In questa stagione?

Perchè parlare di lupi a questa stagione? Ormai in alpeggio non c’è più nessuno. Scesi gli animali, i lupi dovrebbero essere lì a cacciare solo animali selvatici, le loro “prede naturali”, verso le quali svolgono una funzione di controllo della popolazione, ecc ecc ecc. Peccato che, in montagna, ci sia gente che ci vive stabilmente. E non parlo dei 2.000 metri, ma di paesi e frazioni a 700-800 metri. Magari anche 1.000-1.200 e più metri, ma comunque ancora abitati 365 giorni all’anno!

(foto dal web)

Così accade di vedere, proprio in questi giorni, foto fresche fresche con relativi commenti degli allevatori colpiti dagli “incidenti”. Mi scrive un amico: “Mia moglie ha parenti da quelle parti: telefonata di oggi, sono andati a fare scendere gli ultimi animali c’erano ancora mucche e vitelli ed avevano paura per questi ultimi.” Questa capra faceva parte di un piccolo gregge. Gli allevatori non vivono solo di quello, ma hanno pecore e vacche che richiedono un lavoro continuo, da mattina a sera. Le capre pascolavano da sole non lontane dal paese. Ed ecco il risultato. Ora… che fare? Tenerle in stalla? Lavoro in più, spesa e… E loro sicuramente stavano meglio fuori a mangiare ancora erba e castagne. Ma no, o le si vende, o le si chiude fino alla primavera.

(foto D.Calia)

Un amico mi manda le foto delle sue capre in montagna, d’estate, alta Valle Orco. “Io quest’anno le avevo con un amico, lì per ora non c’è. Dove le mandava prima in Val Soana, in una montagna buonissima, non le manda più per il lupo. Sì, comunque erano sole, poi tra binocoli e passeggiate di ore le si tiene sotto controllo.” Tutto questo solo perchè per qualche fortunata coincidenza lì il lupo non c’è ancora, altrimenti non basta il binocolo… Non voglio assolutamente augurare nulla di male, ma ormai non ci si può permettere di sfidare la sorte così. Questi allevamenti sono destinati a scomparire? Questa non è biodiversità che va perduta?? Non sono, capre e pastori, a rischio di estinzione pure loro?

(foto dal web)

Sempre più numerosi gli attacchi in Langa. Non siamo in montagna, lì! “Con la notizia di oggi, l’Alta Langa è di nuovo sotto l’attacco dei lupi… 4 pecore a Murazzano, 1 pecora a Monbarcaro, 3 0 5 capre in Bovina di Paroldo“, scrive un altro amico. Anche quelle sono terre a rischio, dove si lotta (anche senza lupo) per vivere e lavorare in ambienti difficili. L’agricoltore, l’allevatore è quel presidio del territorio che può contribuire a far sì che i versanti non scendano a valle con le piogge. Ma invece ci si ostina a proteggere assolutamente il lupo. Non ditemi che è ancora una specie a rischio di estinzione!

(foto dal web)

Ormai c’è dovunque. E’ tutta l’estate che dalla Lessinia (VR) arrivano storie e foto come quella che vedete. Decine e decine di vacche ed asini predati. Adesso sugli alpeggi non c’è più nessuno, ma gli attacchi continuano anche vicino alle stalle ed alle case, a quote inferiori. Così scrivono su facebook gli abitanti di quelle parti: “Andare a mangiare dai miei… uscire di casa e trovarsi un lupo nel cortile non è proprio il massimo…“. E non mi dite che, improvvisamente, sono tutti cani randagi! La gente sul territorio bene o male ci vive ancora. Se ha gli animali, è lì presente. Prima o dopo un cane randagio, un cane vagante, lo vede!

(foto dal web)

Già, in Val di Taro, provincia di Parma, mi dicono che sono già stati sbranati anche parecchi cani (non randagi, cani con tanto di collare). Una sessantina, addirittura. In provincia di Pordenone un lupo attacca una pecora che si era allontanata dal gregge per partorire. Attacco ad un piccolo gregge di un appassionato a Peveragno (CN), una vitella sbranata in provincia di Vicenza e si potrebbe citarne molti molti altri (anche se non sempre arrivano ai media e se ne scrive).

Quand’è che si consentirà ai pastori di difendere i propri animali? Ci dicono che il lupo è intelligente, che il lupo apprende velocemente e trasmette le conoscenze al branco, alla prole. E allora dobbiamo insegnargli che greggi e mandrie sono da lasciar stare, che bisogna girare alla larga dall’uomo! Certo, utilizziamo tutti gli strumenti di protezione di cui possiamo dotarci, ma sono anni che ci dicono che sono sufficienti quelli… Evidentemente non è così, non dappertutto!

