1900 e poi?

Cari amici, questo è il post numero 1900 pubblicato su questo blog, attivo dall’aprile del 2007. Quanta strada abbiamo fatto insieme, quanti nuovi lettori si sono aggiunti al cammino di questo gregge virtuale, qualcuno si sarà anche perso per la strada, chissà. Sono cambiate molte cose anche nella mia vita e adesso, mentre “Storie di pascolo vagante” diventerà anche un libro (c’è un progetto in tal senso con la casa editrice Laterza, ci sto lavorando), mi domando quale potrà essere il futuro del blog.

In questi anni abbiamo seguito soprattutto greggi di pecore, pascolo vagante e non. Transumanze, giornate in alpeggio, ricerca di pascoli nella stagione invernale. Problematiche, convegni, storie di pastori.

Siete venuti con me a molte manifestazioni, feste, fiere soprattutto in Piemonte, la mia regione, ma anche in altre parti d’Italia quando sono stata invitata o persino all’estero.

Vi ho spesso portati in montagna, sia quando questa è frequentata da pastori e margari, sia quando è silenziosa, in attesa del loro ritorno.

La mia montagna è la montagna dell’uomo, quella che non vedreste più se gli allevatori tradizionali smettessero la loro attività. Sentieri da percorrere leggendo le tracce del presente e del passato, baite, fontane, suoni di campanelle, belati e muggiti.

Prodotti tipici di qualità, per mangiare in modo consapevole e responsabile. In questo blog non è mai stata fatta “pubblicità” e ho sempre rifiutato di fare “servizi a chiamata”, cioè ho sempre e solo mostrato ciò che vedevo per caso, senza essere stata pagata da nessuno per mostrare questa o quella realtà.

Ogni tanto sono stata invitata a scattar foto ad una transumanza oppure ho fatto visita ad amici in alpeggio, non ho pubblicato le immagini di chi non voleva comparire qui, ho riportato parole, impressioni, ma sempre tutto dal mio punto di vista, in piena libertà.

Vi ho mostrato animali di razze e specie diverse. Penso che molti abbiano imparato parecchio, su questo mondo. In questi anni però sono successe tante cose. Attualmente scrivere è la mia unica occupazione. Non ho più altri incarichi nello svolgimento dei quali ho occasione anche di “incontrare” storie che poi posso riportare qui. Andare da un pastore, ad una fiera, cercare un gregge è una passione e un passatempo, così come scriverne sul blog, ma… lo sapete, bisogna anche vivere. Scrivere libri non arricchisce nessuno e di questi tempi la cultura non sembra essere in cima alla lista degli acquisti prioritari.

Non so quali decisioni prenderò in futuro, se il blog continuerà e con quale assiduità, ma volevo chiedervi una cosa. Mi è capitato spesso, in questi anni, di incontrare persone che credevano che io guadagnassi scrivendo questo blog. NO. E non l’ho mai riconvertito in un sito dove comparissero pubblicità. Qui vedete il testo e le foto che inserisco io. Sareste disponibili però a “sponsorizzare” questo blog? Intervenire finanziando le spese che affronto nei viaggi per poter andare qua e là e raccontarvi poi le mie storie di pascolo vagante? Grazie a tutti quelli che, in questi anni, hanno acquistato i miei libri, è stato un grosso aiuto, ma le spese per pubblicarli comunque sono state ingenti. Adesso quindi vi faccio una domanda…

Come modalità per la raccolta di contributi, pensavo alla formula del crowfounding, una raccolta di fondi in rete. In fondo a questo blog, anche solo per scrivere, senza tener conto delle foto e dei viaggi, di tempo ne ho dedicato parecchio. Come sempre, piena libertà di risposta e suggerimenti.

