Poco movimento alla fiera di Vico Canavese

Sabato scorso sono stata in Valchiusella in occasione della fiera di Vico Canavese, con annessa rassegna dei bovini. Già salendo lungo la strada tortuosa avevo notato poco movimento, ma raggiunto il luogo della fiera la mia prima domanda è stata: “Ma le bestie dovranno ancora arrivare?

C’era qualcosa… ma molto meno di quello che mi sarei aspettata. Non è la prima volta che vengo da queste parti, chi segue il blog ben lo sa. Forse precedentemente avevo partecipato soprattutto alla rassegna autunnale e non a quella primaverile? Che il motivo di una scarsa partecipazione sia soltanto stagionale?

Incontro amici e conoscenti, mi viene confermato che non arriveranno altri animali, quello che c’è è già qui, vacche, manze, manzette. Prima di pranzo verranno valutate le varie categorie e si procederà subito con la premiazione. Poche bestie, pochi allevatori e anche poco pubblico. E’ sabato, il cielo è velato, ma non è una brutta giornata. Come mai questa scarsa affluenza? “Una volta c’erano animali anche tutto sotto… Una volta le bancarelle arrivavano fin giù in fondo alla strada…“. E’ solo la crisi?

La crisi forse influisce sul pubblico, ma qui la gran parte degli animali arrivavano a piedi dai paesi della valle, quindi non c’era nemmeno la spesa dei camion. “E’ colpa anche delle valutazioni della giuria…“, mi viene detto. “E’ bello partecipare, ma poi… quando i premi vanno sempre agli stessi… Non solo qui, queste cose le vedi capitare un po’ ovunque!! Anche in Val d’Aosta con le capre! Prendi le vacche qui: la nostra non è Valdostana pezzata rossa. Sono le pezzate rosse che abbiamo sempre avuto qui in valle. Non puoi farle valutare da gente che ha studiato sui libri, devi mettere in giuria qualche anziano margaro. Anche i veterinari… certe cose sono gli allevatori che le sanno! Poi dovrebbero valutare le bestie senza la persona vicino, senza sapere di chi sono. Allora forse…

In fiera, attrezzature, generi alimentari, abbigliamento, di tutto un po’, ma c’è proprio solo la gente del luogo e pochi altri. Non è facile nemmeno per i venditori, che passano lì tutta la giornata per vendere solo qualcosina. Nel primissimo pomeriggio infatti qualcuno iniziava già a sbaraccare, convinto che il flusso di visitatori non sarebbe incrementato con il passare delle ore.

Scatto qualche foto di ritratti di “personaggi” caratteristici. Mancano però molti volti che ricordo aver visto da queste parti in passato. Mi auguro che si riesca a ridar linfa a queste manifestazioni, per evitare che si interrompa la tradizione. Fiere e rassegne sono un momento di incontro, di condivisione, una giornata da passare in compagnia per chi, altrimenti, raramente si concede pochi momenti di svago.

Poco per volta gli allevatori (tra cui spiccano i giovani) conducono i loro capi, categoria per categoria, davanti alla giuria che ha il compito di stabilire la classifica. I primi tre vengono decisi immediatamente e premiati dal Sindaco. Non ci sono nemmeno applausi, il tutto avviene con grande rapidità.

Proprio la presenza dei giovani dovrebbe far sì che chi di dovere si ponga delle domande su come rivitalizzare queste fiere. Ascoltare le motivazioni della mancata partecipazione di molti e trovare delle soluzioni. Le voci che ho raccolto sono solo “le solite lamentele” o ci sono delle ragioni fondate. “A Carema hanno premiato un becco che aveva una macchia bianca sulla pancia… Ma come si fa? Non c’è da essere un esperto di razza per dire che non era una bestia da premiare!!“. A volte sembra proprio che l’occhio dell’allevatore appassionato sia ben più allenato di quello del giurato con titoli di studio.

Una foto di gruppo, poi tutti a casa. Non c’è un pranzo ufficiale o almeno non lì dove si è tenuta la fiera. Poco per volta allevatori e appassionati se ne vanno e la fiera resta davvero quasi deserta.

Gli animali vengono slegati dalle loro postazioni e, un gruppo per volta, si incamminano e se ne vanno. Qualcuno raggiungerà la stalla o i pascoli a piedi, qualcuno verrà caricato su dei mezzi. La piazza di Vico torna silenziosa e i commercianti, da una bancarella all’altra, commentano la giornata magra. Spero che, per la fiera autunnale, il clima (e non parlo del meteo) sia poi differente!

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