Manifestazioni e… indignazione

Cari amici, non vi nascondo che, in questi ultimi tempi, io non abbia pensato più volte di lasciar perdere questo blog. Poi però vedo e leggo certe cose e mi convinco che, nonostante tutto, è necessario che io continui. Perchè il mondo dell’allevamento, della montagna, ha bisogno che si parli della sua realtà. Anche se certe cose al momento non le vivo più in prima persona, le conosco. Penso di essere in grado di spiegarle e cercare di farle comprendere almeno a coloro che hanno voglia di capire e ragionare.

Domani sera, ve l’avevo già detto, sarò a Lemie (TO), nelle Valli di Lanzo. Alle ore 20:30, nel salone polivalente, presenterò il mio ultimo libro “Lungo il sentiero”. Come sapete, ho scelto la formula del romanzo anche per ampliare il mio pubblico e raggiungere persone che magari non conoscono la realtà dell’allevamento/pastorizia/alpeggio, ma amano leggere. La presentazione del mio libro sarà concomitante con la rassegna caprina e precedente la battaglia delle capre, indicata (credo di proposito) come “confronto” sulle locandine.

E guardate qui cosa pubblicava ieri l’ANSA!?! “Boxe tra caproni, Aidaa chiede lo stop. Domenica a Lemie semifinali nazionali. ‘Combattimenti illegali’ (ANSA) – TORINO, 26 GIU – Prima del combattimento vengono pesati e divisi per categoria, in base anche alla lunghezza delle corna. E’ la ‘boxe’ tra caproni, in programma domenica a Lemie, provincia di Torino, con le semifinali nazionali. “E’ inammissibile che questo possa accadere in Italia”, tuona l’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa), che ha chiesto al Ministero della Salute di bloccare la manifestazione. “I combattimenti tra animali – sottolinea l’associazione – sono vietati per legge”.

Ci va già fantasia per mettere insieme un tale concentrato di idiozie. Caproni? Boxe? Lunghezza delle corna? Combattimenti illegali? Di questo argomento avevo già parlato qui, pertanto mi sembra inutile ribadire quanto già commentato in seguito al servizio di Edoardo Stoppa. Trovo comunque allucinante vedere come sempre più vi sia un’eccesso di libertà di opinione. Va bene poter dire tutto, ma un servizio come l’ANSA, buttar lì le notizie e non affiancare nemmeno un minimo di contraddittorio… Chi legge e non sa di cosa si tratti, chi ignora come il “combattimento” tra capre sia naturale e avvenga quotidianamente al pascolo, in stalla ecc ecc, potrebbe pensare ad un qualcosa di analogo al combattimento tra cani (quello sì illegale). Il testo pubblicato farebbe ridere nel suo insieme, ma purtroppo danneggia e non poco l’immagine dell’allevamento tradizionale e il lavoro svolto (per passione) da chi si impegna per organizzare queste manifestazioni.

Prima o poi ci sarà qualcuno che si prenderà la briga anche di criticare le feste della transumanza? Trasportare gli animali sui camion è sofferenza, farli camminare per carità… Non so, qualcosa questa gente malata riuscirà ad inventarselo, ne sono sicura. Comunque, per adesso la transumanza esiste ancora e, qua e là, qualcuno si adopera per farla conoscere ed incontrare al pubblico, come ad Amatrice (RI). Il 5-6 luglio 2014 si terrà il consueto “Viaggio della Transumanza”. Qui potete informarvi sull’evento e leggere nel dettaglio il programma.

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