Caricare e partire

Si carica al mattino presto, alle prima luci dell’alba. Perchè poi fa caldo, perchè poi c’è il viaggio da fare e le pecore devono mangiare. Il Pastore avrebbe preferito essere su in montagna già da qualche giorno, perchè anche là l’erba cresce e diventa dura. Finalmente gli danno il permesso di salire e allora si va.

Quando arrivo le operazioni di carico erano già in corso. Prima si caricano separatamente gli animali più piccoli, agnelli e agnelloni, poi è la volta delle pecore e capre, un tot per ogni piano. Non devono essere troppo ammassate, il viaggio comunque durerà un paio d’ore.

Mentre la prima parte di carico viene fatta cercando gli animali e facendoli salire uno ad uno, quando si tratta delle pecore, queste dovrebbero salire per conto loro, seguendo qualcuno che le chiama, magari usando anche una capra come guida. Non sempre però questo avviene facilmente o al primo tentativo.

Poco per volta però, piano per piano, i camion vengono caricati. Oltre ai camionisti, c’è un bel po’ di gente a dare una mano per svolgere questo lavoro. Bisogna anche contare le bestie man mano che salgono. Sulla strada, anche se si è in un luogo abbastanza isolato, inizia a passare qualcuno che si reca al lavoro e lancia uno sguardo distratto ai camion e alle pecore.

Un camion è già al completo e gli animali aspettano. Tra qualche ora saranno finalmente in alpeggio, più o meno quattro mesi da trascorrere in quota. Un tempo questo gregge effettuava tutte le transumanze interamente a piedi, ma poi sono cambiate le montagne e allora bisogna ricorrere ai camion per raggiungerle. Troppo lontana quella dove il gregge è diretto!

L’ultimo camion si posiziona accanto alla casa per sfruttare il muro come sponda. Nonostante qualche indecisione degli animali, le operazioni di carico sono quasi terminate. Sta arrivando il primo sole, ma è ancora presto, nemmeno le 8:00 del mattino. Il Pastore è soddisfatto, tutto sta andando secondo i piani, anche meglio del previsto.

Ed ecco l’ultimo gruppetto. Una volta salite queste a bordo, c’è solo più da controllare i fogli, la burocrazia, organizzarsi con le macchine per la salita. Qualcuno torna a casa, altri invece seguiranno la transumanza motorizzata. Dopo tutto l’inverno senza campane, adesso le pecore e le capre le hanno al collo, per essere sentite in montagna, specialmente con il brutto tempo. Lassù non è tanto una zona nebbiosa, ma possono esserci comunque delle brutte giornate. Buon alpeggio, Pastore!

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