La figlia di transumanti

Natale è in arrivo. Di questi tempi più che mai è consigliabile fare regali utili. I generi alimentari di qualità, specialmente artigianali, ma anche un buon libro per nutrire lo spirito. A chi segue questo blog e ama le storie di pastorizia, consiglio senza dubbio “Figlia di transumanti” di Loretta Borri. E’ una testimonianza di una vita vissuta in prima persona, la storia di una pastora e della sua famiglia.

Il contatto con Loretta è avvenuto via facebook e abbiamo fatto uno scambio di opere. Poi la scorsa estate ho finalmente letto il libro. Da tempo volevo parlarvene e lo faccio oggi, consigliandovelo come regalo natalizio. Io mi sono emozionata leggendolo, ogni tanto ho anche dovuto asciugare una lacrima. Mi sono ritrovata a vivere molti momenti di quelli descritti da Loretta, potevo immaginare le scene anche senza essere mai stata in quei posti e senza conoscere lei e la sua famiglia. Nata in una famiglia di pastori dell’Appennino modenese, Loretta racconta in modo semplice, ma diretto e toccante, tutta la sua vita al seguito del gregge. Suo papà è un pastore, un pastore transumante, così d’inverno si scende nelle nebbie del Polesine. Giù si affitta uno spazio in una cascina, Loretta andrà anche a scuola laggiù, conoscerà persone che rimarranno per sempre nel suo cuore. Poi tutte le primavere si ritorna in montagna. Una vita dura, difficile, una vita di sacrifici, ma la passione per le pecore permette di superare ogni cosa. La famiglia di Loretta è molto unita e affronta via via tutte le difficoltà, anche le più tristi. “Questo è il mio passato, tanti ricordi dei quali difficilmente parlo, perchè a chi non li ha vissuti sembrano favole da raccontare ai bambini prima di addormentarsi. Non capisco chi ha dimenticato le sue origini e smarrito la memoria del passato, vantandosi di una vita comoda e agiata. Credono forse di essere nati benestanti? Non sanno che tutto ciò che ora possiedono, lo devono a chi prima di loro si svegliava al canto del gallo e andava a letto quando il gallo già dormiva da tempo?

Chi la pastorizia invece la conosce e l’ha vissuta o la vive, si emozionerà due volte leggendo le pagine di questo libro e guardandone le immagini che accompagnano il testo.

La triste decisione sarà presa alla soglia dei suoi ottantatrè anni, quando è diventato gravoso per le sue vecchie gambe portare al pascolo il gregge e ancor di più mungere le pecore. Così concordiamo la vendita dei capi con un pastore della zona. Non oso nemmeno ricordare quel giorno, tanto fu triste, straziante, la mia bimba andò a scuola con le lacrime agli occhi, raccomandandosi di tenere almeno il cane…

Un grazie a Loretta per la sua bellissima testimonianza. Loretta Borri “Figlia di transumanti. Ricordi di una vita trascorsa fra Cavergiumine nel Frignano e il Polesine” – Adelmo Iaccheri Editore in Pavullo, aprile 2014 – 16,00€ (qui su IBS)

  1. Non ho parole per ringraziare Marzia in questo suo commento sul mio umile scritto. Premetto che non ho mai scritto nulla che venisse pubblicato. Questo mio raccontare doveva rimanere per mia figlia in ricordo del mio passato… A volte è più semplice scrivere che parlare…tanto i giovani non hanno mai tempo per ascoltarti vanno sempre di fretta…
    Figlia unica di pastori transumanti che tutti gli anni si trasferivano con il gregge nel Polesine, nelle campagne tra la bassa veronese e il Rovigotto per far poi ritorno ai monti all’inizio dell’estate. Fin da piccola ho vissuto questa faticosa alternanza di vivere in due mondi diversi eppur in qualche modo complementari e preziosi per un esperienza di vita che al di là dei disagi, scomodità e fatica, mi hanno forgiato il carattere della terra del Polesine, amalgamandolo con la forza e la cocciutaggine dei nostri montanari. A passo lento dinanzi all’amato gregge sappiamo coglier il bello e il brutto che la natura ci sa donare, non ci fan paura le intemperie e gli ostacoli quando il nostro gregge sazio ci segue fiducioso. Tanto abbiamo ancora d’ imparare dagli animali. La solidarietà, la comunità. l’amore per la propria prole… provate ad andare a prendere un agnellino alla madre… vi consiglio di guardarvi alle spalle per schivarne velocemente il suo attacco…. Amici !! Grazie di cuore a voi, che ancor oggi siete testimoni di questo bello e faticoso mestiere, ma che non pesa ha chi lo fa con amore e passione. Un forte abbraccio e Buone Feste a tutti voi
    Loretta Borri

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