Ai pastori piace il freddo

Sono in Lombardia, ospite di un caro amico, che mi chiede cosa voglio fare quella domenica mattina. Che domande… si va a cercare un gregge, no? Anche se sono le sue zone e se il pastore lo conosce bene, non è immediato trovare chi stiamo cercando, complice anche una nuova strada, la BREBEMI, che taglia la campagna, la vecchia viabilità, le stradine tra i campi. A furia di girare e di chiedere, alla fine individuiamo le tracce del gregge e lo avvistiamo in lontananza.

I pastori hanno appena finito di dividere le pecore. Il grosso del gregge sta dirigendosi al pascolo, un gregge più piccolo è stato separato per essere poi spostato verso una zona collinare dove “pulirà” alcuni appezzamenti. Il cielo è grigio, ma non piove. Fango ce n’è in abbondanza e, nel recinto dove le pecore sono state ammassate per la divisione, non si sta in piedi. Siamo in piena pianura, distese immense di stoppie di mais alternate a campi di cereali.

Lui è Beppe, gestisce questo gregge insieme al fratello e rispettivi figli. Mi spiega un po’ come funziona il pascolo vagante da queste parti. La stagione in alpe finisce presto, verso la fine di agosto, inizi di settembre, sia perchè su finisce l’erba, sia perchè le pecore iniziano a partorire e allora stanno meglio in pianura, dove ci sono tutte le stoppie dei cereali da pascolare. Dopo, dall’inizio di novembre fino a febbraio, prima che mettano i liquami, invece ci si sposta nei trinciati e nelle stoppie del mais, come gli appezzamenti in cui il gregge sta pascolando ora.

Non si pascolano prati e non si spendono soldi per l’erba. Ogni pastore ha la sua zona, i suoi comuni tra cui spostarsi. “Adesso però servirebbe il freddo. I pastori stanno bene, con il freddo! Qui c’è quest’erba che… se gelasse poi marcisce e resta l’altra, che la mangiano bene e non fa male come questa. Le capre vanno là in quell’erba secca e la preferiscono! Dovrebbe gelare, invece piove e fa caldo, c’è fango e le pecore non stanno bene.

Ci sono numerosi agnelli, sdraiati tra i solchi della stoppia. Il vello un po’ infangato, riposano nella speranza che non riprenda a piovere. Beppe mi parla anche di come in Lombardia ai pastori sia stata data la possibilità di commercializzare legalmente gli agnelloni per la festa dei Mussulmani direttamente al consumatore finale. Piccole, ma importanti differenze tra Regioni…

C’è un ragazzo a dare una mano, Michael, giovanissimo appassionato. Viene dal pastore perchè gli piace, aiuta, è stato anche in montagna. “Dovrebbe finire di studiare, ma lui preferisce venire qui, dalle pecore! Mio figlio invece vorrei che facesse un’esperienza fuori, all’estero. Lavorare in un altro modo, perchè questo mestiere qui… Non so che futuro potrà avere, e poi la vita che si fa…

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Una risposta

  1. Sono stato oggi a Bergamo, ho visto la mostra dei suoni degli alpeggi, molto bella, mi è dispiaciuto molto non essere passato nei giorni scorsi.
    Vedo che hai compreso cos’è la BREBEMI’, i soldi li ha messi al 50% l’Europa, il costo per transitarvi non è alla portata dei pendolari dipendenti e prima o poi la venderanno (a caro prezzo) allo Stato, un bell’affare.

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