Battaglia delle capre… o delle persone?

Domenica scorsa sono stata gentilmente invitata a Locana per la Battaglia delle capre, dove ho anche esposto i miei libri. Per fortuna il maltempo aveva concesso una tregua proprio solo per quella giornata!

Sono bei momenti di allegria e di incontro. Al mattino era tutto un fermento di bancarelle che venivano montate, camioncini che portavano animali dai paesi vicini, altri gruppetti di capre che arrivavano a piedi, alla spicciolata. Non solo capre con le corna, visto che nella mostra veniva poi anche premiata la categoria delle “ciuche“, cioè capre acorni.

I partecipanti sono stati numerosi, per un totale di circa 450 capi. C’era chi scaricava dall’auto anche solo due capre e chi arrivava con un bel gregge. Però sono rimasti anche dei posti liberi e non ho visto alcune delle “solite facce” che incontravo da queste parti. Io non sono addentro ai meccanismi di questi eventi, ma avevo già sentito parecchie polemiche lo scorso anno.

Quest’anno, mentre giravo per le capre in mostra, qualche amico mi ha raccontato un po’ i motivi delle defezioni. Perdonatemi, ciascuno avrà le sue sacrosante ragioni, ma… per buttarla sul ridere, direi quasi che, tra le transenne, bisognerebbe mettere le persone a prendersi a testate. Non dovrebbe questo, innanzitutto, essere un momento di festa, una giornata in cui ci si incontra in allegria?

Amici, non prendetevela con me. Volevo solo farvi capire come, dal di fuori, possono essere viste queste “beghe”. Io vengo qui, vedo gli animali, questa mi piace, questa meno. Poi sento parlare di divisioni, di battaglie organizzate separatamente, mi dicono che anche in Val d’Aosta c’è stata una scissione tra la sede storica della finale e un altro evento. Ricordo quando, qualche anno fa, intervistando i giovani proprio in questa sede mi dicevano: “Grazie alle battaglie, a queste giornate di festa, sono in tanti che continuano a tenere animali, è una passione, hai l’orgoglio di vedere i tuoi animali che ottengono risultati.

Un altro gregge locale che arriva a piedi. Parlando con un amico, ci siamo trovati d’accordo sulla sterilità delle polemiche, che danneggiano solo la visione d’insieme della categoria: “Per fare contenti tutti, la finale a rotazione anno per anno, tanto non parliamo di spostare strutture enormi. Transenne e rimorchi ce ne sono ovunque. Secondo me sarebbe uno stimolo per chi organizza, cercando di far meglio. Molto probabilmente ci sarebbe il ritorno di molti allevatori per la politica “sono venuti da noi, noi andiamo da loro“. Come la Champions League… Eliminatorie in tutta Europa, la finale ogni anno gira.

Ecco le capre al peso, prima della battaglia, per stabilire chi deve battersi contro chi, per non avere uno squilibrio tra gli animali. Lo scorso anno mi ricordo polemiche sui giudizi degli incontri, come se qualcuno fosse stato favorito rispetto ad altri. Bisognerebbe avere giudici super partes, di altre zone. Insomma, non si può trovare delle soluzioni senza le solite polemiche? Così da avere una bella giornata di festa e basta? La categoria dev’essere unita, di problemi ce ne sono già così tanti…

Oltre agli animali, c’erano anche le bancarelle. Artigianato, un po’ di generi alimentari e poi normali banchi da mercato. Sarebbe bello riuscire a caratterizzare di più queste manifestazioni, come si fa in Francia, per esempio. Anche perchè poi chi vendeva borse o articoli che niente hanno a che fare con il settore, si lamentava per non aver realizzato niente, a fine giornata.

Prima di pranzo, c’è stata la premiazione dei migliori capi della mostra, categoria per categoria. Bei momenti per chi, con passione, ha selezionato ed allevato i suoi capi.

Foto di gruppo e poi tutti a tavola. Quest’anno per fortuna sono migliorate almeno le tempistiche. In passato le battaglie si concludevano sempre a notte fonda e, visto il clima, c’era da prendere tanto freddo mentre si assisteva agli incontri.

Freddo ed umido hanno anche influito sulla mia macchina fotografica, che faceva i capricci, pertanto non ho immagini degli scontri finali. Mi auguro di assistere a queste manifestazioni in futuro, senza più polemiche e mugugni. Già ci sono gli animalisti che ogni tanto hanno delle brillanti idee a riguardo… Almeno gli allevatori, si cerchi di essere compatti! Mettiamo da parte vecchi e nuovi rancori…

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