Una lettera per il Ministro

Visto che l’informazione si premura di dedicare ampio spazio a chi, ignorando completamente il mondo dell’allevamento (specie quello tradizionale), parla contro il consumo di carne (ovicaprina soprattutto)… Visto che la pastorizia è relegata a “simpatici quadretti di colore” o trasmissioni “di nicchia”… Visto che è sempre maggiore la NON CONOSCENZA di una realtà che è alle basi delle tradizioni, della cultura, del territorio, dell’ambiente e dell’economia dell’Italia fin dall’antichità… Mi sono permessa di scrivere questa lettera.

Egregio Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, ministro@mpaaf.gov.it

Egregio Viceministro Andrea Olivero segreteria.viceministro@mpaaf.gov.it

 Le scrivo in merito all’intensificarsi delle campagne contro la macellazione di agnelli e capretti che, come ogni anno, sotto Pasqua si fanno maggiormente pressanti e particolarmente crude, al fine di indignare l’eventuale consumatore e scoraggiare l’utilizzo di tali carni.

 Sempre più queste campagne, grazie anche ad alcuni personaggi pubblici, arrivano ai mezzi d’informazione, senza che vi sia alcun spazio per un contraddittorio.

Inoltre, la maggior parte dei messaggi, contengono inesattezze e menzogne sia su come gli animali vengono allevati, sia sulle modalità di macellazione.

Chi è ignorante in materia, facilmente può lasciarsi influenzare da tali campagne che (falsamente) parlano di metodi di macellazione cruenti (ben diversi dalla realtà e da quanto stabilito dalla legge) e di uccisione di animali praticamente neonati.

 Il settore dell’allevamento ovicaprino, uno dei meno assimilabili all’allevamento intensivo, profondamente radicato nelle nostre tradizioni (agricole, zootecniche, culinarie, ma anche culturali) e nel paesaggio, soffre pesantemente della crisi, sia per quanto riguarda la filiera del latte, sia quella della carne.

Parallelamente a tali campagne denigratorie, assistiamo ad un crollo dei prezzi alla vendita per effetto di massicce importazioni di animali/carne dall’estero.

 Chiedo che il Ministero, insieme alle Associazioni di Categoria, si adoperi al fine di contrastare tali campagne di disinformazione, che infangano e denigrano l’onesto lavoro di allevatori, veterinari e macellai con veri interventi mirati alla conoscenza, valorizzazione e recupero delle tradizioni pastorali e dei loro prodotti derivati.

 Ringraziando per l’attenzione, colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti.

 Marzia Verona – Cumiana (TO) – allevatrice e scrittrice

Chiedo invece a tutti voi, allevatori e simpatizzanti, consumatori, food bloggers, macellai, amici di pastori, di copiare questa lettera e inviarla ai due indirizzi indicati. Se la condividete, diffondetela quanto più possibile. Segnalo anche un gruppo Facebook “Noi che mangiamo carne ovicaprina a Pasqua e non solo” dedicato a chi vuole contribuire a diffondere la corretta informazione sull’allevamento ed il consumo di carne ovicaprina. Grazie per l’aiuto che, in questo modo, cercherete di dare alla pastorizia italiana.

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  1. Ottima iniziativa Marzia. Oggi non sono poi stato in Valtellina per assemblea Amamont a causa di una ernia del disco con sciatica che mi immobilizza da circa 5 giorni con dolori lancinante.   Mercoledì sarò per la tac dal chirurgo al cto. Non ci voleva. Ci sentiremo presto anche perché mi piacerebbe organizzare quel seminario in facoltà ma bisogna vedere quando sarò in piedi. Intanto c’è Pasqua. Cari auguri a te e famiglia

    Luca

    > >

    Inviato da Samsung Mobile

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