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  1. Parlare di lupo è sempre complicato,posso xò dire con fermezza una cosa:In effetti forse è ora di pensare seriamente al problema,più che altro x la sicurezza degli abitanti stabili a certe alture e i rispettivi animali domestici.Non mi sento ancora di giustificare i pastori,ne conosco molti(io sono un pastore)che piangono predazioni,spendono xò soldi in night,fuori strada,alcol e non hanno cani VERI da guardiania perché dicono che “costano” ed è un problema la gestione.Io ho poco più di duecento capi,ho a protezione due rottweiler,un asia centrale e un giovane maremmano!Non vedo dove ci sia il problema di gestione,o di mantenimento,infatti conosco altri pastori che avevano il problema lupo,con l innesto di VERI cani selezionati non hanno avuto più nemmeno un attacco!fortuna?mah..

  2. Aggiungo una piccola postilla..:in abruzzo nel solo parco della majella ci sono più lupi che in tutte alpi,in tutta italia non c è il piagnisteo che c è nel solo piemonte,io sono piemontese e credo che miei conregionali dovrebbero per una volta essere meno parsimoniosi e affidarsi a veri cani da guardiania selezionati.Nel resto d italia hanno almeno 6-7 cani per gregge..io nella mia regione ne ho visti massimo tre e pure messi male.

    • ho riportato casi del piemonte e non solo… vai a vedere in veneto come sono messi. gira di più in piemonte e vedrai anche sette/otto cani per gregge. già ci sono problemi con i cani da guardiania delle razze selezionate, se ci mettiamo a mettere i rottweiler con le greggi verranno su i turisti con i fucili

      • Ma perché tutti pensano che i rottweiler siano assassini??oltre due rottweiler ho anche pastore dell’ asia centrale e un maremmano,questi ultimi due ho dovuto inserirli proprio perché sono più aggressivi e prestanti fisicamente,ma in quanto a intelligenza e dedizione non hanno uguali,questa estate in alpeggio(fobello)quando è capitato che passassero turisti mi bastava un fischio per richiamarli,cosa quasi inutile con gli altri due.In abruzzo sempre più pastori stanno inserendo i cane corso,anzi è più giusto dire:stanno riinserendo il cane corso.Molti pensano che basta prendere un cucciolo di una razza considerata adatta a questo lavoro e inserirlo nel gregge..non è assolutamente così,se si ha una cucciolata di due ottimi cani da guardiania,non tutti i cuccioli saranno adatti a quel tipo di lavoro,se và bene lo saranno solo un paio,è su questo concetto che dico che bisogna inserire veri cani e soprattutto selezionati.In lessinia stanno facendo un casino della madonna per due lupi,un maschio e una femmina stabili con i propri cuccioli,certo se poi si và dietro alle demenzialità che dice il sindaco tosi siamo apposto..lui ha dato aria alla bocca xke è presidente di federcaccia,chi ha un pò di ragione fà subito due più due.Nel verbano cusio ossola e canton ticino hanno addirittura creato una associazione contro il lupo,sembrava ci fossero lupi canadesi a far strage di bestie..era una femmina e per giunta di passaggio..dovrebbero solo vergognarsi,certo era più comodo lasciare le bestie al pascolo senza controllo,ora non si può,ma il lupo c era forse da più tempo dell’ uomo in quei posti,poi è stato estinto x cento anni,perché come dice la storia,l uomo è solo un grande egoista,se gli si dc un dito si prende il braccio,ecco perché sono contrario all’ uccisione di questo predatore.

      • credo che il punto, rudy, sia che tu hai 200 pecore… poi non conosco nello specifico la tua montagna… quando ne hai 500 o 1000 o più in alpeggio le cose cambiano. sono troppe? beato chi riesce a vivere con meno, per mia esperienza, dopo aver conosciuto tanti pastori, vedo che ormai si fatica a “fare il giro” con 4-500 pecore

