Era una buona terra

Spesso le greggi vaganti, specialmente in primavera, si trovano a pascolare anche in aree abbandonate. E’ la stagione in cui i prati sono destinati alla fienagione, ma l’erba ormai cresce ovunque.

Qui nell’area industriale ci sono ancora spazi non completamente costruiti. Oltre alle aiuole, lembi di terreno dove forse verrà ancora edificato qualcosa, oppure la crisi interromperà l’espansione degli edifici. Sembra che tutti quei capannoni ci siano da sempre, eppure non sono poi così tanti anni da quando è sorto questo polo in periferia della cittadina. “Era una terra buona, questa! Prati e campi…

Ma prati e campi sono dovuti arretrare, lasciando spazio ad asfalto e cemento. Le pecore hanno già pascolato un po’, ma meno di quanto ci si poteva aspettare. Il caldo del giorno prima, poi il vento che ha iniziato a soffiare quel mattino. Da una cascina vicina, gli amici del Pastore portano la botte dell’acqua con il trattore: magari gli animali hanno sete e dopo pascoleranno meglio.

Ci si aspettava bevessero di più, invece le pecore non si affollano intorno alla botte come previsto. Dalle finestre degli uffici qualcuno si affaccia a scattare foto, ma sembra più che altro un villaggio fantasma. Passa qualche auto, qualche furgone, molto più trafficata la strada provinciale che costeggia l’area industriale.

E’ ora di andare altrove, lasciarsi alle spalle quella “terra buona” ormai impoverita e destinata ad altri scopi. Si costeggia l’edificio sede di un settimanale locale, accanto al quale il gregge ha passato la notte, poi si andranno a cercare altri pascoli.

La pianura è spazzata dal vento, il cielo è terso, limpido. Si attraversano delle stoppie, ma è già stato sparso il letame e gli animali non pascolano. Per fortuna il Pastore ha trovato un luogo lì vicino dove fermare gli animali, ancora stanchi dal lungo spostamento del giorno prima.

Si tratta di un vasto piantamento di ciliegi, ancora senza fiori e senza foglie, sotto i quali c’è una bella erba verde. “Fai attenzione che non pelino le piante!“, si è raccomandato il proprietario. Basterà fare attenzione, di erba ce n’è in abbondanza… Appena un animale alza la testa, bisogna intervenire. Sono i giorni giusti, con il caldo arrivato all’improvviso, le piante non tarderanno a coprirsi di fiori e allora sarebbe poi stato impossibile condurre qui il gregge.

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  1. Che tristezza vedere tanta terra usata per cementificare ,è così bello vedere in questo periodo il verde intenso dei prati destinati a fienagione .Io le mie tre cavalle e asina con figlio due o tre volte la settimana le tolgo dal recinto e le lascio pascolare libere in mezzo ai filari dei kiwi e susini l’erba è ottima e le fa certamente meglio delle granaglie.
    Grazie . ettore

  2. Le foto sono immensamente tristi, ma per fortuna sta nascendo la consapevolezza che il consumo di territorio è un cancro da combattere. Speriamo che la coscienza riesca a prevalere sugli interessi…

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