Arriva un gregge nel mio paese

Continuiamo il viaggio con il gregge di Fabrizio e Sara… Dopo un veloce pascolo al mattino, nelle ore centrali della giornata, viene di nuovo il momento riprendere il cammino.

Incrocio il gregge che si è già rimesso in marcia. Continua ad esserci il sole e fa caldo, si può addirittura stare in camicia. Le pecore incalzano, hanno fretta, avanzano sicure ed impetuose anche se non conoscono la strada, è la prima volta che questo pastore viene a pascolare da queste parti.

Solitamente qui, con altre greggi, avevamo attraversato perpendicolarmente due volte la strada trafficata: in questo tratto non si può seguire la ciclostrada, stretta e parallela all’asfalto, poichè troppo pericolosa. Le pecore che dovessero uscire dalla pista, finirebbero subito contromano sulla strada, quindi sarebbe rischioso. Fabrizio preferisce però avanzare con tutto il gregge bloccando per qualche minuto la strada.

A quest’ora non c’è molto traffico, ma si forma lo stesso un po’ di coda. E’ questione forse di cinque minuti, forse anche meno, tempo che tutti gli animali percorrano quelle poche centinaia di metri. “Le macchine si fermano ed è meno rischioso che attraversare due volte.

Il traffico riprende a scorrere e il gregge fa una breve tappa in una stoppia. Le pecore sembrano proprio non volersi fermare, camminano in avanti pestando l’erba, fin quando il pastore non manderà il cane per bloccarne l’avanzata. Pochi minuti, poi si ripartirà verso la destinazione.

Si percorre quella che oggi è conosciuta come ciclostrada, ma che altrimenti è sempre stata una viabilità secondaria per i mezzi agricoli, di accesso ai vari campi e prati che ci sono in questa zona. A questo gregge non è consentito fermarsi da queste parti, saranno altri i pastori che porteranno i loro animali a mangiare molti dei prati accanto ai quali si sta transitando.

La fila si allunga, bisogna andare veloce, rallentare faciliterebbe lo sconfinamento degli animali nei prati circostanti. Per fortuna, con la terra asciutta, anche se qualcuno esce dalla pista, non arreca danni. E’ comunque così strano vedere così tanto verde a questa stagione!

Finalmente capisco qual è la destinazione finale. Fabrizio mi aveva parlato di una chiesa, ma, non essendo lui pratico della zona, non sapeva dirmi il nome. Siamo nella pianura del mio paese, fino a qualche anno fa non era così comune veder pecore da queste parti, c’era giusto un gregge che girava, un paio d’altri passavano soltanto, diretti altrove. Ora invece sembra che vi siano pecore ovunque, nei diversi periodi dell’anno!

Il gregge si getta di corsa a pascolare nell’incolto, intanto arriva il padrone dei prati per far vedere al pastore i vari pezzi che dovrà far mangiare da quelle parti. Successivamente, sempre dello stesso proprietario, ci saranno altri prati un po’ oltre. Poi chissà… magari mentre si è in zona si trova qualcun altro disposto a lasciare che le pecore pascolino l’erba…

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