Un piccolo spostamento in pianura

Rieccomi ad aggiornare il blog, anche con l’anno nuovo. E’ ancora presto per svelarvi alcune novità del 2016. Sto revisionando la prima stesura di un nuovo libro che dovrebbe uscire a distribuzione nazionale per la casa editrice Laterza, che prende spunto proprio da questo blog. Poi ho un’idea per un nuovo libro… ma è un’idea fresca fresca e per ora non ve la svelo. Quindi per adesso ecco qualche immagini di pascolo vagante dei giorni scorsi.

Il 2016 ha portato la prima perturbazione dopo infinite settimane di bel tempo. Quel giorno però c’era ancora il sole, quando il Pastore mi ha chiesto se potevo andare a dargli una mano per un piccolo spostamento tra prati, strade, stoppie e terreni arati in pianura. Verso la città la cappa di smog era chiaramente evidente, all’inquinamento si aggiungeva il fumo di alcuni incendi che stavano divorando boschi, cespugli e pascoli qua e là nelle valli.

Dopo alcune chiacchiere sulla situazione generale del gregge, sui pascoli, sul tempo, ci si mette in cammino. La meta non è lontana, il Pastore mi indica all’orizzonte l’auto che ha già portato a destinazione, andando a posizionare le reti per delimitare il pezzo che le pecore pascoleranno. Ogni tanto affronta anche da solo spostamenti più brevi, ma qui c’è comunque da camminare per un tratto sulla strada asfaltata. E’ vero che il traffico è scarso… però poteva anche tornare la nebbia, come nei giorni precedenti.

Invece c’è il sole, arriva poi un’auto alle mie spalle quando ormai mezzo gregge ha già svoltato nella stoppia di mais. Comunque ci sono anche degli agnelli piccoli che camminano già dietro le pecore, ma possono comunque attardarsi e, spaventati, correre nella direzione opposta a quella del gregge.

E’ proprio quello che accade con un paio di loro quando, svoltando ancora, parte delle pecore non seguono la pista dei trattori, ma attraversano il campo arato in diagonale, per ricongiungersi con le compagne. Le pecore non hanno problemi, ma gli agnellini si trovano in difficoltà tra le grosse zolle e la terra soffice. Tre di loro, come spesso succede, fanno comunella e… invece di andare avanti, tornano indietro. Per qualche motivo inspiegabile, tanto era difficile avanzare, quanto è semplice correre nella direzione opposta. Per fortuna riesco a prenderne uno, gli altri si fermano e una delle mamme viene in mio soccorso, belando. Alla fine tutti riprendono ad avanzare seguendo il gregge.

Poco dopo si arriva a destinazione. E’ un grosso prato di erba medica che il contadino deve arare per riseminare. Come spesso succede da queste parti, il pastore non è libero di seguire un proprio percorso nel condurre il gregge, ma deve via via tenere conto delle esigenze dei padroni dei pezzi che farà pascolare al gregge. Per quel giorno non ci si sposterà più e nemmeno verrà dato un altro pezzo alle pecore. Bisognerà piuttosto fare attenzione che non mangino troppa erba medica, che potrebbe causare loro indigestione e gonfiore.

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