Il caldo all’improvviso

E’ vero che l’inverno non è stato freddo, però l’inizio della primavera non aveva ancora portato caldo e fiori. In pianura i pastori si lamentavano soprattutto per il fango e la pioggia, mentre verso le colline c’era già più erba.

Il gregge aveva finito l’erba in pianura, molti dei pioppeti che venivano pascolati negli anni precedenti sono stati tagliati e, a questa stagione, non si può più andare nei prati con le pecore. Quindi… bisogna cercare altrove. Chi è vicino ai grandi fiumi, si sposta negli incolti e nei pioppeti lungo il loro corso. Altri devono arrangiarsi diversamente.

Il clima era decisamente cambiato rispetto ai giorni precedenti. A parte il sole, erano le temperature ad essere salite, forse anche troppo, per la stagione. L’effetto era abbastanza strano, le montagne sullo sfondo giustamente innevate, il primo verde primaverile (ma le piante ancora senza foglie) e questo sole abbacinante…

C’erano ancora pozzanghere e fango. Grazie alle piogge dei giorni prima ed al terreno ancora “molle”, molti campi dovevano ancora essere lavorati o seminati. Questo ha permesso al Pastore di scegliere una strada alternativa in aperta campagna, piuttosto che compiere uno spostamento interamente su asfalto.

Le montagne sono ancora lontane, ma a questa stagione è inevitabile sentire parlare spesso di alpeggio. C’è chi cambia montagna, c’è chi cambia pastore per affidarle in guardia, c’è chi invece continua come ha sempre fatto. Un mese e mezzo, due mesi, poi sarà stagione di transumanza.

C’è qualche campo, qualche prato da “parare” con i cani, ma le pecore sono ben piene e camminano tranquille in fila, senza dare troppi problemi. Il caldo si fa sentire, il cammino è lungo, ma non ci sono molti posti dove potersi fermare.

Finalmente una stoppia di mais che non è ancora stata arata. Gli animali (e le persone) possono fermarsi un po’. Le pecore pascolano, a questa stagione nelle stoppie si cercano non tanto le pannocchie dimenticate, quanto l’erba che è ricresciuta nel frattempo.

Dopo la sosta ristoratrice per tutti, si può ripartire. Il cammino è ancora molto lungo e ci sono parecchi tratti di strada asfaltata da percorrere. Il caldo è aumentato, nei giorni successivi le temperature saliranno ancora… Le pecore hanno sete, ma purtroppo non ci sono molte possibilità di abbeverarle, in queste zone.

Si attraversano tranquille frazioni di pianura: ci sono i primi fiori primaverili nei giardini, la gente osserva passare il gregge. E’ una domenica pomeriggio, per fortuna non c’è molto traffico, ma anche in queste strade secondarie si fa in fretta ad avere alle spalle una piccola colonna di auto.

Finalmente di nuovo tra campi e cascine. C’è un fosso lungo la strada così, qua e là, gli animali riescono anche a dissetarsi. Molti iniziano ad essere provati dal cammino, ma per fortuna nessuno da difficoltà tali da dover essere caricato sul furgone al seguito. Siamo tutti stanchi allo stesso modo, uomini ed animali, e il caldo non aiuta.

Un’altra tappa in una stoppia, più che pascolare, gli animali si coricano. Non si può indugiare troppo, per diversi motivi. Il cammino è ancora lungo, bisogna raggiungere il posto dove si potrà far dormire il gregge. Qui potrebbe anche andar bene, ma… Come pascolare gli animali il giorno successivo? Per spostarli tra prati, campi e strade, occorre che siano “ben pieni” e facili da condurre.

Così si riparte ancora. La giornata è “più lunga”, hanno appena cambiato l’ora quel mattino. Gli animali guardano il sole e, per loro, non c’è nessuna differenza. seguono fiduciosi il pastore, sapendo che anche quel giorno provvederà a loro.

Tutta pianura, l’unica salita (e discesa) è il cavalcavia sopra all’autostrada. Ci sono altri tratti di strada asfaltata da percorrere. Era da tempo che il gregge non affrontava spostamenti così lunghi, ma quando devi cambiare zona di pascolo, è inevitabile. Se ne farebbe volentieri a meno, ma come fare quando non hai più erba e le zone sono ormai troppo affollate di greggi?

Anche se, da queste parti, capita abbastanza sovente di veder passare greggi, lo spettacolo attira comunque l’interesse di chi si incontra lungo il cammino. Qualcuno accompagna le pecore per un breve tratto, ma tenendosi a distanza, più forse per “paura” degli animali che per timore di spaventarli.

Questa è l’ultima tappa, prima di arrivare a destinazione. Il sole si avvia al tramonto e le temperature si sono leggermente abbassate, però è la prima sera che si può stare ancora in maglietta. La campagna però ha ancora un abito invernale, le sagome degli alberi sono ancora spoglie, senza foglie.

Sono gli ultimi chilometri, ormai la destinazione è vicina. Il giorno successivo sarà meglio trovare da pascolare in zona, rimandando la seconda parte di spostamento per non mettere troppo a dura prova gli animali.

Da una delle auto in coda, scende una bimba che, afferrato un ramo per terra, inizia a “far andare” le pecore. La saluto, ma è tutta presa dalla sua incombenza e non mi risponde. Ai bambini piacciono gli animali, ma qui devono esserci dei genitori che l’hanno cresciuta in un certo modo… altrimenti non l’avrebbero lasciata scendere dall’auto e camminare da sola con il gregge, oltretutto… sporcandosi le scarpe!!! Infatti si fermerà in una cascina dove il Pastore è ben conosciuto.

La destinazione finale è la zona industriale, dove ormai per le pecore non resta più quasi nessun spazio. Poco per volta i nuovi capannoni hanno occupato tutti i prati, anno dopo anno la campagna qui è stata “mangiata” dal progresso. Si pascola un po’, quindi il Pastore prepara il recinto e le pecore possono finalmente riposare.

Annunci

Una risposta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...