Una fiera proprio “di paese”

Già lo scorso anno avevo raccontato di quanto mi fosse piaciuta la fiera di Pomaretto e quest’anno non posso che confermare le sensazioni e le impressioni.

Era una limpida giornata di metà novembre con il vento che soffiava forte sulle montagne. Quest’anno la fiera l’ho vissuta partecipando alla discesa di uno degli allevatori locali. Infatti il Comune invita alla rassegna tutta una serie di persone o residenti, o altri comunque della valle, così da avere un bel numero di allevatori e animali. Dopo un’abbondante colazione (non sia mai che si parta a stomaco vuoto!) si attaccano i rudun e poi si parte.

Luciano si cambia prima di incamminarsi davanti alle sue bestie. Quanta passione, quanto orgoglio, quanta dedizione e ambizione nel tenere bene gli animali! Nel vedere certi gesti, certe piccole attenzioni, è chiaro come questo non sia semplicemente un lavoro, ma una ragione di vita.

Si scende verso il fondovalle, la casa di Luciano è piazzata su, in una frazione ben esposta al sole. Ci sono anche altri gruppi di animali che attendono di essere condotti alla fiera, mentre altri ancora sono già passati. Tutto questo da un senso di vita alla montagna, a questo paese, Pomaretto, posto all’imbocco della Val Germanasca, uno di quei luoghi dove si passa in auto e raramente ci si ferma.

Ma quel giorno sulla strada altri hanno la precedenza: fiera in corso, recita il cartello. Ed infatti è tutto un allegro risuonare di campane, gli animali sembrano arrivare da ogni parte in mezzo ai palazzi ed alle case. A questa stagione, nonostante la bella giornata e le temperature comunque non rigide, c’è meno gente dei mesi precedenti, da queste parti. Dalle auto di passaggio si guardano gli animali con una certa sorpresa, magari qualcuno si fermerà alla fiera al ritorno.

Le vacche di Luciano sono nel loro recinto, subito dopo arriva un’altra mandria, pian piano tutti i recinti si riempiono e la fiera si anima. Molti sono allevatori, gli amici che sono venuti a fare una mano, allevatori da vallate vicine, poi pian piano arrivano anche i curiosi, quelli che alla fiera vengono per fare acquisti tra le bancarelle.

Anche qui non mancano i giovani: solo il tempo dirà se ci sarà posto anche per loro in questo settore, se la passione si manterrà con gli anni, ma al momento sembra davvero di vedere tanto interesse e determinazione.

Certo, è un momento di divertimento, è anche un gioco, ma da affrontare con uno spirito che ha sia qualcosa dell’età adulta, sia di quella anagrafica di questi ragazzini. Vedere questo gruppetto fa pensare che, per la rinata fiera, ci possa essere un futuro anche per gli anni a venire.

Più che una fiera, per quello che riguarda gli animali, si tratta di una mostra, cioè gli allevatori hanno condotto il loro bestiame. Ma ci sono anche alcuni commercianti con un certo numero di capi, nel caso in cui qualcuno volesse fare acquisti. Non sono tempi facili, ma si vedono però contrattazioni in corso e, alla fine, vengono segnate sulla schiena quelle che sono state vendute.

In uno degli spazi, ci cono tutti i box per gli altri animali diversi dalle vacche. Vi sono numerosi gruppi di pecore, biellesi, bergamasche, roaschine, meticce e alcune pecore nane, più una moda che una forma di allevamento, c’è chi le sceglie come animali per tenere puliti spazi verdi.

Poi vi sono le capre, valdostane, alpine comuni, vallesane. C’è una rappresentanza di tutto ciò che viene allevato o sale sugli alpeggi della valle. Vi sono anche cavalli, per i bambini è una gioia poter fare un giro in sella ad un pony.

Manca poco a Natale, ma quel giorno vedere due renne faceva comunque un certo effetto. Accanto agli asini, ai lama a cui ci stiamo ormai abituando, visto che compaiono, insieme agli alpaca, nella gran parte delle fiere locali, c’erano infatti questi cervidi che non molti avevano già visto dal vivo.

Oltre agli animali, ovviamente c’era ampio spazio dedicato alle bancarelle. Attrezzature, materiale tecnico, gli immancabili campanacci che, nonostante tutto, continuano ad avere una buona richiesta. O per una ricorrenza o per un capriccio, alla fine c’è sempre chi passa ad ordinare o a ritirare un rudun nuovo.

Il vento mette a dura prova gli espositori. I miei amici con le loro spezie stanno già ritirando la merce, l’ennesima folta potrebbe mescolare tutto causando gravi danni. Non hanno problemi i venditori di tome, anche se chi ha ombrelloni e gazebo cerca di ancorarli o addirittura li chiude.

Oltre ai generi alimentari, c’è artigianato locale, i manufatti realizzati con le lane delle greggi della zona. Idee per i regali natalizi, ma purtroppo il vento sembra tenere lontani parte dei visitatori. La mia impressione infatti è stata che vi fosse meno pubblico dello scorso anno, anche se la fiera aveva lo stesso livello come partecipazione degli allevatori e bancarelle presenti.

La particolarità e la bellezza di questa fiera secondo me sta nella collocazione. Per fare tutto il giro e vedere gli animali si segue un percorso che porta a passare nel retro del paese, tra prati e alberi da frutta: un colpo d’occhio davvero particolare.

Ancora un giro tra gli animali in mostra, agghindate con i rudun migliori. Pian piano si avvicina l’ora di pranzo e il pubblico diminuisce, poi ci si riunirà di nuovo numerosi per la premiazione al pomeriggio.

Lo scorso anno ero rimasta fino alla fine, ma quel giorno dovevo rientrare a casa. Così completo l’itinerario, scattando foto un po’ a tutti i gruppi di animali presenti. Nonostante la data un po’ “tardiva”, anche quest’anno per la fiera di Pomaretto c’è stato bel tempo e un buon successo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...