Soddisfazioni me ne danno sempre

I gemelli Massimo e Roberto lavorano insieme, ma si sono divisi i compiti e le passioni. Li raggiungo nel loro alpeggio a mezza quota nelle valli di Lanzo, dove c’è anche il resto della famiglia ed è appena arrivata Romina, la compagna di Massimo, con la piccola Asia, di appena due mesi.

Bestie ne abbiamo un po’ da tutte le parti, le vacche che hai visto lungo la strada sono nostre. Abbiamo sempre avuto bestie, i nonni ne prendevano in guardia per l’estate, poi nel 1992 abbiamo preso la prima mucca. Adesso abbiamo 80 vacche, 30 capre e 5 pecore. Di pecore ne avevamo tante di più, ma abbiamo dovuto venderle dopo che ce le ha attaccate più volte il lupo. Mio fratello diventava matto senza, così ne abbiamo ripresa qualcuna.

Le capre sono una passione e una malattia, abbiamo sempre cercato di allevare la nostra razza. Le mungiamo anche e facciamo formaggio per noi, come vacche invece abbiamo piemontesi e lasciamo sotto i vitelli. Poi abbiamo anche qualche mucca nera per le battaglie, una decina. La battaglia, sia delle capre, sia delle mucche, è una malattia nella malattia!

Le capre soddisfazioni me ne danno sempre, già solo quando mi seguono, o quando sono ben piene la sera.” Commenta anche la mamma: “Quando vedono Massimo, cominciano a gridare tutte insieme, mentre gli altri non li considerano. Il giorno che è nata la bambina, è andato Roberto con un amico al pascolo, le capre li hanno fatti correre fino in punta alla montagna! Adesso Romina la mette nel marsupio e va con Massimo, la bimba sente le campane e si addormenta.

Per le fiurinà adesso danno i premi, ma non non abbiamo mai fatto le domande. Però c’è più gente che cerca i capretti. Altrimenti, o si piazzano per Pasqua, o non valgono niente. Certo, le capre non rendono e danno lavoro… Con 10 mucche in più tiri il filo e finita lì. Alle capre devi star dietro tutto il giorno se vuoi che siano piene. Le tieni per passione e basta.

La storia delle battaglie è nata a Balangero. Mario (Tassetti) ci ha cissati ad andare, ne abbiamo portate due e sono uscite regine. Però la battaglia è una volta all’anno, le capre le teniamo perchè ci piacciono! Sono soprattutto hobbisti a portarle alle battaglie, perchè i marghè hanno troppo lavoro, per andare devi riuscire ad organizzarti.

La soddisfazione più grossa per noi è aver trovato due morose che, nonostante il nostro lavoro e i nostri orari, ci seguono e ci vogliono bene!“, afferma Roberto. Romina gli risponde che non doveva dirlo con lei presente: “Così lo leggevo poi e c’era la sorpresa! Io lavoro in uno studio dentistico, adesso sono a casa in maternità. A casa non avevo animali, ho incontrato lui a “Capre e coi” a Balangero! Adesso, per piacere personale, sono anche nel comitato della battaglia delle capre.

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