Ci voleva almeno un po’ di inverno

E’ improvvisamente arrivata la primavera, ma adesso la sento davvero come una presenza reale. Non sopportavo il caldo anomalo nei mesi scorsi, fiori che sbocciavano quando doveva esserci il ghiaccio e la neve, farfalle che volavano quando invece doveva essere tutto immobile, in riposo.

Per arrivare davvero, doveva esserci almeno un giorno di inverno. Certo, ci sono state alcune giornate di nebbia, di freddo, altri tentativi di nevicata, ma dopo questa (16 marzo), all’improvviso nei giorni successivi sembra proprio di aver cambiato stagione. L’aria si è fatta più limpida, il cielo più azzurro e, ai primi raggi di sole, l’erba ha iniziato a muoversi.

La neve qui era già andata via tutta già nella notte, complice la pioggia, quindi l’indomani ci si può avventurare fuori dalla stalla a pascolare, evitando quei punti dove ancora c’era acqua. Il capretto nato pochi giorni prima era ben felice di questa esplorazione: tutto è nuovo, tutto è interessante, tutto è da scoprire!

Anche le api, riscaldate dal sole, erano in fermento: una cosa in più da studiare, mentre la mamma pascola l’erbetta tenera intorno alle arnie. L’inverno ormai dovrebbe essere alle spalle, anche se potrebbe ancora verificarsi qualche nevicata, complici i flussi di aria fredda. Per adesso però le giornate sono decisamente primaverili e l’erba crescerà per tutte le greggi…

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