Ai nostri bambini non manca niente

Sempre alla fiera di Campertogno (VC), ho intervistato un’altra allevatrice di capre, Anna. Lei, i suoi animali, i suoi formaggi, erano già comparsi su queste pagine l’anno scorso, quando per l’appunto ero stata alla fiera in Valsesia per la prima volta. Quest’anno però ne ho approfittato, tra un cliente e l’altro, per farle un po’ di domande.

C’è la fila alla bancarella, chi fa acquisti e chi scambia quattro chiacchiere. La foto l’ho scattata al mattino presto, poi man mano i prodotti hanno iniziato a scarseggiare. “All’inizio facevamo solo robiole, poi anche yoghurt, perchè nessuno faceva yoghurt di capra qui, così abbiamo provato. Facevamo solo freschi, in seguito abbiamo iniziato anche con gli stagionati. Marco, mio marito, lavora al caseificio di Piode. Faccio solo questa fiera, abbiamo i nostri clienti fissi, poi a Pratosesia adesso c’è la Cooperativa Alla Fonte che ci prende una buona parte delle produzioni.

Anche il gregge di Anna e Marco arriva alla fiera. “Marco è originario di qui, cercavamo qualcosa a Campertogno quando ci siamo sposati e abbiamo deciso di venire in valle, ma non trovavamo case adatte, solo appartamenti, noi volevamo poterci scaldare a legna. Avevamo già il progetto di allevare, io aspettavo la nostra prima bimba, così il sindaco di Mollia ci ha dato una casa in affitto, perchè davamo garanzia di voler davvero fare qualcosa sul territorio. Abbiamo chiesto i contributi UE per fare la stalla. Ieri era l’anniversario, 15 anni da quando siamo venuti qui nel 2001… La stalla l’abbiamo costruita nel 2004.

Io sono laureata in Scienze Forestali, Marco in Agraria. Lui lavorava in un’azienda di frisone da latte come dipendente capostalla. Guadagnava bene, adesso non sarebbe così semplice lasciare un lavoro del genere. Io invece ero impiegata in una cooperativa di gestione di un’azienda ospedaliera per anziani. Abbiamo scelto le capre perchè qui il territorio si presta di più che non i bovini, le puoi pascolare fuori anche d’inverno. L’unico aspetto negativo è che… non si va mai da nessuna parte! Fin quando i bambini non andavano a scuola, facevamo qualche giorno a novembre. Ci piace il Trentino, o la Valle d’Aosta. Mi hanno chiesto cosa manca ai nostri bambini… Niente! Anche se magari non faranno questo mestiere, la famigliarità con cui trattano gli animali, è un qualcosa che servirà loro per qualsiasi cosa, nella vita. Giulio vorrebbe pecore da latte… Maddalena è appassionata di cavalli, hanno 12 e 14 anni.

Abbiamo una cinquantina di capre, 8 mucche e 2 cavalli. Per le capre, abbiamo cercato animali di razza, selezionati. Li abbiamo presi all’università di veterinaria a Torino, 11 femmine. All’inizio abbiamo allevato i capretti. Adesso i maschi li macelliamo e riusciamo a smaltirli nel giro degli amici e clienti. Le femmine le vendiamo per allevamento, diamo la certificazione di razza e indennità CAEV, quindi vendiamo una capretta anche a 200 euro. Ne abbiamo vendute in Toscana, in Sardegna. Per me è un’esperienza assolutamente positiva, che coinvolge tutta la famiglia, fa parte della nostra vita. Oltre all’azienda agricola, io faccio anche la supplente alla scuola dell’infanzia.

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