Fiere, fiere, fiere…

Ci sono le fiere “classiche”, quelle dove non si può mancare, che richiamano visitatori, addetti ai lavori, allevatori da tutta la regione e non solo. Poi ci sono le altre fiere, quelle più piccoline, che un tempo erano rinomate, ma via via hanno perso di importanza. C’è un certo numero di visitatori, soprattutto dalle zone limitrofe o dai paesi della valle, che vengono alla fiera per ritrovarsi o per fare qualche acquisto.

Si va per esempio ad una fiera per cercare i prodotti dell’alpeggio, come i formaggi. D’altra parte le fiere non a caso sono in questo periodo, quando man mano si mettevano da parte le provviste per la brutta stagione e, soprattutto, la produzione casearia era pronta per essere venduta.

Certo, oggi molte cose sono cambiate, troviamo di tutto tutto l’anno, ma per fortuna chi se ne intende sa ancora cosa cercare, dove cercarlo. I formaggi d’alpeggio come si deve esistono ancora, sono prodotti dal latte di animali allevati al pascolo in montagna nei mesi estivi, per alcuni ci sono marchi e certificazioni che ne garantiscono l’origine e il metodo di produzione.

Alle fiere si commerciava il bestiame, ma ormai lo si porta soprattutto per riempire la piazza. Senza animali la fiera non ha più il suo significato, ma effettivamente non è più qui che si comprano/vendono le vacche. Queste immagini si riferiscono alla fiera di Crissolo in Valle Po (CN), vallata di alpeggi, di bovini di razza piemontese.

Capre e pecore? Solo queste poche capre in un recinto di transenne. Mi raccontavano gli anziani che, una volta, invece… Ce n’erano eccome! Ormai però portare gli animali alla fiera è complicato, è un fastidio, inoltre non c’è più il tornaconto economico. Mi dicono anche che uno dei greggi che salivano in valle non è più presente, per motivi di salute del pastore.

Chi ha visto i “bei tempi andati” confronta queste fiere con quelle di una volta. La fiera comunque è il giorno in cui si esce e ci si trova in piazza a chiacchierare. Giovani e anziani, non c’è differenza, anche se i primi hanno più occasioni per andare in giro ed incontrarsi.

Tutti comunque vanno a vedere le bestie, portate dagli allevatori degli alpeggi sovrastanti. Rispetto alle altre vallate, specialmente del Torinese, dove si trovano un po’ tutte le razze bovine, nella maggior parte delle vallate cuneesi invece è la Piemontese a dominare, anche laddove si munge e si lavora il latte.

Non resta che fare un giro tra le bancarelle, privilegiando i veri artigiani, rispetto a chi vende quei prodotti che puoi ritrovare ovunque, oggetti e manufatti realizzati chissà dove, chissà come. Questo abile cestaio lo vedo spesso anche ad altre fiere, probabilmente non c’è uno dei suoi cavagnin uguale all’altro, ma è proprio questo il bello!

Fammi una foto!“, chiede questo signore che si aggira per la fiera con due scatole di barbisin, i funghi dei castagni. E’ la stagione giusta, quest’anno poi in quota si sono trovati tantissimi funghi di ogni tipo, grazie alle piogge di fine estate ed al terreno caldo. Questi funghi particolari sono molto ricercati e possono raggiungere grosse dimensioni.

Questa è stata la fiera di Crissolo. Prossimamente ce ne saranno altre, alcune addirittura hanno già avuto luogo. Qualcuna andrò a vederla, magari anche qualcuna dove non sono mai stata, così, per cambiare un po’ e vedere qualcosa di nuovo…

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