La fiera dedicata alla salita all’alpe

In patois, la pouià è la salita all’alpe. A Bobbio Pellice dedicano una fiera sia alla salita primaverile, sia alla discesa autunnale. Ci sono bancarelle di generi vari, ma lo spettacolo principale è la sfilata delle mandrie nel centro del paese.

Arrivando alla fiera, incontro Patrick con il suo gregge. Queste pecore non sono destinate alla sfilata, ma vengono condotte ai pascoli per brucare lontano dalla folla e dalla confusione. Così il pastore potrà andare a godersi la fiera, incontrare gli amici, chiacchierare…

La prima mandria è quella di Pier Claudio, allevatore ed assessore comunale. Non per questo viene fatto sfilare come apripista, ma il motivo che tutti, sorridendo, confidano, è che… Conoscendo il suo proverbiale ritardo, se c’è lui, di sicuro tutti gli altri sono già pronti!

Qui i giovani sono sempre molto numerosi, sia in qualità di amici che di titolari di azienda, accompagnatori, parenti… Come ho detto già molte volte, in Val Pellice l’allevamento in generale e l’attività dell’alpeggio in particolare, hanno un passato importante, un presente stabile e un futuro che pare garantito.

Il nuovo è anche la scelta che questi allevatori portano avanti da alcuni anni. Sempre più numerose infatti, nella mandria di Daniela e Franco, le vacche di razza grigio alpina. Razza non locale, poco per volta è entrata nella mandria e nei cuori di questa famiglia, soddisfatta della sua scelta sia per adattabilità alla montagna, sia per resa di latte.

In queste manifestazioni, oltre agli animali, i protagonisti sono i campanacci. Da queste parti si usano i “rudun” e sono loro la colonna sonora della fiera. Non vengono attaccati “a caso”, si scelgono le bestie che sanno farli suonare meglio.

Le mandrie che sfilano sono numerose, ma in passato mi era stato detto che non tutti portano le loro bestie in primavera, mentre sono più numerosi i partecipanti in autunno, quando tutti sono scesi dall’alpe e gli animali sono più abituati agli spostamenti.

Ecco altri giovani e giovanissimi chiudere il corteo di questa mandria e avviarsi verso il centro del paese. La bella giornata ha favorito il buon esito della fiera, a differenza di certe edizioni autunnali annullate addirittura per neve!

Sono i bovini a farla da padroni, ma qualcuno porta alla fiera anche capre e pecore. Un amico dalla Lombardia, presente alla fiera con la bancarella, si entusiasma per la manifestazione. Effettivamente la formula della sfilata è molto più bella rispetto a quando ciascuno arrivava direttamente dalla propria cascina o dai pascoli dove si trovavano gli animali, in ordine sparso e all’orario che faceva più comodo.

Così il pubblico (numeroso) si gode la sfilata che impegna la via per diverse decine di minuti. Anche in quest’edizione, veramente tanta tanta gente. Addetti ai lavori, gente del paese e anche molti turisti, a volte perplessi nel dover camminare per la strada dove gli animali avevano lasciato visibili tracce del loro passaggio.

Appena prima del prato dove c’erano tutte le mandrie a pascolare, ecco alcuni “strani” animali che attiravano la curiosità e la simpatia di bambini e adulti. E come non rimanere colpiti da questi “peluches”?

Sole, cielo azzurro, erba verde, ultima neve in quota, davvero ora di avviarsi alla transumanza. La stagione d’alpeggio può iniziare un po’ per tutti, pastori per primi.

Un saluto ai vari amici, una foto a Franco&Daniela più cane di cui non ricordo il nome… Chi più di loro testimonia la gioia e la passione di praticare questo mestiere per 365 giorni all’anno?

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