vostre foto, allora.

Per adesso di foto ne ricevo comunque tante. Questa ce la manda Giovanni, "l’uomo delle campane", e ritrae una mandria al pascolo lungo il Ticino vicino a Pavia appena prima della monticazione. Immagine atipica, per noi che siamo abituati a vedere pecore lungo il fiume!

Sempre bovini, e siamo a Favignana (TP) insieme a Leela. Come razza, dovrebbe essere un incrocio tra Charolaise e la Modicana. In quanto ai pascoli, pare di essere nel deserto e mi viene da domandarmi come facciano ad essere così ben pasciute, queste vacche!

Leela ha immortalato da lontano anche un allevamento di pecore comisane. Le ha viste anche al pascolo, ma non ha avuto modo di fotografarle all’aperto. E così ci "accontentiamo" di vederle in questa stalla artigianale.

Arianna è un’altra malata di pastorizia. Anche lei al seguito di un gregge vagante, ci manda alcune foto della scorsa primavera. Qui una pecora con i suoi due gemellini.

Il gregge è a Borgo San Siro, in provincia di Pavia, nel mese di marzo. Fa effetto vedere adesso l’erba bassa di fine inverno…

Ecco anche uno dei pastori di questo gregge, Tobia. Poco per volta così questo blog inizia a fare la conoscenza anche con pastori vaganti di altre regioni d’Italia!

Ancora Tobia insieme al suo socio Roberto. Arianna si è dimenticata di dirci chi è la signora che si è fatta immortalare in loro compagnia…

Anche i miei genitori vanno in giro senza mai dimenticare la macchina fotografica, così hanno scattato un po’ di foto durante l’ultima gita in Valle Po. Siamo ad Oncino, salendo dalle Bigorie verso l’Alpe Tartarea.

Sempre da quelle parti, ecco un cane da pastore dall’aspetto simpatico.

Queste vacche riposano comodamente sdraiate sulla strada che porta all’Alpe Tartarea, senza curarsi minimamente degli escursionisti che transitano a piedi.

Nemmeno questo vitello sembra essere timido, infatti si lascia fare un bel primo piano.

E voi, che foto mi mandate? Dal Piemonte, dall’Italia, dall’estero…

Un paio di segnalazioni prima di salutarci: vi ricordo Miss Mucca a Pragelato domani e domenica (confido che qualcuno di voi lettori sia là con la macchina foto, io invece sarò impegnata altrove). Il 18 luglio invece sarà inaugurato a Riale (VB) l’itinerario "Alpeggi senza confini", alla cui realizzazione ho lavorato un paio di anni fa. Poi vi inviterei a leggere questo articolo sul sito dei Ruralpini, diritti dei pastori e valorizzazione della lana.