E ci risiamo!

Quest’anno Pasqua cade nella seconda metà di aprile, ma le campagne contro la macellazione di agnelli e capretti sono già iniziate. La fantasia di questi cosiddetti animalisti si amplia e si toccano punte di disinformazione aberranti. Il problema è che sempre più gente si fa influenzare e cade nella trappola, contribuendo non solo a danneggiare economicamente gli allevatori, ma soprattutto assorbendo un’idea sempre più errata del mondo della pastorizia.

(immagine presente nel web)

Dell’argomento abbiamo già ampiamente parlato lo scorso anno, ma adesso c’è da segnalare ad esempio il coinvolgimento (non voluto) addirittura di Papa Francesco. Leggete qui e poi invece come sono andate veramente le cose qui. Su facebook spopola la disinformazione e i commenti di credenti e non, con la finalità di boicottare questa tradizione. A prescindere dal fatto che il Papa non ha assolutamente detto di non mangiare agnello/capretto, la situazione si fa sempre più grave a livello generale. Ribadisco che io rispetto le scelte di tutti (fino al momento in cui ledono la libertà altrui), ma ciò che mi infastidisce è la disinformazione e l’offesa dell’onesto lavoro di allevatori, veterinari, ecc.

Attualmente la situazione dell’allevamento ovicaprino è abbastanza critica. Non per colpa di animalisti, vegani & C., ma piuttosto della massiccia importazione di carni dall’estero a prezzi decisamente troppo bassi. Cosa che fa anche dubitare sulla “bontà” di queste carni e sulla loro sanità. Gli allevamenti locali sono in crisi anche a causa della crescente mole di obblighi, burocrazia, vincoli e controlli, che comportano costi e tempo da dedicarvici. Se il nostro prodotto non è competitivo con ciò che arriva dall’estero, il rischio è che, per sopravvivere, sia quasi un obbligo non osservare la legge! Scrive un’allevatrice dall’Abruzzo: “Abbiamo la stalla piena di agnelli. A Natale non si è venduto molto, i prezzi erano bassi… Ora comincio a vedere le solite campagne contro il consumo di carne d’agnello a Pasqua, ma questa mi ha colpito particolarmente. Secondo te è possibile una cosa del genere? Il Papa non può aver mai detto una cosa simile…

Come fare una giusta comunicazione? Come combattere tutta la disinformazione? Facendo parlare i protagonisti, i pastori, e mostrando il loro lavoro! Un’altra allevatrice, dalla Toscana, invece così scrive sul suo profilo facebook: “La “mucca pazza”, le “mucche a terra” e tutti i loro simili, sono il frutto, meritato, dello sfruttamento senza cuore dell’uomo nei confronti degli animali, l’affronto alla natura… La cosa che mi rattrista è che, se da una parte ci sono mercenari che sfruttano e fanno soffrire gli animali, trattandoli non come esseri viventi, ma come cose, dall’altra sedicenti animalisti invece che lottare affinché allevamenti intensivi cambino atteggiamento (non si possono vedere le mucche a terre,o mamme che partoriscono e non possono vedere il proprio cucciolo) diventano semplicemente vegetariani o vegani… e così pensano che il problema sia risolto, e si sentono con la coscienza a posto… Io ho deciso di dedicare la mia vita agli animali… La mia piccola produzione di latte, formaggio, carne, non viene da sfruttamento, ma segue le leggi della natura… I miei animali nascono liberi, vivono con la mamma fino al naturale svezzamento… possono correre nei prati e stendersi a prendere il sole… Questo per me è rispetto e amore per gli animali… La mia mucca Roma ha 13 anni… è una giovanotta… Nelle grandi stalle a 4 anni vanno a terra… e poi, ovviamente in qualche modo devono portarle via dalle stalle… Chi ama gli animali, invece che non mangiare carne, perchè non comincia a dedicargli un po’ del suo tempo????“. A scrivere così è Valentina Merletti da Zeri.