  1. Sono certo che sia una decisione difficile, ma io avrei conteplato un’altra possibilità: far continuare il sito, libero da vincoli di contratto (pubblicitari, sponsor, ecc…) e quindi fedele a se stesso, compatibilmente con le pieghe della tua vita. Se avrai meno tempo a disposizione farai meno recensioni, ma sono sicuro che saranno sempre genuine come quelle a cui ci hai abituato. Sarebbe bella l’idea del crowfounding, ma dubito che possa concretizzarsi in volumi tali da poter garantire un equilibrio di sussistenza per tutte le risorse che profondi in questo impegno. La tua non è solo informazione, penso che tu stia facendo qualcosa di molto più profondo… io la chiamo arte. Ancora complimenti.

    • viaggiare costa… non posso andare dal benzinaio e dire “faccio arte”… non ho chiesto di essere stipendiata per scrivere il blog, ma chi lo vorrà, potrà aiutarmi. la genuinità resterà quella…
      se più gente avesse acquistato il mio libro fotografico non sarei forse qui a scrivere queste parole. invece, ad un anno dalla sua uscita, non mi sono ancora pagata nemmeno le spese di pubblicazione. 40 euro a copia, molti dicono che è caro, ma non ho assolutamente messo nel prezzo tutto il lavoro che c’è stato per arrivare a quel prodotto…

  2. Buonasera Marzia
    Intanto grazie ancora per quello che fai e per il tuo impegno
    Per quanto riguarda la raccolta fondi, non so quanti potrebbero sovvenzionarti, la vedo dura come possibilità di un minimo guadagno, tuttavia, perchè non inserisci pubblicità varia, nulla di “tendenzioso” su quello che scrivi, che so, pubblicità di auto, o di creme da bagno, non hanno a che vedere con la pastorizia, quindi resti obietiva e hai comunque un guadagno, un altra idea, potrebbe essere, fare publicità per gli eventi che vai a fotografare, magari il comune potrebbe darti un cotributo per avere il suo nome sul tuo blog, tu fai un super lavoro, sei molto seguita, credo potrebbero pagare uno spazio per essere visti.
    Mi sono sempre chiesto, infatti, come facessi a portare avanti questo progetto, senza avere aiuti economici, io da disoccupato, posso aiutarti ma mettendo del tempo a disposizione avessi bisogno, che so di un autista, o per riprese video, ma economicamente, mi spiace.
    Un caro saluto

    • personalmente mi disturbano molto i siti pieni di pubblicità e pop up che si aprono mentre cerco di leggere. e poi… su di un sito come il mio, le uniche pubblicità che potrei avere sarebbero quelle di cose di settore, altrimenti che interesse ci sarebbe?
      …i comuni spesso faticano a darmi il rimborso spese viaggio quando vado a fare le serate di presentazione dei libri, quindi…
      come ho detto, in passato facevo altro e, nel frattempo, raccoglievo materiale anche per il blog

      • Bhe, girando in rete, vedo molte publicità che non hanno nulla a che fare con la pagina che sto leggento, quindi non sarebbe un problema, so chè fastidiosa, ma lo è maggiormente non avere fondi per fare quello che ti piace e che sembra abbia tanto seguito.
        I comuni, si hai ragione, ma magari, il rimborso spese a loro non porta nulla, invece publicizzare l’evento nel comune, porta turismo, quindi un ritorno.
        Poi, cara Marzia, sai certametne meglio di me come gestire i tuoi “affari” io sono senza lavoro da 4 anni ormai, avevo anche cercato un posto in cui offrirmi come aiutante in cambio di vitto ed alloggio, per cambiare zona e magari avere maggiori possibilità di trovare una sistemazione, ma anche questa iniziativa sembra non funzionare, quindi sono, forse, la persona meno adatta a dare consigli, ma ripeto, se serve aiuto concreto e non economico, basta dirlo e ci sono, se so fare quello che serve bene, se non lo so fare, posso impararlo.

