Passate tutte le volte che volete

Fare il pastore vagante significa, il più delle volte, essere a casa d’altri. In alpeggio il pastore affitta i pascoli, nel resto dell’anno “gira”. Se si comporta in modo corretto ed onesto, chiede sempre il permesso ai proprietari dei fondi in cui conduce gli animali.

In alcuni casi l’erba viene acquistata, in altri vige ancora il reciproco scambio erba/pulizia-concimazione naturale, in altri ancora si porta un pezzo di formaggio. Anche nelle zone in cui non viene più fatta la fienagione, è buona norma chiedere ai proprietari il consenso, di anno in anno. Non sempre è facile individuarli, ma con il tempo ogni pastore instaura una propria rete di contatti.

Si viene a conoscere gente di tutti i tipi. C’è chi ti fa pascolare fino in giardino, c’è il ragazzino che scappa nelle pecore quando vede arrivare il gregge, e per qualche giorno stare in casa a fare i compiti è più faticoso del solito!! C’è chi viene con piacere ad incontrare i pastori che pascolano i suoi prati, si informa sull’attività, vuole capirne di più sui prodotti, sulle problematiche. “…e comunque, passate tutte le volte che volete!! E’ un piacere!

Poco per volta si conosce il territorio, i confini, i punti delicati di ogni appezzamento, le strade principali e tutti i passaggi secondari. A questa stagione, rispetto quando un altro gregge pascolava qui, ogni pezzo “dura di più”, c’è più erba e si fatica meno.

Sono delle belle giornate di sole caldo e cielo limpido. Viene già quasi da dire che servirebbe un po’ di pioggia, altrimenti l’erba resta “bruciata” e non ricaccia dove il gregge è passato qualche settimana prima. Si pensa di fare un secondo passaggio almeno in qualche punto, prima di spostarsi verso altre zone.

Tanta bella erba fresca nei punti meno esposti. Il vento comunque ha asciugato la terra, il sole scalda, sono delle belle giornate in cui non si fatica troppo. Servirebbe quel paio d’ore di pioggia, magari di notte, ma forse è chiedere troppo!!

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  1. Magari fosse ancora così anche qui. Da diversi anni ormai per portare le greggi alle malghe vengono assunti stagionali senza nessuna professionalità. Solo l’anno scorso ho dovuto chiamare le guardie comunali due volte, per un cane anziano e zoppo lasciato indietro che girava attorno a casa mia, e per un altro cane lasciato chiuso in un rimorchio una giornata intera sotto il sole. Per non parlare degli zoccoli e zampe di agnello putrefatti che il mio cane mi portava trionfante quando lo portavo a sgambare al fiume dove avevano sostato le pecore. Animali morti gettati nei cespugli in pasto alle volpi!

    • purtroppo anche qui da noi c’è gente che “lavora male”… da cui poi i divieti di pascolo ecc ecc, le cui conseguenze vengono “pagate” soprattutto dagli onesti, visto che gli altri continuano a fare ciò che vogliono quasi indisturbati

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