Allevare capre non è un gioco

Voi state aspettando il libro sulle capre, io sto aspettando che le mie capre partoriscano… Intanto rileggo per l’ultima volta le bozze, poi potrò dire all’editore che sono a buon punto e passerò alla scelta delle foto. Operazione non semplice, visto il numero di immagini nel mio archivio, ma meno impegnativa dello scrivere i capitoli. Deve ancora venirmi l’ispirazione per il titolo…

(foto M.Vigo)

(foto M.Vigo)

Intanto ecco un’altra delle appassionate che mi hanno inviato la loro storia, affinché la utilizzassi nel libro.

Mi chiamo Marta, ho 20 anni, abito nel comune di Ceranesi sulle alture di Genova. Ho un’azienda agricola di nome “Pilan” con una ventina di capre da latte e 3 mucche, sempre da latte. La mia prima capra si chiamava Isotta (Isi) un regalo per me e mio fratello da parte di mio padre. Ho anche altri animali (cavallo, pecore, asini, oche, galline, cani) per la fattoria didattica.

(foto M.Vigo)

(foto M.Vigo)

Ho scelto le capre perché sono animali molto intelligenti, simpatici ed affettuosi, specialmente le mie che sono cresciute a biberon di latte in polvere. Della capra mi affascina molto la sua furbizia.  Mungo e caseifico. Ho imparato a fare il formaggio ad Imperia nell’Azienda agricola Barbara Saltarini. La proprietaria, molto gentile, tramite uno stage mi ha trasmesso tutte le nozioni necessarie per fare tomini, stracchino, primo sale, ricotta, formaggette fresche o stagionate. Per adesso non vendo i miei formaggi, ma sto cercando di aprire un piccolo caseificio vicino alla mia stalla. L’azienda è mia e di mio fratello Marco (18 anni) . I miei genitori ci danno una GRANDE mano. Allevare capre non è un gioco. Sono molto impegnative, ma tenute nella maniera giusta ricambiano il lavoro a loro dedicato.

(foto M.Vigo)

(foto M.Vigo)

Pascolo all’aperto circa due ore al giorno. Alle capre fa piacere uscire dalla stalla e divorare tutti i germogli. Ed io le accompagno, insieme alla mia cucciola di border collie che per ora fa solo disastri! L’aspetto più piacevole è andare a pascolare nel bosco dove l’unico rumore sono i campanacci delle capre. Secondo me molti allevatori di capre sono donne perché la capra è un animale molto più gestibile rispetto ad una mucca per una donna!Mi rendo conto che la mia vita è cambiata quando (raramente) devo andare via di casa per qualche giorno e la prima domanda che faccio quando sento i miei è “le capre come stanno?

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