Abbiamo un nuovo Governo, che di problemi da affrontare ne ha fin che si vuole… Però dicono di voler ascoltare la voce del popolo. Bene, senza nulla togliere a tutte le altre difficoltà, secondo me sarebbe bello far arrivare lassù anche le nostre voci. Noi piccole realtà non rappresentate da nessuno. Noi che “si alleva per passione”, ma solo con la passione non ce la fai più a tirare avanti. Prima di tutto bisogna chiedere una giusta tutela, tracciabilità e visibilità per la carne ovicaprina nostrana. Poi una comunicazione efficace e veritiera su cosa vuol dire mangiare agnello, capretto, agnellone, pecora ecc in Italia.

Basta con le dicerie sui pochi giorni di vita e su barbare pratiche di uccisione. E’ tutto normato e controllato. Macellazioni clandestine? Vengano combattute da chi di dovere. Ma sicuramente si ridurrebbero quasi a zero se si potesse vendere il prodotto di un lavoro onesto a prezzi dignitosi.

Di problemi la pastorizia ne ha tanti, ma non sarebbe ancora un mestiere definitivamente al tramonto. Però (almeno da queste parti) la vendita di agnelli a Natale è stata quasi nulla. Da allora i macellai non ritirano praticamente niente e… se fosse lo stesso per Pasqua? Cosa ne facciamo di tutti questi animali? Senza incassi, senza reddito, come faranno i pastori a nutrirli? Ancora una volta quindi, in attesa che si muovano le istituzioni, invito tutti coloro che non hanno preconcetti e pregiudizi e che mangiano carne ovicaprina: cercate carne italiana! Per chi non può usufruire del Km 0 o non sa dove reperire carne certificata, almeno pretendere dal macellaio di fiducia una garanzia sull’origine. Comune… se il prezzo è troppo basso, sicuramente non si tratta di carne italiana. Al di sotto dei 9-10 euro al kg (agnello) e 12-15 euro/kg (capretto) non mi fiderei. E sono già prezzi bassi che significano un ricavo per l’allevatore veramente risicato.

L’altro giorno un pastore dalla Lombardia mi raccontava di aver seguito un breve corso di formazione e di poter, in un locale adeguato, macellare e vendere i propri agnelli. Perchè questo non è fattibile ovunque? Quante persone vorrebbero poter acquistare direttamente dal pastore “di fiducia”, magari dopo aver visto il gregge pascolare libero in natura. Basta pregiudizi, basta disinformazione, basta integralismo animalista (spesso ipocrita). Chiediamo alle Istituzioni un impegno concreto di sostegno alla produzione nazionale, ma come prima cosa ora occorre contrastare le campagne sulla “strage degli agnelli”. Leggete cosa propone un personaggio non nuovo a queste iniziative: “Lancio una proposta: regaleremo, grazie all’aiuto di tanti bravi italiani,uno o più agnellini ad Amministrazioni Comunali che vogliano adottarli per tenere puliti i prati e le aree verdi…come del resto si fa nei paesi avanzati…la garanzia dovrà essere il mantenimento a vita di queste creature che garantiranno un paesaggio più bello e notevoli risparmi!!! Se c’è qualche amministratore comunale interessato mi contatti (…)“.

Scrive un mio amico: “Io che sto ristrutturando un cascinale e per rimettere dopo tanti anni un po’ di bestie devo fare i salti mortali e loro???” Pensate all’ignoranza di fondo di queste “proposte”. Cosa pensano, che metti in un giardino pubblico due agnelli (come? dove??) e questi brucano? Ma… se basta l’erba per mantenerli, allora non hanno un mese di vita o pochi giorni, come sostengono loro. In quel caso avrebbero bisogno della madre e del latte! Per finire… nei paesi evoluti ed avanzati si chiama un pastore con il suo gregge a pascolare nel verde pubblico. A Torino ci avevano provato, ma mi hanno detto che dovranno desistere per le troppe lamentele dei cittadini che non amavano gli escrementi di pecora (e preferivano evidentemente il gas di scarico dei decespugliatori).

