Il bello delle interviste

Ieri ho avuto l’inaspettato onore di finire sulle pagine di Torino de “La Repubblica”. Non tanto una recensione del mio libro “Pascolo vagante 2004-2014”, quanto piuttosto un’intervista personale. Ovviamente su questo blog tutto quello che scrivo è in un certo senso “personale”, dato che si tratta di idee, pensieri, momenti della mia vita. Quasi mai però ho parlato in senso stretto di vita privata, cosa che invece piace molto ai giornalisti… perchè interessa ai lettori! Ci sono on-line mie interviste video che risalgono ad uno specifico momento della mia vita, ma sappiamo tutti come le cose possano cambiare, nel bene o nel male.

Chi mi contatta per parlare di questi temi, spesso ignora come io non faccia più parte dal di dentro del mondo della pastorizia. Certo, quello resta il mio mondo, la mia passione, la maggior parte dei miei amici sono allevatori (pastori vaganti, ma non solo!!). Vuoi o non vuoi si finisce per parlare di quegli argomenti, le mie telefonate e sms trattano spesso di “erba” (quella dei pascoli!), la mia bacheca di facebook vede scorrere post di amici che pubblicano immagini di capretti, vitelli, greggi al pascolo.

Nell’articolo di Repubblica le mie parole sono state abbastanza rispettate, anche se emerge che io avrei vissuto 10 anni come pastore. Chi mi conosce sa che questo mio percorso è stato graduale e, solo negli ultimi anni, ho poi avuto modo di prendere parte all’attività pastorale quasi a tempo pieno per un certo periodo.

Per quanto riguarda il finale dell’intervista, la domanda non era propriamente stata “tornerà a vivere tra di loro?”. Ho semplicemente spiegato come difficilmente il mondo della pastorizia e dell’allevamento in generale potrà uscire dalla mia vita, dal momento che anche la mi attività di scrittrice mi porta comunque ad occuparmi di questa realtà, che conosco ormai così a fondo. In questo momento ovviamente prevale la narratrice, non avendo animali di proprietà, ma non ho detto che sia impossibile scrivere mentre si lavora con il gregge, ne sono testimonianze le mie ultime pubblicazioni. Certo, sarebbe impossibile lavorandoci a tempo pieno, perchè ben sappiamo quanto lavoro richiedano gli animali, specialmente poi se gestiti con il pascolo vagante. Sul mio futuro… piacerebbe a tutti conoscerlo, ma il dono divinatorio non lo possediamo!

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Una risposta

  1. Ciao Marzia,
    anche te hai avuto l’articolo su REPUBBLICA come Fabio e gli altri pastori del Trentino che, due anni fa (2 dicembre 2012 NOI PASTORI PER SCELTA) l hanno avuto ben due pagine all’interno di REPUBBLICA……
    fà sicuramente piacere che ogni tanto si tenga conto anche di queste professioni, specialmente se fatte da giovani…..e, soprattutto con le difficoltà che comportano giornalmente.
    Un caro saluto
    Adriana

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