L’amore per gli animali non ha mai contrastato con la mia attività

Per intervistare Mario sono passata a trovarlo in negozio. Lo conosco da tempo, foto alle sue capre ne avevo già fatte sia d’inverno, in stalla, sia alle battaglie negli anni scorsi, quindi mi bastava anche solo una chiacchierata per conoscere la sua storia e i dettagli della sua passione.

Mario fa il macellaio, ma come tanti che fanno il suo mestiere, è anche allevatore. Di capre, nel suo caso. “Ho la passione in generale per gli animali da quando ero bambino. Mi hanno preso la prima capretta nana quando avevo 16 anni, per far compagnia al cavallo. I miei non avevano bestie, facevano già questo mestiere. La mia passione non ha mai contrastato con il lavoro di macellaio, perchè si sa che non tutti gli animali possono vivere, non puoi allevare tutti i maschi. Quelli che si macellano, servono per mantenere gli altri. E’ sempre stato così.

D’estate le capre di Mario sono in montagna. “Ne ho 35, le mando in alpeggio, ne tengo giù qualcuna solo per tenermi puliti i pezzi che ho. Nel 1990 avevo 5 pecore e le capre nane. Nel 2009 sono arrivato a 60 pecore e 30 capre mezze nane, le mettevo su in montagna da sole da aprile a novembre, quando qui da queste parti

non c’era ancora il lupo.

Nel 2008 ho preso le prime valdostane, le ho prese perchè mi piacevano, poi ne ho portata una a battere. All’epoca c’era solo l’incontro di Balangero, era un circuito unico con il Canavese. Invece adesso dal 2011 abbiamo fatto l’Associazione qui nelle valli di Lanzo, siamo circa 40 soci.

Le battaglie sono il culmine della passione, perchè sai che hai un animale bello e forte. Poi non hai più problemi a vendere i capretti, perchè gli altri appassionati cercano i capretti figli di capre che sono state reine. La maggiore soddisfazione è quando hai una regina, oppure quando ne vendi una e sai che vince magari in Val d’Aosta.

Mario ha un sogno che mi confida: “Riuscire ad organizzare un’amichevole tra Piemonte e Val d’Aosta, un anno qui, un anno da loro. E’ da un po’ che lavoro a questa cosa. I Valdostani vengono già alla finale per fare da giudici, così che nessuno abbia niente da dire e da protestare. Ci sono vari problemi, servono sponsor, e poi i costi di trasporto…

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