Una fiera giovane

A Pramollo, piccolo centro costituito da innumerevoli borgate sparse nella valle laterale alla Val Chisone, ieri si è tenuta la 13° Mostra mercato con prodotti tipici e “bancarelle varie”, come recitava la locandina. Niente di speciale, ma quanto basta per attirare un po’ di gente. Di certo, quel che fa la differenza sono gli animali.

E le bestie scese alla fiera dagli alpeggi del paese si sono fatte aspettare un po’, ma alla fine sono arrivate. Quest’immagine che precede di pochi minuti l’ingresso nella piazza gremita di gente e bancarelle è emblematica. Due giovanissime mamme con i bambini nel marsupio a guidare la marcia delle vacche al suono di rudun e muggiti.

L’ha ripetuto anche più volte il Sindaco durante la premiazione degli allevatori che hanno partecipato alla fiera con i loro animali: qui l’allevamento è nelle mani dei giovani. Certo, vi sono ancora le “generazioni precedenti”, ma questi ragazzi e ragazze che camminano con greggi e mandrie fanno ben sperare per il futuro e il proseguimento dell’attività, nonostante tutte le difficoltà.

Il passaggio di Federico con il suo gregge (animali di proprietà ed altri in custodia per la stagione d’alpe) è un momento di attrazione per il pubblico. Se le vacche spaventano anche un po’ per la loro mole e per l’imprevedibilità dei movimenti, le pecore entusiasmano e tutti si dispongono ai lati della strada per vederle passare.

Il piccolo centro di Ruata è occupato dalle bancarelle, ma la strada che porta al colle di Laz Arà resta aperta ed è qui che passa il gregge, per fermarsi poi appena dopo in un prato dove sono già state tirate le reti. Sistemati gli animali, si potrà andare tutti a fare un po’ di festa.

Al seguito del gregge, il fuoristrada porta un emblematico cartello, una piccola forma di protesta e denuncia. Nelle ultime settimane anche questo gregge, come numerosi altri nelle valli limitrofe, è stato oggetto di attacchi da parte del lupo. “Ho sentito i cani che abbaiavano, sono partiti in giù, c’era la nebbia come sempre. Sono corso il giù anch’io, la pecora era ancora calda, con il sangue che usciva dal collo, guarda la foto…“. Il pastore mi mostra le immagini sul cellulare, mi racconta di aver visto più volte il lupo, mi parla degli attacchi subiti dall’altro pastore suo vicino di alpeggio. “Il problema è che noi non siamo abbastanza uniti. Arriviamo quasi uno a gioire delle disgrazie dell’altro, invece di scendere tutti insieme in piazza come in Francia o in Sardegna!“.

La piazza si svuota nell’ora di pranzo, poi torna ad esserci gente al pomeriggio. Gli animali pascolano o ruminano  placidi, i bambini si fermano a guardarli insieme a genitori e nonni. Senza il bestiame, questa manifestazione locale perderebbe buona parte della sua attrattiva.

Eppure anche da queste parti, dove fortunatamente l’attività agricola non è mai andata persa (anche se è profondamente mutata rispetto al passato), molta gente non comprende più la realtà dell’allevamento. “Ci sono quelli che pensano che tu ti arricchisca a pascolare i loro prati, anche quando sono incolti dove, a fatica, cerchi di tenere indietro i rovi. Quindi vorrebbero essere pagati, mentre con le bestie fai giusto un po’ di pulizia“.

Un pizzico di modernità anche quassù, con “animali esotici” che attirano la curiosità di tutti. Sole e nuvole si alternano sulla piazza, ma per fortuna non pioverà. Più in alto, sui pascoli degli alpeggi, la solita onnipresente nebbia, compagna di tutta l’estate.

E’ quasi ora di ripartire dalla fiera. I giovani vanno ancora a bere un bicchiere in compagnia, poi riporteranno gli animali sui pascoli. “Non è ancora stagione da attaccare campane, non volevano scendere, stamattina! Su di erba ce n’è ancora, è stata una stagione strana, chissà se adesso farà un autunno caldo o arriverà la neve in anticipo?“.

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  1. Ciao, ho monitorato il tuo blog nelle scorse settimane. Ti contatto perché vorrei stringere una partnership informativa di notizie di rilievo del mio territorio (Valle Brembana, Bergamo). Nel link che vedi sotto, c’è un articolo relativo al primo Torneo Mondiale di Mungitura a Mano, organizzato dal Comitato Fiera San Matteo di Branzi, Latteria di Branzi, Formaggio Tipico di Branzi e Noi, che siamo la Baita dei Saperi e dei Sapori e avrà luogo il 28 Settembre nel paese di Lenna (Bergamo) Che te ne pare? Noi, sulle nostre pagine social di Facebook contiamo quasi 10 mila utenti spontanei, e di ritorno, quindi, daremmo ampia visibilità al tuo blog, ringraziandoti

    http://baitadeisaperiesapori.com/2014/09/09/il-campionato-del-mondo-di-mungitura-a-mano-di-vacche-in-valle-brembana/

    Francesco Maroni

    • fammi capire… mi manderesti informazioni sugli eventi “a tema” affinchè io li inserisca nel blog? io ho sempre pubblicato tutto quello che ricevevo quindi… basta spedire locandine & C. al mio indirizzo e-mail mail @ marziamontagna .it

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