Una festa, ma…

Sabato scorso sono stata a Saluzzo in occasione dell’annuale rudunà. Per chi non lo sapesse, i rudun sono i campanacci “da festa”, quelli usati in occasione di mostre, rassegne e, ovviamente, per la transumanza. Non so da quanti anni avvenga questa singolare sfilata per le vie del centro della cittadina cuneese, Saluzzo è un po’ il paese simbolo dei margari di questa provincia.

Quest’anno, per la prima volta, alla festa dei margari è stata abbinata la Meat Parade, una “vetrina” per la fassona e la carne della razza piemontese. Per quello che ho visto io il sabato pomeriggio (al mattino si era tenuto un convegno), la manifestazione ha bisogno di più energia e partecipazione anche (e soprattutto) da parte degli allevatori/produttori. Spero che la domenica abbia visto più stand e più pubblico.

Forse anche la collocazione, marginale rispetto al centro, non era particolarmente indicata per attirare i visitatori, anche se questa struttura non è nuova a manifestazioni del genere. In passato avevo partecipato in prima persona ad un evento dedicato ai formaggi di alpeggio. Prodotti caseari che avevano il loro spazio, come derivanti dall’allevamento della piemontese, anche questa volta.

Era però ora di andare a cercare i marghè. I ben informati sapevano dove doveva essere il punto di arrivo delle due mandrie partecipanti alla sfilata, ma ciascuno aveva la sua idea sul tragitto, sull’orario e sulla provenienza. Dopo una lunga attesa, ecco il suono dei campanacci e la prima mandria, rigorosamente di piemontesi, dell’azienda Peirolo.

Nessuna sosta, si tira diritto e si inizia il percorso dentro a Saluzzo. Si passa davanti alla sede della Meat Parade, poi si continua tra le vie, dove qualcuno si fa comunque cogliere di sorpresa con la propria auto, nonostante i cartelli e le segnalazioni. Un’auto dei vigili comunque precede la sfilata.

Man mano ci si avvicina al centro, il passo degli animali è sostenuto, il suono dei campanacci copre ogni cosa. La gente si ferma a guardare, ma nelle strade secondarie non c’è molto movimento.

Poi si arriva nella via centrale ed è un onore per le mandrie e i loro accompagnatori essere qui. Saluzzo è una cittadina da visitare, a prescindere dalla manifestazione di quel giorno. Uno di quei piccoli gioiellini quasi sconosciuti che, se fossero all’estero, probabilmente avrebbero tutt’altra visibilità e affluenza turistica.

Tutto fila liscio, solo questo tavolino con la gente intenta a prendere l’aperitivo mentre ammira la sfilata è un po’ troppo in mezzo alla strada. Niente di grave, solo un vaso rovesciato e qualche bicchiere versato.

A seguire, la mandria della famiglia Agù. Tutto il passaggio degli animali e dei loro accompagnatori richiede un tempo relativamente breve. Cerco di cogliere qualche commento da parte delle persone che assistono alla sfilata, ma purtroppo mi rendo conto di come molti non riescano a comprendere il senso di ciò che stanno vedendo. C’è chi pensa che gli animali poi vadano direttamente in montagna, chi nemmeno sa cosa siano i margari e chi commenta: “Poverini!

La maggior parte delle persone attende davanti al duomo, dove le bestie svoltano lateralmente. Questa è una giornata “dell’orgoglio margaro”, se così lo vogliamo definire. Mostrare alla gente che abita a poca distanza dalle cascine dove questi animali e queste persone svernano ogni anno cosa significhi oggi essere margaro. Animali belli, ben tenuti, con i loro rudun al collo. Cercare di trasmettere un po’ di quella passione. Un anticipo di festa di quella che sarà poi la transumanza che avverrà nel mese di giugno.

Le bestie proseguono il loro cammino di nuovo verso la periferia, si replicherà il giorno seguente.

Per questo fine settimana invece le manifestazioni sono molto numerose come sempre (nonostante per moltissimi l’appuntamento è ad Asti per l’adunata degli Alpini). Vi ho già citato la fiera a Bobbio Pellice (TO), con relativa sfilata degli animali, e la fiera a Roaschia (CN). Doppio appuntamento con le battaglie delle capre in Val d’Aosta: a Fenis e a Pont Saint Martin (nell’ambito della Festa delle Cascine), entrambe domenica 15 maggio.

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