Che succede nel Nord-Est?

Ultimamente sto ricevendo parecchie e-mail dal Nord-Est ed ho già condiviso con voi anche parte di quelle notizie. C’è chi si indigna per i divieti posti dai comuni ai passaggi delle pecore, chi mi invia immagini di greggi e di pastori. Ma anche chi, viceversa, mi fornisce un’altra chiave di lettura dei fatti. Essendo anch’io parte di questo mondo, non mi stupisco affatto di quello che mi viene raccontato. Purtroppo cose del genere accadono anche qui. Andiamo con ordine…

(foto L.Marcolongo)

C’è Leopoldo, che mi invia pittoresche immagini d’alpeggio alternate ad articoli in cui si segnala l’ennesimo Comune che ha bloccato il passaggio alle pecore. Ovvio che, se d’inverno i pastori non sanno più dove andare, se non potranno più fare il pascolo vagante, non avremo nemmeno più le greggi in alpe d’estate!

(foto L.Marcolongo)

(foto L.Marcolongo)

Qui siamo a Malga Zocchi, con il gregge del pastore Ruggero Divan.

(foto L.Marcolongo)

Ecco infine il pastore Ruggero (il primo a sinistra). Non so se in particolare questo pastore e il suo gregge siano tra quelli “vittime dei divieti”, però volevo anche riportarvi la voce di un altro amico dal Veneto. Lui non è “del mestiere”, ma è un appassionato e gli piace veder passare le greggi. Ciò nonostante mi scrive così: “Qua in Veneto e Friuli la situazione é critica, é diventato un mix di cose letali!!! Ormai gli agricoltori quando vedono arrivare i pastori connettono a una cosa… danni malanni distruzione… gente poco di buono! Addirittura ormai i pastori danno fastidio anche se fanno il recinto in una stoppia… per non parlare dei vigneti!!! Ogni anno succedono casini per i vigneti! E l’inghippo é proprio nel mezzo… Vai a parlare con gli agricoltori e loro ti dicono: “Non voglio più vedere i pastori perché l’anno scorso uno é entrato e ha fatto danni!” Poi senti un altro: “Basta a morte i pastori perché una volta uno é entrato nella mia medica appena piantata…” e così via! Poi vai da tutti i pastori e loro ti dicono: “Eh tizio ha fatto danni e allora non posso più entrare nei vigneti.” Vai da un altro è ti dice caio é passato in centro paese a fine giornata e hanno smerdato tutta la piazza e allora quest’anno ci rimetto anch’io perché hanno messo il divieto!” Anche qua per uno pagano sempre tutti! Si sa chi fa i malanni però poi vai a parlare con loro e ti dicono che i danni li hanno fatti altri! Un continuo scaricarsi le colpe! Qua nel Triveneto i pastori sono talmente mal visti che arrivano a farsi la guerra tra loro invece che aiutarsi. Se nasce un nuovo pastore giovane che ha voglia, i più vecchi se possono lo distruggono! É una realtà dura! Triste!

(foto M.Meneghini)

Un’amica invece mi invia queste altre foto e così le commenta: “Ieri sera ho incontrato il pastore Corrado Andriolo, chiacchierando mi  dice che qualcuno gli ha tagliato tutte e quattro le ruote del carretto, ditemi voi come si fa a fare queste cose, già il tempo  non li aiuta, in zona sono in due, lui e Teodoro, i pascoli sono pochi. Stamattina sono andata a vedere il carretto.

(foto M.Meneghini)

(foto M.Meneghini)

(foto M.Meneghini)

Mi allega anche altre foto di pecore e pastori, scusate se non aggiungo didascalie, ma non conosco i soggetti ritratti e nemmeno il posto dove le immagini sono state scattate (per favore, quando mi inviate del materiale, abbondate con i dettagli descrittivi!). Continua il mio amico: “Io a volte non so più che pensare… Quando mi trovo di fronte a agricoltori che mi parlano male di pastori e viceversa! Non so più chi difendere o stare zitto! Perdo la speranza quando mi fermo da un pastore e mi dice: “Oggi pascolo qua nell’incolto perché nella medica là il tipo non vuole. Però stasera all’imbrunire lui va via… e mi ghe la magno ben entro notte!” Allora io sto zitto e vado via! Perché allora ti credo che poi vi odiano!!! Poi però i casini sempre gli altri!

(foto M.Meneghini)

(foto M.Meneghini)

Le foto sono sempre dell’amica di cui si parlava prima… Anche altre volte abbiamo toccato quest’argomento e ci sono lettori di questo blog che hanno commentato raccontando le stesse cose per il Piemonte o per altre regioni d’Italia. Un conto è il pascolo vagante, un altro il pascolo abusivo. Si può fare pascolo vagante su territori piccoli e su territori vasti, attraversando decine di Comuni e anche diverse province, arrivando a varcare il confine di questa o quella regione. L’incidente può capitare a tutti, specie se il gregge è grosso, ma pascolare sistematicamente di rapina è un’altra cosa. Di fronte a certi episodi me lo sono già chiesta anch’io se ne vale davvero la pena di “difendere” i pastori… E se non ho mai accettato di darmi da fare per costituire un’associazione che li rappresentasse uno dei motivi è anche questo.

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