  3. La Lessinia è un territorio di 15 Kmx 15, di cui circa metà ricoperta dai pascoli, il resto è da dividersi in boschi e centri abitati. Non conosco la tua zona, ma par di capire nemmeno tu la nostra. Qui greggi nemmeno uno, tutte mucche, la metà del numero totale d’alpeggio del Veneto. Dico inoltre che qui ai lupi non hanno sparato ancora, altrove sì, per lo meno mi è sembrato d’intendere. I “sindaci che sparano” (quindi) e non a parole sono altri. I lupi qui sono 11 documentati e certificato il numero dagli organi competenti. Fai i tuoi conti. Contrade abitate ce ne sono molte. Intenditore o pastore prima si conosce una situazione e poi, forse, si giudica. Le “montagne” d’alpeggio non sono attrezzate con stalle, e chi ora tifa per il lupo era tra i primi anni fa che si stracciava le vesti quando venivano costruiti stalloni per l’allevamento e a minor altidudine. Impatto ambientale. Ed i medesimi si lamentavano per i pochi cani dei malgàri. Ci sono situazioni e situazioni. Parafrasando un “motto” di un programma radiofonico -Radio 24- ,noi qui siamo un -puntino rosso su di una mappa,- dove i buoni Slavc e Giulietta hanno deciso di stabilirsi, venendo chissà da dove e percorrendo centinaia di Km da est e da ovest, trovandosi sul nostro altipiano con intorno un deserto di … simili. Virgolettato, segue un tuo ragionamento scrittto sopra che mi trova perfettamente d’accordo, è questo il fulcro di tutto!
    “In effetti forse è ora di pensare seriamente al problema,più che altro x la sicurezza degli abitanti stabili a certe alture e i rispettivi animali domestici.”

    • scusa giacomo, stai rispondendo a Rudy vero?? perchè io in lessinia ci sono stata qualche mese fa, seguo attentamente la situazione su internet grazie ad amici del posto, che mi hanno portato a visitare l’area (c’erano ancora le bestie in alpeggio). infatti ho scritto, dopo quella visita, le mie considerazioni in merito. ho anche presentato il mio libro ed è seguito un vivace dibattito con gli allevatori del luogo.

      • Giustissimo..Slavc e giulietta con rispettiva prole..ragazzi ma ci rendiamo conto?si riescono a contare sti lupi,ma con tutte le congetture da voi fatte ci fosse una risposta a quanto io ho scritto..ma come mai in abruzzo che,ripeto,nel solo parco della majella hanno più lupi che in tutte le alpi non fanno il baccano che si fà qui al nord?ogni giorno si lamenta qualcuno su giornali,web,televisioni..ma il problema della pastorizia è il lupo?io abito in una zona dove la pastorizia è scomparsa soprattutto negli ultimi 20 anni..il lupo da noi è tornato da tre anni….certo capisco benissimo che crea problemi,cavolo sono un pastore!ma la soluzione non può essere l uccisione,lo si porterebbe di nuovo all’ estinzione,come in effetti è già capitato!allora io dico che bisogna fare più informazione locale,aiutare attivamente le aziende..da noi il lupo è appunto tornato da tre anni e girando in valsesia e val mastallone vedo animali liberi e incustoditi,questa estate in alpeggio mi credevano se andavo in abruzzo xke avevo duecento capi e cinque cani da guardiania con tanto di vreccale…ma io mi sono documentato,informato e allacciati fine non ho perso niente,loro con due toccatori pur consapevoli del lupo hanno perso capre e agnelli.allora..prima di lamentarci,siamo sicuri di aver fatto il possibile?abbiamo CANI che non scappano davanti alle volpi?poi capisco tutti i discorsi e sono consapevole della problematica,adoro questo sito è non voglio essere proprio io la pecora nera,chiedo solo di andarci piano xke la mamma dei deficienti è sempre in cinta,ci sono stupidi che buttano nei boschi bocconi avvelenati per i lupi rischiando di far danni ai nostri animali!

      • siamo d’accordo sul fatto che bisogna attrezzarsi PRIMA che il lupo arrivi, perchè non si può sperare che nel nostro angolino di paradiso per qualche congiunzione astrale non si faccia vedere. quindi cani da guardiania con vreccale (collare con le punte), chiuderle di notte e presenza del pastore. questo però comporterà sicuramente la scomparsa di alcune greggi (quelle di piccole dimensioni in compresenza con bovini, perchè non si può pagare una persona solo per badare a 20 capre, per dire) e non possiamo alzare semplicemente le spalle.
        io non ho mai detto di sterminare i lupi e nemmeno di mettere i bocconi, che sono pericolosi.
        io vorrei che i pastori potessero avere il diritto di difendere attivamente il loro gregge e non solo passivamente. sparare a qualche lupo che si avvicina alle pecore potrà insegnare loro a rivolgersi alle prede “naturali”. e se questi spari uccideranno qualche lupo non piangerò.
        comunque in abruzzo non è tutta pacifica convivenza… questo è uno dei tanti articoli che si possono facilmente leggere on-line http://www.primadanoi.it/news/cronaca/534698/Quanti-lupi-in-Abruzzo–l.html

