Ancora altra neve

Prima del post odierno… Una segnalazione. Per questo fine settimana c’è l’evento principale, quello che tutti attendono. Ai Santi c’è… La Fiera dei Santi!

1-2 novembre a Luserna San Giovanni (TO) Fiera Regionale, giunta alla 759° edizione! le bancarelle della fiera sono presenti in entrambi i giorni, ma gli animali in vendita e quelli in mostra SOLO nella GIORNATA del 2 NOVEMBRE! Ci vediamo a Luserna allora…

(foto D.Melli)

Adesso però passiamo alle nostre storie. C’è stata l’ennesima nevicata, anche a quote più basse di quel che ci si aspettava. Ieri qua e là su facebook mi è capitato di vedere alcune immagini molto belle sia di chi abita in montagna, sia di chi ha la possibilità di andare a fare gite anche in settimana, sia di chi ha ancora gli animali al pascolo a quote intermedie. Questa bellissima foto di ieri è stata scattata in alta Val Pellice da Deborah, gli animali sono quelli del gregge di suo fratello Giuseppe. Ormai è proprio ora di fare scendere tutto nel fondovalle.

Era venuta la neve anche due settimane fa, un’altra nevicata improvvisa e, fortunatamente, di breve durata, sufficiente però ad imbiancare le vallate. Qui siamo in Val Chisone dove, da Fenestrelle in su quel mattino si incontrava un candido manto di diversi centimetri. Mi domandavo quindi cosa avrei trovato dove c’era il gregge.

Invece, scendendo da Sestriere verso la val di Susa, di neve ce n’era molto meno e, intorno al recinto, per fortuna se n’era già andata quasi tutta. Per aprirle ed andare al pascolo era meglio attendere che fosse sciolta completamente, tanto ormai mancava davvero poco.

Così nella tarda mattinata si parte al pascolo, con l’erba libera dalla neve e quasi asciutta. Non c’è più tantissimo da mangiare, giusto quel che basta per quel paio di settimane per arrivare alla fine della stagione, quindi meglio evitare che gli animali la sprechino. Il tragitto da percorrere è breve, quel giorno si sale appena sopra al recinto.

Il sole scalda e, nei versanti ben esposti, la neve si dissolve rapidamente. Dove però i raggi obliqui dell’autunno non arrivano già più, gli alberi restano ricoperti, con le chiome argentate.

Erba verde ce n’è ancora. Questi appezzamenti una volta probabilmente erano campi, più che prati. Ci sono numerosi muretti a creare dei terrazzi, oggi però c’è giusto qualche quadretto di orto, un terreno smosso dove sono state tolte le patate: la montagna non è più popolata come un tempo, se non ci fosse il gregge a pascolare anche adesso, quando la stagione d’alpeggio per i più è già terminata, qui crescerebbero solo più cespugli, rose selvatiche e, in seguito, il bosco.

Il tempo cambia ancora, il cielo diventa velato, l’aria si fa più fredda, ma bisogna ancora rimanere al pascolo alcune ore, le pecore devono mangiare a sufficienza. Nei giorni successivi si alterneranno cieli più grigi e belle giornate di sole ancora caldo. Poi un’altra nevicata. Ma ormai è davvero ora di rientrare e le montagne resteranno silenziose, in attesa della primavera.

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