Da quando ho le pecore mi sento fiero di me stesso e la mia felicità sono loro

Mi arriva una richiesta da Mirko: “Volevo chiederti se potevi eliminare l’altra storia e inserire questa che è più carina, ora ti invio le foto da inserire in mezzo alla storia come fai te di solito. L’altra storia non mi piace tanto preferisco questa dove ho scritto anche la continuazione perchè quando l’hai pubblicata non avevo neanche ancora le pecore e foto mie da inserire…“. Adesso che invece il gregge c’è… mi sembra più che giusto accontentare Mirko! A lui la parola, allora.

(foto M.Roncolato)

Mi chiamo Mirko, ho 20 anni e abito in provincia di Verona e ho passione delle pecore, come molte persone. L’allevamento ovino è sempre stata una mia passione fin da bambino, spesso vedevo pascolare le pecore nelle vicinanze della mia abitazione, con il passare degli anni non ho perso questa mia passione, anzi si è rafforzata, da quando ho iniziato a conoscere allevatori che allevano pecore di razza Brogna. Terminate la Scuola Secondaria di Primo Grado, i mie nonni mi regalarono tre pecore di razza Brogna, con mia grande soddisfazione, iniziai un percorso di piccolo allevamento famigliare, costruii un recinto dietro la loro casa perché io e la mia famiglia non possediamo terra, per ora. Per la prima volta mi sono messo in gioco con la responsabilità di gestire degli animali, dall’alimentazione alla cura e riproduzione, e mi trovavo spiazzato di fronte ad una responsabilità così grande.

(foto M.Roncolato)

Dopo sei mesi, due pecore partorirono due agnelli ciascuna, mentre una terza pecora partorì un agnello, ma la mia inesperienza mi portò a non valutare in modo corretto un’infezione dovuta al parto e una pecora morì. Da quel giorno, io mi sostituii nella fase di alimentazione per l’agnello orfano, allattandolo con il biberon usando latte vaccino. Ogni volta che mi vedeva, iniziava a belare perché sapeva che ero io a prendermi cura di lui. Dopo un anno, contro la mia volontà dovetti vendere il mio piccolo gregge a causa dei miei nonni che da quanto ci tenevano a me volettero venderlo e quindi ho dovuto fare una scelta dolorosa, ma rinviata. E’ stata un’esperienza fantastica e che non dimenticherò mai… dalle giornate sotto alla pioggia e alla neve quando le portavo al pascolo tra i vigneti d’inverno e su un argine di una valle d’estate, al raccogliere l’erba per l’inverno, il loro belare quando mi chiamavano, ma ero alle prime armi con poca esperienza. Ho finito a giugno di due anni fa con gli esami di maturità la scuola superiore di agraria e poi ho fatto la stagione lavorativa in cantina, il pizzaiolo, il postino e ora lavoro come operatore agricolo nei vitigni di una cantina.

(foto M.Roncolato)

Come lavoro faccio anche lo stalliere, anche se non amo tanto i cavalli perché li ritengo pericolosi, dopo essermi già preso una zoccolata in pancia. Però alcune volte all’anno alcuni privati nei loro periodi di vacanza mi affidano i loro cavalli. I miei genitori approvano e condividono la mia passione, anche se dicono tante volte che sto meglio a lavorare sotto padrone perché fatico meno e ci guadagno di più e poi con questi tempi di crisi aprire un’attività costa. Da un anno ora grazie a un signore anziano allevatore di pecore mi ha dato l’opportunità di iniziare a condurmi un piccolo gregge per ora, tutto mio mettendomi a disposizione un pezzo di stalla sua. Da quando ho le pecore mi sento fiero di me stesso e la mia felicità sono loro… da quando ti vedi crescere i tuoi agnelli nati a quando ti vedono le pecore di primo mattino loro ancora mezze addormentate che appena si sollevano da terra si stiracchiano e si allungano e ti chiamano come per dire portaci fuori al pascolo e la più grande soddisfazione anche per me è vederle sempre ora di sera sazie… io le mie poche pecore le conosco tutte e ognuna ha la sua storia!

(foto M.Roncolato)

Non è facile lavorando di giorno gestire anche loro però quando la passione c’è ed è tanta tutto è possibile! C’è chi mi conosce o ha sentito parlare di me della mia passione e mi apprezza molto, altri che ti guardano in un modo come per dire ma come fai ad avere questa passione strana e una condanna del genere e ti disprezza però io non ci faccio caso perché i commenti e pensieri della gente niente me ne faccio l’importante è che sia contento io. Ho scelto di allevare questa razza di pecore perché è stata la prima razza di pecore che ho avuto nella mia prima esperienza quando ero più piccolo e poi è una razza a rischio di estinzione che stanno cercando di salvaguardarla il più possibile sia da un punto di vista della lana che della carne con l’agnello brogno, è una razza originaria della mia zona e mi piace tantissimo dall’aspetto di come si presentano, dalle dimensioni e dalle loro caratteristiche.

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  1. E’ una storia bellissima! Bravo Mirko, sei un ragazzo fantastico! Mah sì sai qualcuno dovrà sempre giudicare, ma te vai avanti per la tua strada ed anche se con grande fatica,
    cerca sempre la felicità! 😉

  2. Ciao, come te io e mio marito gestiamo un picco gregge di pecore.
    Il mese scorso una delle pecore ha partorito due agnellini. Purtroppo poco tempo dopo sono morti la madre ed uno degli agnellini. Da allora mi sono presa cura del piccolo, allattandolo artificialmente con il biberon.
    Ora va tutto bene, l’agnello è cresciuto ha poco più di un mese, comincia ad alimentarsi con fioccato erba ecc pur bevendo ancora il latte.
    Il problema è che per questo periodo lo ho tenuto lontano dal gregge perché l’altra femmina si è rivelata pericolosa e temevo potesse ucciderlo nella notte, come è capitato per te l’agnellino mi cerca sempre sapendo che mi prendo cura di lui. Sta mattina ho tentato di riportarlo tra le altre ma si è spaventato a morte, non ha fatto che cercarmi per tutto il tempo mentre la femmina di cui parlavo prima appena lo ha visto lo ha caricato.
    Volevo domandarti solo, come hai fatto tu e quanto tempo hai atteso per allontanare l’agnellino e reinserirlo nel gregge in tranquillità?
    Aiuto…

      • noi nel gregge ne abbiamo diversi che succhiano dalle capre, a volte anche con il biberon, ma stanno sempre in mezzo agli altri. non so se funziona un inserimento come quello che stai facendo tu, specialmente con un gregge piccolo, come ti dicevo. vedo che le capre, tenute sempre insieme, se poi le metti in stalla e il giorno dopo aggiungi una delle loro compagne… già la picchiano e cercano di non lasciarla mangiare

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