  4. Ma se ci sono pastori che non riescono a controllare le proprie bestie,anche si gli diamo il fucile di cosa se ne fà,visto che probabilmente non sarà presente al momento di un attacco?perché non diciamo che sono un problema anche tutti quei piccoli greggi che non pagano tasse e sommati fanno sicuramente concorrenza a chi ci lavora quotidianamente con la propria attività e fà fatica a tirare il mese perché deve PAGARE le tasse ecc…Poi non credo proprio sia possibile una soluzione del genere,i pastori dovrebbero fare il porto d armi giusto?o avremmo uno speciale permesso dallo stato x andare in giro con la carabina?con tutti gli ubriaconi e le teste matte sarebbe un disastro!chi garantisce che si limiteranno a sparare al lupo SOLO durante un loro attacco?creiamo alla favola della buona fede???mi sembra una proposta senza senso..sarei più disponibile a limitare il numero di esemplari e branchi..ma un lavoro fatto dalla forestale,non da fanatici cacciatori o addirittura pastori armati pieni di rancore.

    • tu parti dal presupposto che il pastore che ha attacchi non riesca a controllare le sue bestie oppure sia assente… io di realtà ne conosco tante, anche dall’interno, e ti posso dire che ci sono attacchi con il pastore presente.
      se parli di “spedizioni” per contenere il numero dei lupi ci sarà subito qualcuno che ne lamenterà l’alto costo. e poi dimmi perchè tu reputi i tuoi colleghi inaffidabili? teste matte e ubriaconi? immagino che siano affidabili quanto chiunque possa prendere il porto d’armi

      • Io reputo MOLTI (non tutti)dei miei colleghi teste matte ed ubriaconi.Visto che l lupi sono patrimonio dello stato,è giusto che sia lo stesso stato a risolvere il problema,allora la polemica diventa giustificata.Parlo a tutti i miei colleghi:provate minimamente a pensare a che opinione la gente si farebbe di noi se qualcuno sparasse ai lupi,già ce la vediamo brutta con sti vegetariani,vegani e roba simile che non mangiano agnelli o altro..figurati se l opinione pubblica accetta il fatto che i pastori ammazzano i lupi!sarebbe la fine!il lupo è dello stato??lo stato deve fare assolutamente qualcosa,che ci metta lui la faccia le spese e il resto!abbiamo già troppo da pensare noi pastori!

  5. entro un pò in ritardo nella discussione… vivo in puglia e mi occupo di conservazione, studiando il lupo nei parchi dell’alta murgia (terra dove la pastorizia è storia antichissima) e del Gargano (terra dove il pascolo brado delle vacche podoliche è la regola ed è l’unica tipologia di conduzione), ma allevo qualche capo di pecora gentile di puglia; il lupo nelle aree sopra menzionate è presente dal 2004 ma solo negli ultimi anni si può considerare stabili con branchi riproduttivi. Condivido l’opinione di Ruby e non bisogna neanche pensare all’uccisione del lupo perchè illegale, molte leggi e direttive internazionali lo tutelano e cosi come il pascolo è elemento funzionale delle dinamiche ecologiche lo è anche il lupo che può essere inoltre “utilizzato” come valore aggiunto all’economia pastorale: “io comprerei volentieri prodotti caseari per esempio ottenuti in aree dove i livelli di biodiversità sono elevati, …”, i pascoli privi o privati della componente selvatica sono sterili e senza ossatura… Inoltre, i danni da predazione sono indennizati …Per la mitigazione dei danni la via da intraprendere cosi come stiamo facendo noi in puglia, e tantissime altri settori italiani, a quanto sembra tranne il piemonte e il veneto, è l’applicazione di una conduzione non più brada, priva di sorveglianza, con l’inserimento di cani da guardiania di elevata genealogia e l’esperienza ormai antica dei pascoli e pastori abruzzesi deve insegnarci qualcosa (ci sono stati diversi progetti LIFE che hanno riguardato il cane pastore abbruzese come Ex-TRA, etc.) per non parlare poi del gregge del parco (qualore fossimo in un’area protetta e la cosa si potrebbe esportare a qiualsiasi altro ente pubblico) dove l’indennizzo monetario è stato sotituito dai capi ovini per esempio di elevata genealogia, il lupo che fa ritornare la pecora di una determinata razza autoctona sostituendo tutti quegli incroci il più delle volte senza senso.
    rocco

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