Riflessione di fine anno

Ieri sera, su facebook, mi sono imbattuta in una riflessione di un allevatore. Sono parole scritte con il cuore e mi sembrava bello condividerle con tutti voi.

(foto archivio Solero – Valle Orco)

QUANDO LE AUTOMOBILI COSTAVANO COME LE MUCCHE

Era il settembre del 1966/67 quando mio nonno Livio si apprestava a portare una mucca alla famosa fiera di Valpelline. Di prima mattina senza aver bisogno di compilare il modello 4 (modello che attualmente bisogna compilare per ogni spostamento bovino) e senza prendere il passaporto della mucca, che allora non c’era, prelevammo l’ animale dalla piccola stalla buia con il pavimento in assi di larice, situata in frazione Lavod e ci incamminammo verso Valpelline. La mucca era una maestosa pezzata bianca e nera con la stella in fronte, come non ne esistono più. Le corna lunghe e robuste e gli occhi infossati e neri.
Arrivati al prato della fiera mio nonno fu assalito da numerosi compratori interessati all’animale. Alla richiesta del prezzo della mucca mio nonno rispondeva “
500 mila lire, come una Fiat 500“. A quel tempo l’automobile Fiat 500 aveva quel prezzo.
Da quella fiera di tempo ne è passato parecchio e le stalle non sono più piccole e buie e con il pavimento in legno; adesso sono grandi e illuminate da luci, rigorosamente a norma, e con il pavimento in cemento. Tutto questo per il benessere animale, naturalmente! (Sembra che per gli esperti gli animali riposino meglio sul cemento che sul legno).
Abbiamo creato associazioni di esperti di razza, di genetica, di sanità e di benessere animale che esprimono un’ infinità di pareri e buoni consigli perché tutto funzioni al “meglio” nei nostri allevamenti e per far si che animali e allevatori raggiungano finalmente un tenore di vita consono.
Da tutto questo gli allevatori ne hanno tratto un “enorme beneficio”, infatti le mucche hanno raddoppiato il valore che da quelle famose 500 mila lire della fiera del 66 con l’ avvento dell’ Euro sono passate a 500 euro… e le automobili…? Oggi in comune hanno solo più la targa, applicata ai vitellini alla nascita bucandogli entrambe le orecchie.
A buon intenditor…

Questa storiella, peraltro vera, vuole solo ricordare a tutti i politici che quando legiferano in materia di agricoltura usino il buon senso e che chi è preposto ad applicare la legge pure.

Buon Natale a tutti, allevatori e non! (Ubaldo Petitjacques)

Mi unisco nel fare a tutti voi, allevatori e non, gli auguri di buone feste, nonostante molti siano alle prese con le stesse riflessioni di Ubaldo e problemi di vario tipo. Conserviamo un minimo di speranza per il futuro…

  1. Tanti auguri di Buone Feste a tutti !!!

    Riccardo

    Ps (per Marzia): quando imparerò a fare le foto di notte (non solo primi piani)…, o quando riuscirò ad aver tempo di giorno e non ci sarà nebbia o pioggia o qualunque altro contrattempo… ti manderò finalmente le foto del gregge di Costantino,
    (al momento ho solo un enorme book fotografico di primi piani di “pecore belle” ma poco per pubblicare un post)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...