    • sono d’accordo con massimo fai pubblicità di eventi nel tema come fiere e sagre e dal mio punto di vista ne uscirà qualcosa di bello un saluto caloroso

  3. Hi Marzia,
    Great work from you on this blog. Your blog and the many beautiful photos of the beautiful countryside was a big factor in my decision to visit the Alps this summer and spend a tiny bit of money there. Italian tourism should definitely sponsor you!
    Not sure how you go about making money from your blog? I wouldn’t mind seeing some advertising here. I hardly notice the advertising on other sites.
    Also I don’t know if you publish your books as E-books and if your books are available in English and other languages other than Italian.
    Also maybe the books might sell better at a lower price. That’s a very hard call to make, but sometimes it makes more sense to sell big volumes at low prices rather than small volumes at high prices.

  4. beh il 26% disposto a versare un contributo per il blog è un ottimo risultato, anche considerando tra l’altro che quel 31 per cento che ha scelto “è stata una bella avventura ma finiamola qui” sono sicuramente tutti vegani!! eh eh… si devono essere passati la voce per vedere se riescono a farti chiudere, scoraggiandoti… Gli hai fatto un piacere insperato proponendo quella opzione.
    vabè è chiaro che vivere di un blog è una cosa difficilissima, e pure avere anche solo dei semplici contribuiti dai lettori non è facile, con l’aria che tira. Non ci riescono nemmeno i più importanti giornali mondiali come il nyt o gli altri, che cercano da anni di proporre sottoscrizioni in cambio della lettura di articoli, senza grande successo, figurarsi i blog, in Italia per di più.
    Però al tuo posto ci proverei, metterei un bel bottone paypal in vista da qualche parte nel blog, chiedendo direttamente un contributo, tanto più vedendo i risultati del sondaggio. E in ogni modo a parte i libri, a parte cioè vendere i libri che comunque dici che ti ha in ogni caso aiutato, c’è anche un’altra possibilità, non saprei quanto praticabile, ma sarebbe quella che sceglierei io se ci fosse anche questa possibilità. A un incontro sui creative commons anni fa a Arezzo, tra gli stand c’era anche quello di Wikipedia Italia e vendevano magliette e oggettistica varia, gli presi una maglietta che ho ancora… Peccato anzi che non ho più visto uno stand di wikipedia da nessuna parte, gli prendevo volentieri qualche altra cosa… anche il sito italiano non ha lo store, mentre ce l’ha quello americano, con della robina proprio simpatica e per tutte le tasche… per dire c’è un blocco appunti molto bellino che costa solo 8 dollari…
    Boh? magari anche nel caso tuo funziona, qualcosa di simile… non sei wikipedia d’accordo, ma chissà… certo la grafica su magliette o oggetti deve essere interessante… me la farei fare da qualcuno che sa disegnare… ma lì di gente brava, di bravi grafici ce n’è a bizzeffe…
    comunque sono dello stesso parere di Seamus qui sopra, la pubblicità specialmente nei blog o siti “piccoli” non mi dà noia, sapendo che serve per una buona causa… dal momento che si capisce che è una pubblicità e è chiaramente segnalato, di per sè non mi sembra un problema… che sia un formaggio un caseificio artigianale o un negozio di formaggi o prodotti connessi al tema del blog, se si vuole fare pubblicità sul tuo sito, non vedo che problema possa essere..
    peraltro anzi delle pubblicità simili, possono risultare comode anche per i lettori… ho cercato dappertutto il latte di pecora ma apparentemente o non c’è, o io non so dove si trova… sarebbe utile saperlo, nella zona dove sto cioè Firenze… persino la carne di pecora non sono riuscito a capire dove sta in vendita, pecora cioè, non agnello… i supermercati e le macellerie non ce l’hanno… per quanto, sicuramente ce l’hanno nelle macellerie di Campi Bisenzio dove è il piatto tradizionale.. e poi probabilmente al Mercato Centrale di Firenze, lì si trova sempre tutto

    • mi fa ridere questa cosa che c’è gente che pensa che cliccando “non mi interessa, chiudi pure”… io lo faccia davvero!
      ho inserito l’opzione giusto per vedere cosa succedeva.
      io non chiedo di vivere del blog, ma credo appunto che proverò ad aprire una sottoscrizione volontaria per aiutarmi a pagare le spese dei viaggi.
      mi sto informando per mettere il blog in quei sistemi che ti dovrebbero fruttare qualcosa, ma per farlo devo comprare un dominio…
      ecco, un aiuto che mi potete dare è… c’è qualcuno che ne capisce di informatica e mi sa “guidare” in questi passaggi?

