Siccità e una fiera un po’ povera

Il 23 agosto è il giorno della fiera di Balboutet, frazione di Usseaux, in Val Chisone. Una volta c’erano gli animali degli allevatori locali, poi più niente, poi lo scorso anno, in una fredda giornata di nebbia e pioggia, erano tornati i commercianti. Nonostante quest’anno si promettesse la presenza del bestiame… non è andata proprio così.

C’erano tutte le bancarelle che uno si aspetta di trovare ad una fiera, a partire da quelle delle sellerie, dove gli addetti ai lavori potevano acquistare attrezzature di vario genere e… perchè no, una campana.

Per qualcuno una necessità, per altri una passione, per i turisti forse solo una curiosità pittoresca dal significato non completamente comprensibile.

Fatta eccezione per il gregge di un commerciante, che sale in alpeggio sulle montagne sopra a Balboutet e che è stato fatto scendere per l’occasione, altri animali non c’erano. Niente vacche con i grossi rudun al collo. Le motivazioni? Presumo economiche… A questa stagione sono ancora tutti in alpeggio e non si fanno ancora acquisti. Così è inutile spendere e perdere una giornata solo per riempire i prati… e così il senso della fiera va a morire.

Gente ce n’era tanta, complice anche l’ennesima giornata di sole e cielo limpido. Il villaggio è sempre un bel posto ed è piacevole far tutto il giro tra le bancarelle, alternando attrezzature, generi alimentari, artigianato e altro.

Non mancavano i vari produttori di aziende agricole, con formaggi, frutta, verdura, salumi. Una buona occasione per incontrare e salutare un po’ di amici e fare qualche acquisto.

Gli allevatori presenti non erano tanti, proprio perchè non c’era il bestiame. Qualche volto noto, gente più o meno del posto, ma dagli alpeggi non sono scesi in tanti. Bisogna aspettare Pragelato il 14 settembre per trovare margari e pastori un po’ da tutto il Piemonte.

La speranza è che per metà settembre si sia ancora in montagna… La siccità si fa sempre più intensa. Non piove, fa caldo, spesso c’è anche vento. Va molto bene per chi deve fare il fieno, ma per il resto seccano i pascoli, le fontane i torrenti. Addirittura cadono già le foglie dalle piante. Non sarà facile nemmeno quando si tornerà in pianura, se le cose vanno avanti così, perchè nei prati, nelle stoppie, lungo i fiumi c’è ben poco.

  1. Per quanto riguarda la presenza di siccità e prati non adeguati al pascolo, cosa facevano gli allevatori gli altri anni, dove si è presentava una situazione simile?, come si organizzavano?

  2. Le motivazioni della mancanza di mucche sono semplici ma giustamente non tutti sanno…..i 2 allevatori che solitamente portavano le mucche alla fiere hanno avuto qualche problema di salute uno dei 2 addirittura ha dovuto vendere tutte le mucche….!!!! La siccittà c’entra poco

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