L’inverno scorre via

Poca nebbia, poco freddo, quasi niente neve. Certo, è inverno, il termometro va anche sotto zero, ma non è il vero freddo di un tempo, quando giornate del genere erano la norma.

Gli anni passano, ma già solo quand’ero bambina ricordo interminabili giornate di nebbia, dal mattino alla sera, anche a casa mia, che proprio in pianura non è. La nebbia che iniziava in autunno e proseguiva in inverno, a volte fittissima.

Quel giorno il gregge doveva spostarsi. Le pecore vengono fatte pascolare fino alla tarda mattinata, poi ci si mette in cammino costeggiando l’antico muro di un palazzo in decadenza. Nebbia, freddo ed umidità, ma muovendosi insieme al gregge ci sarà da scaldarsi.

Il clima è adatto allo spostamento di quel giorno. Sono parecchi i chilometri da percorrere, lunghi tratti in mezzo a campi e prati. Con il terreno gelato, anche se qualche animale esce dalla strada e cammina a lato, non farà alcun danno alle coltivazioni. Comunque, con i cani si lavora continuamente per evitare il più possibile che ciò accada.

C’è qualche strada da attraversare, ma, con la nebbia, questo richiede maggiore attenzione ed anche l’aiuto di qualcuno che aspetti il gregge facendo segnalazioni agli automobilisti in arrivo. Per ferrovie e strade più importanti invece fortunatamente ci sono sottopassi o cavalcavia.

La nebbia però pian piano prende a dissolversi, lasciando filtrare i primi raggi di sole. Il gregge sta continuando il suo spostamento nella campagna, passando accanto a cascine, per poi percorrere lunghi tratti tra prati e campi, senza incontrare quasi nessuno.

Via via il sole inizia a scaldare e l’aria si fa meno pungente. Camminare insieme alle pecore comunque aveva già scacciato il freddo, specialmente dovendo continuamente badare che gli animali non fuoriescano nei seminati. Corrono i cani, ma anche le persone fanno la loro fatica.

Non ci sono molte occasioni per fermarsi a pascolare. In alcuni posti sono già passate altre greggi, molte stoppie sono state trinciate o addirittura già arate. Poi ci sono campi di cereali o prati in cui il contadino non concede il pascolamento, o l’ha promesso a pastori che devono ancora arrivare.

Strade secondarie tra la campagna, alcune asfaltate, molte sterrate. Bisogna studiarsi bene il percorso prima di affrontarlo con il gregge. Uomini, animali, anche i cani iniziano ad essere stanchi. Anche se affamate, le pecore iniziano ad andare più piano, non dovrebbe mancare molto alla meta. Per fortuna la nebbia si è dissolta, i raggi del sole sono già più bassi verso l’orizzonte e si intravvedono le prime colline.

La giornata è stata lunga, quando finalmente si arriva in vista della destinazione finale il sole sta per tramontare. A fine dicembre si diceva che l’inverno era solo all’inizio, che poteva ancora fare di tutto. Adesso che siamo a fine gennaio, i pastori dicono che ha ancora tempo a venire giù neve a febbraio, ma intanto pensano con gratitudine al fatto che, fino ad ora, non c’è stato da preoccuparsi troppo.

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