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  1. ..Purtroppo viviamo in un mondo,molto,troppo spesso fuori dalla realtà e dalle logiche..sento continuamente dire che c’è e ci sarà un ritorno alle campagne,alla vita sana..tantissima gente mi dice,mi scrive che mi invidia e che vorrebbe fare il mio lavoro…..nello stesso tempo,si sente dire che si può vivere senza carne,e che addirittura fa male…mi chiedo,queste persone che vorrebbero fare la mia vita,come penserebbero di mantenersi???La maggior parte non sa neanche di cosa si tratta,non sa quanto sacrificio c’è,nel tenere BENE gli animali…Prima di tutto bisognerebbe insegnare,già nelle scuole il rispetto per gli animali,e per spiegarlo,bisogna far capire di cosa hanno bisogno gli animali,come sono fatti..spesso chi fa le leggi,chi fa le campagne contro il consumo di carne,non ha mai visto una mucca o un agnello dal vivo,non sa quanto e cosa mangia,come si muove,di cosa ha bisogno…il prototipo di animale ,nelle città è spesso il cagnolino con il cappotto,ma la realtà non è così…La carne,non fa male,se è carne di animali allevati nella maniera sana….Addirittura arrivano a sostenere che latte e derivati facciano male…mia nonna,quanto sente ciò dice sempre “Noi ci siamo salvati grazie al latte e formaggi,non avevamo altro da mangiare..si mangiava solo derivati della castagna e latticini,dovremmo essere tutti morti???”…eppure c’è chi sostiene che facciano male,e c’è chi crede a tutto…senza documentarsi senza conoscere.C’è un tam tam continuo a boicottare le carni rosse,in tv,nei telegiornali,nelle riviste..qui da me vendere la carne di vitello nostrana è ormai impossibile..sempre più famiglie dicono di non consumarne più..Mai una volta che si senta dire,cercate di mangiare sano,prima di tutto..e nel rispetto degli animali,dei boschi,dei prati…no,di quello non se ne parla,anzi all’ultimo Salone del Gusto,dedicato proprio ai prodotti tipici,sani,alle biodiversità,c’erano cortei di vegani a protestare e a presidiare contro il consumo della carne….comunque venga prodotta!

    • Ormai è la scienza a dimostrare che l’alimentazione a base di proteine animali è la causa principale dei tumori. Se dubitate degli studi e dellle statistiche mondiali, non è dimostrazione di intelligenza.

      • dal momento che le cause dei tumori sono molteplici… dal momento che respiriamo aria inquinata, dal momento che viviamo tra pesticidi, fumi, particelle di ogni tipo nell’acqua, nel terreno, nell’aria…
        dal momento che esistono animali carnivori, erbivori, onnivori, ciascuno con una struttura adattata nel corso dell’evoluzione a questo tipo di alimentazione… io ritengo che l’equilibrio sia la cosa migliore. mangiare di tutto, cercando alimenti prodotti in modo sano e genuino. l’intelligenza è documentarsi, indagare sempre e non fermarsi alla statistica, perchè l’altro giorno è uscita una ricerca in cui si dice che i vegetariani sono meno in salute e più depressi http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/alimentazione/2014/04/04/vegetariani-meno-in-salute-e-depressi_cda46607-9077-4f90-b17c-fb3676272757.html