  5. Avoglia, per quel poco che ne so, io ti aiuto volentieri… in realtà il mio campo è un altro, io faccio video. Però sto collaborando da qualche mese a un blog su wordpress, ancora non ne so molto ma, tra le altre cose ho visto che è possibile comprare un dominio e poi associarlo al blog su wordpress. Almeno, dentro la dashboard ho visto che c’è questa opzione, che permette di tenere il blog su wordpress e nello stesso tempo associargli un dominio vero e proprio. Potrebbe essere una soluzione interessante, per non doversi ritrovare a creare un sito personale di sana pianta e sfruttare wordpress che funziona perfettamente.
    Riguardo alle sponsorizzazioni, credo che ci sia anche il “fai da te” che magari funziona, ho visto vari casi in rete, per esempio c’è Paolo Attivissimo che scrive dei post a volte segnalandoli con la frase “questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle gentili donazioni di…”, che è una cosa simpatica… i “donatori” sono segnalati sul blog, è una bella idea. Tra l’altro, Paolo ha anche preparato una pagina con i bottoni paypal e altro, per fare donazioni una tantum e anche forme di microabbonamenti… come dice lui, “anche un paio di euro, tutto fa brodo”… mi sembra una grande idea… ecco qua il link

    http://attivissimo.blogspot.it/p/donazioni.html

    In ogni modo credo che anche in wordpress sia possibile volendo aggiungere banner e pubblicità, anche questa potrebbe essere una soluzione… io ripeto non ci vedo proprio nulla di male…

    L’idea di creare magliette borse oggetti con un logo o disegni associati al tuo blog, la scarteresti? Per conto mio sarebbe interessante, come dicevo prima… ti faccio un esempio che ha funzionato, di una compagnia teatrale qui di Firenze che ha lanciato una sottoscrizione su un sito di crowfunding o come si dice… questo qua

    https://www.eppela.com/

    allora questa compagnia teatrale è composta di giovani, e hanno quindi aperto questa sottoscrizione per finanziare un loro progetto… in cambio i sottoscrittori avrebbero ricevuto del materiale grafico curato dalla una ottima disegnatrice, che fa anche parte della compagnia… qui c’è la foto di una parte di questo materiale…

    l’idea ha funzionato e hanno anzi, se non mi sbaglio a ricordare, raccolto più di quello che chiedevano… confesso che quando hanno lanciato la sottoscrizione, non pensavo avrebbero raggiunto l’obiettivo e invece si… sono contentissimo per loro perchè se lo meritano, sono bravissimi…

    Ora poi non so se queste informazioni ti possono aiutare o se magari le sapevi già… dal punto di vista pratico, riguardo ai passaggi informatici pratici, posso dire poco… sarebbe anzi interesserebbe imparare la materia…

  6. Non passo di qui tutti i giorni ma passo spesso e cerco di tirarmi in pari. Mi spiacerebbe molto che tu chiudessi baracca, credo tu sia un riferimento per chi lavora nel tuo mondo, mondo che ritengo prezioso e degno di salvaguardia culturale. Ci sono le nostre radici lì fra le pecore e i pastori vaganti.
    Non conosco i numeri del tuo blog: hai abbastanza lettori perché funzioni un finanziamento?
    (Sto dall’altra parte d’Italia ma quando servisse logistica sai che qui ti si supporta volentieri)

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