La Fiera dei Santi a Vinadio

L’ultima domenica di ottobre a Vinadio (Valle Stura, CN) si tiene la Fiera dei Santi, giunta alla 159° edizione. La Mostra della Pecora Sambucana, ad essa abbinata, invece quest’anno festeggiava il 29° compleanno. Essendo stata a Bobbio Pellice al mattino, sono arrivata a Vinadio solo nel primo pomeriggio.

Risalendo la valle lungo la strada secondaria nell’inverso, qua e là ho visto animali al pascolo, vacche e piccole greggi di pecore. Una bella giornata di sole autunnale, quest’anno i prati sono tutti verdi di erba grazie alla stagione estiva straordinariamente piovosa. E così, fin quando non verrà a nevicare, si può pascolare all’aperto.

Come sempre, la cornice della Mostra è il forte di Vinadio. La fiera si svolge sia per le vie del paese, sia nelle piazze, ma data l’ora io punto direttamente sul luogo in cui vi sono gli animali. La premiazione è già avvenuta, ma qualcosa da vedere e qualcuno con cui chiacchierare lo troverò di certo.

Non mancano le bancarelle di prodotti artigianali, prodotti tipici agroalimentari. Formaggi, salumi, aglio, miele, frutta… C’è tantissima gente, il mercato è troppo affollato, quasi non si va avanti tra la ressa, quindi scendo nel forte per raggiungere lo spazio dedicato alle pecore.

Gli animali, tutti ovini di razza sambucana, sono nei loro box, suddivisi in base al proprietario. Pecore e agnelle di età differenti, montoni, anche qualche madre con l’agnellino, pecore bianche, pecore nere. I giudici le hanno valutate e scelte per la premiazione in base alle loro caratteristiche.

Infatti, nello spazio centrale, ci sono gli animali che sono stati selezionati e che hanno valso un premio ai loro allevatori. In questi 29 anni di mostra tanto è stato fatto per il recupero e la valorizzazione di questa razza ovina autoctona, oggi conosciuta ed apprezzata soprattutto per la carne (agnellone).

La sambucana è bianca o nera… ed anche questa categoria ha avuto i suoi soggetti premiati! Intorno agli animali a quest’ora ci sono soprattutto turisti, curiosi e tanti bambini, affascinati dalle pecore.

I bambini delle scuole hanno anche realizzato dei lavoretti a tema, con la lana e la storia della pecorella smarrita ritrovata dal pastore. Poi ci sono delle pecore dai colori tanto improbabili quanto simpatici.

Ancora lana, con le anziane signore che mostrano la loro abilità nella filatura. Gesti, conoscenze, capacità che vanno perdendosi. Nonostante da anni si parli di recupero della lana, valorizzazione della lana, per la maggior parte dei pastori la tosatura resta comunque un costo.

Oltre alle pecore nei box, un gregge locale è stato condotto qui quasi al completo, per far apprezzare ai visitatori gli animali, per dare appunto l’idea di cosa sia un gregge. Gli animali attendono pazienti. E’ stato dato loro del fieno, ma si sazieranno solo più tardi, quando finalmente verranno condotti al pascolo.

C’è il banco delle attrezzature, dove trovi un po’ di tutto, dalle reti alle forme per i formaggi, ma quello che attira sempre maggiormente è l’angolo dedicato a campane e campanacci. In questo caso meno spazio ai rudun per i bovini, prevalgono canaule e campanelle per pecore e capre.

Per concludere in bellezza, si può salire al piano superiore, dove tra caldarroste e vin brulè si può ascoltare e ballare musica occitana. E’ festa per tutti. La stagione si chiude con queste fiere. Presto potrebbe arrivare la neve, gli animali smetteranno di pascolare all’aperto, andranno in stalla.

Riparto da Vinadio con un vassoio di crouzet. Mi dicono di cucinarli subito, la sera stessa, ma sono raccomandazioni superflue! Questa pasta, simile alle orecchiette, lega la sua leggenda al nome di Giovanna d’Angiò. Se volete saperne di più, leggete qui cosa si dice a tal proposito. E’ ora di ripartire, con il cambio dell’ora le giornate si sono accorciate. Ma di fiere ce ne sono ancora, nelle prossime settimane. Un appuntamento sicuramente da non perdere è quello di un’altra Fiera dei Santi, quella del 2 novembre a Luserna San Giovanni (TO).

Mi permetto di ricordarvi che proprio a Luserna porterò in anteprima il mio libro “Pascolo vagante 2004-2014”. Vi aspetto!!

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