      • In questo blog ci state a scrivere in merito ad allevamenti ecc.perchè è il vostro lavoro. E’ chiaro che non potete essere oggettivi, sarebbe contro i vostri interessi. Quindi la mia verità non sarà mai riconosciuta. Tuttavia, se vi rimane un briciolo di curiosità, vi posso dire che nel corpo umano non c’è NIENTE che giustifichi l’assunzione di proteine animali. Potrei elencarvi un centinaio di funzionalità che, comparate tra i vari organismi, attestano quanto vi ho appena detto. Ve ne dico solo un paio, che non potete conoscere perchè certamente la vostra ivoglia di informazione non è sufrficiente ad acquisire elementi che contraddicono le vostre convinzioni dogmatiche
        1) i nostri villi intestinali, e le cripte di Galeazzi-Liberkien che ci stanno attorno, hanno la stessa conformazione di quelli presenti negli intestini degli animali erbivori. Non è assolutamente così per i carnivori, in quanto la loro produzione di acido cloridico è molto più elevata. 2) L’appendice ileo-cecale. Lo sapete che solo gli animali erbivori ne sono dotati? Fate pure tutte le ricerche che volete, e scoprirete che il cieco nei carnivori (serpenti e uccelli rapaci compresi) non esiste, oppure è praticamente un solo abbozzo atrofizzato. Noi poveri esseri umani però lo abbiamo, ed ora avrete capito il perchè.
        Dicevo poveri esseri umani, perchè viviamo nell’ignoranza più presuntuosa, e siamo perfino convinti che in questo modo possiamo vivere meglio.
        Lorenzo Guaia scrittore e ricercatore

      • l’uomo si è evoluto nel passaggio da primate erbivoro a onnivoro. l’assunzione della posizione eretta (che ci differenzia dagli scimpanzè) permette una raccolta e una caccia migliori.
        prima di addomesticare gli animali ed avere a disposizione anche latte, uova ecc, per l’uomo preistorico le proteine della carne erano fondamentali.
        la dentatura umana è quella di un carnivoro/onnivoro e non erbivoro.
        inoltre… se fossimo vegetariani… saremmo in grado di digerire la cellulosa, cosa che possono fare i mammiferi erbivori, ma non l’uomo!
        buon appetito a tutti. mangiamo un po’ di tutto, cerchiamo di mangiare in modo consapevole, senza eccedere in nulla 🙂

      • Non ci siamo proprio: hai scritto che la nostra dentatura è da carnivoro-onnivoro, ma cosa vuol dire? Hai mai sentito parlare dei denti ferini? Sono denti che hanno SOLO i carnivori, mica noi esseri umani. Probabilmente pensi che i nostri incisivi siano predisposti a lacerare la carne.. Quindi informati, vedrai che non è così: infatti gli incisivi li hanno anche i roditori. E se controlli l’antropologia umana, saprai che la nostra dentatura è stata centopercento da erbivoro-granivoro (molari enormi) fino a 400 mila anni fa. Poi si è ridotta perchè l’uomo ha modificato la dieta che da arboricola è diventata terricola..
        Noto pure che non hai commentato le mie prime due osservazioni… E’ proprio nell’appendice che si trovano le colonie batteriche che secernono gli enzimi metabolizzatori della cellulosa.
        Ma dato che insisti sulle proteine del latte rispondi: come mai l’essere umano a 3-4 anni d’età PERDE la capacità di produrre l’enzima che fa digerire la caseina del latte?
        Certo che è perfettamente inutile parlare con chi non ha cognizione di causa… Quindi per favore, non arrampicatevi sugli specchi!

  2. bisogna combattere con tutte le forze questa cultura della disinformazione e del mondo delle favole, bisogna assolutamente riavvicinare il mondo dei consumatori al mondo delle attività produttive primarie e far conoscere la realtà fatta di mille difficoltà, di rispetto per l’ambiente, di sanità delle produzioni zootecniche, di salubrità di tutti gli alimenti di origine animale perché sono convinto che, come è di moda in questo periodo criminalizzare il consumo di carne di agnello, allo stesso modo, ne sono convinto, non ci si rende conto che, per mangiare una buona fetta di prosciutto bisogna aver allevato e macellato un suino….

      • I macellatori siete voi, o sbaglio? quindi noi siamo pacifici, ma non cretini; e se dobbiamo difendere delle vite, contro voi macellatori, possiamo anche alzare la voce. Non c’ è contraddizione.

      • Ma come fai a pubblicare la tua foto con un asino, e poi parlare con bramosia per la carne? E’ un’immagine ipocrita. Cosa farebbe l’asino se sapesse che tu ammazzi animali? Ti direbbe come minimo che non meriti di stargli vicino., e che il tuo ridere tende a nascondere l’incoerenza delle tue affermazioni.

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