La fiera di Campertogno

E’ vero, dopo un po’ le fiere possono anche essere “banali”… Ma non per chi è del posto, per chi ci va per incontrare gente, avere un luogo, un’occasione in cui ci si ritrova tutti anche senza darsi appuntamento. Ci sono fiere più o meno grandi, più o meno conosciute. Quella di Campertogno non l’avevo mai vista e così…

Ma prima, ancora un evento per domenica, da aggiungere a quelli che vi ho segnalato l’altro giorno. Siamo a Trasquera (VB), dove il 25 ottobre si tiene “Al sun di Sunei“, XIV esposizione caprina. Grazie ad Emanuele che ci ha segnalato questa manifestazione.

Torniamo in Valsesia. Partita da casa con il bel tempo, via via che mi avvicino a destinazione, incontro nuvole e anche un po’ di pioggia. Poi per fortuna le brume si dissolvono pian piano, regalando alla fiera una bella giornata di sole autunnale. Al di là del Sesia c’è già folla di bancarelle e di gente.

Gli animali arrivano pian piano, una mandria per volta. Sono numerosi gli allevatori locali che partecipano a questa manifestazione, quindi è bello anche godersi la sfilata, il passaggio sul ponte. Poi le bestie verranno legate, ciascuna al suo posto.

Non solo bovini, arrivano anche greggi di capre e, più tardi, di pecore. Aumentano gli animali e aumentano le persone, il pubblico affluisce nel corso di tutta la giornata, forse anche attratto dal tempo che continua a migliorare.

La fiera presenta anche un buon numero di bancarelle di tutti i tipi: salumi, formaggi, dolciumi, artigianato di vario genere. Anche se sono lontana da casa, sono in molti da queste parti a conoscermi, sia tra gli allevatori, sia anche tra gli espositori, così si finisce per essere spesso fermi a chiacchierare.

Arriva anche una mamma in costume, l’unica che, nella giornata di festa, abbia conservato l’uso dell’abito tradizionale per queste occasioni. Oggi sembra solo più folklore, ma un tempo era la norma, il celebrare la giornata con il vestito “elegante”, il costume della tradizione, che ovviamente variava di valle in valle o anche di paese in paese.

Continuano ad arrivare mandrie, annunciate dal suono delle campane, c’è chi scende e chi risale la valle. Si respira davvero aria di festa, un’atmosfera viva. Tutti gli animali arrivano a piedi dalle aziende di Campertogno e da quelle dei comuni vicini.

Sono spesso i giovani o i giovanissimi ad assumersi il compito di guidare gli animali in questa giornata. Ogni volta, vedendo queste scene, mi viene inevitabilmente da pensare ad altri ragazzini, magari più smaliziati nell’ambiente cittadino, ma incapaci di fare qualcosa, qualunque cosa che sia manuale e che possa essere assimilato ad un’attività lavorativa. Qui un po’ ci si diverte, un po’ si impara un mestiere, si impara ad essere responsabili.

Mi colpisce anche questo ragazzino che gira per la fiera pubblicizzando e cercando di vendere i suoi oggetti in legno, “idee regalo fatte a mano”.

Di animali ce ne sono già tanti, ma continuano ad arrivarne, chi prima, chi dopo, in base alla distanza, ai lavori da fare al mattino prima di partire per la fiera. In prevalenza si tratta di vacche di razza Bruna, ma non solo. Ci sono anche incroci e… le Highland, anche qui non mancano animali di questa razza che, come vi dicevo, si sta diffondendo un po’ ovunque.

Tra una mandria e l’altra, un giro per la fiera per visitare tutte le bancarelle, che offrono davvero una gran scelta di tutti i prodotti del territorio e non solo. Dietro ai formaggi e altri latticini, incontro anche una “collega” con la mia stessa laurea, adesso allevatrice di capre con il marito, una scelta che permette di vivere in montagna tutto l’anno.

Ancora animali, ancora giovani. Ecco in questa mandria le vacche di razza Highland di cui vi parlavo in precedenza, mescolate alle razze più tradizionali del posto.

In attesa dell’ora di pranzo, la porchetta finisce di cuocere a fuoco lentissimo. Ce ne sarà per tutti, quando verrà il momento di sedersi a tavola. Prima però devono ancora esserci le premiazioni.

Tra le bancarelle, ritrovo anche una vecchia conoscenza, Giuseppe, con i suoi basti, campane, finimenti e lavori artistici di intaglio del legno. Insomma, venire da queste parti è stato un buon modo per ritrovare tanti amici dell’area Biellese-Valsesiana che non vedevo da tempo.

Le vacche sono ormai tutte al loro posto, manca solamente più il gregge. Appassionati e curiosi si aggirano per la fiera, dove animali e bancarelle si alternano lungo il percorso.

Finalmente arrivano anche le pecore, precedute come sempre dalle capre. Per il gregge questa non è solo la partecipazione ad una fiera, ma una vera e propria tappa durante la transumanza, dato che la partenza dall’alpeggio è avvenuta solo nei giorni precedenti.

Un po’ di indecisione nell’attraversare il ruscello, ma poi le pecore prendono il via e sfilando una dietro l’altra dietro ai giovanissimi pastorelli, per entrare poi nel campo sportivo, dove verranno lasciate riposare e pascolare.

Una foto di gruppo per celebrare l’arrivo, poi anche questi giovani potranno mescolarsi alla folla nella fiera, per chiacchierare con gli amici già presenti fin dal mattino. Il tempo intanto volge sempre più al bello e il sole scalda, contribuendo alla piena riuscita della fiera.

Come anche in altre vallate del Piemonte, allevamento vuol dire giovani, giovani che non si vergognano più (come invece accadeva in passato) di mostrarsi in mezzo agli animali, di aver scelto o ereditato questo lavoro. Casualmente ascolto il discorso di alcune persone che, riferendosi a non so chi tra i loro conoscenti, commentano negativamente: “Ma hai sentito che ha smesso di andare a scuola per andare a pascolare? Poteva andare avanti con gli studi, invece ha preso un diploma e poi fa il pastore!“. Meglio un pastore felice che un laureato frustrato disoccupato…

E’ tempo di premiazioni, sia per i casari e i formaggi, giudicati da esperti, sia per gli allevatori che hanno partecipato con i loro animali. Concluse le cerimonie ufficiali viene per tutti il momento di mettersi a tavola.

Dal momento che il viaggio di rientro è lungo più ancora del solito, appena concluso il pranzo in compagnia, per me è meglio fare un rapido (si fa per dire!) giro di saluti prima di ripartire. Fotografo ancora uno dei pastorelli del futuro insieme alla sua capretta preferita, poi riparto da Campertogno. Meritava venire almeno una volta a questa fiera!

  1. merita di ricordare un giovane non di Campertogno ma che in questo paese stava costruendo il suo futuro e che nel giorno della fiera ci ha lasciati , oramai sono 5 anni ,,,,,, chi se lo ricorda ancora ??????? NESSUNO , MANCO 2 PAROLE….

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...