Non sprechiamo le opportunità

Come sempre, ci si lamenta perchè “nessuno fa niente”, perchè “i pastori non vengono considerati”, poi però quando qualcosa viene organizzato, rischia di fallire per mancanza di partecipanti. Ricordate? Si era parlato di “scuola da pastore”… Non è facile, specialmente in questi tempi di crisi, trovare dei finanziamenti e mettere in piedi qualcosa del genere. Però, sfruttando i fondi già stanziati per determinate iniziative, si è riusciti almeno ad ottenere l’approvazione per due corsi di formazione brevi in ambito PSR. Totalmente gratuiti, ma destinati a titolari e/o coadiuvanti di azienda agricola. Chi non presenta questo requisito, potrà parteciparvi in qualità di uditore, ma per attivare il corso, occorre una decina di allievi con le caratteristiche sopra citate.

Si terranno nel mese di febbraio, uno in provincia di Cuneo, uno in provincia di Torino (Val Pellice). Le iscrizioni si chiudono tassativamente il 22 gennaio, ma… stiamo faticando a raggiungere il numero minimo! Da addetta ai lavori so bene com’è la situazione nelle aziende, il tempo scarseggia sempre, mentre il lavoro abbonda. Ma… specialmente chi ora ha gli animali in stalla… 21 ore distribuite in 5 giorni non le si trovano? Ci lasciamo sfuggire questa opportunità?

Ci siamo adoperati per trovare i “docenti giusti”, di modo che ci sia davvero qualcuno che se ne intende di pecore, per esempio in ambito veterinario. Io sono stufa di sentire gli allevatori tradizionali che si affidano a cure svariate (più o meno empiriche) che a volte funzionano, a volte no, per problematiche delle quali si ignora parzialmente le ragioni. Mi piacerebbe sapere cos’è il “colpo di sangue” che può colpire una pecora, curato con un salasso che a volte è efficace, ma non sempre. Solo per fare un esempio!

E poi la tosatura. Saper tosare bene può essere un’importante fonte di reddito integrativo, oltre ad un risparmio. Chi ha un piccolo gregge, può tosarsi le sue pecore e aver tempo per andare a tosare da altri, guadagnando qualcosa e risparmiando sulle spese aziendali. Ma bisogna saperlo fare e, nel corso, verrà dalla Lombardia Tino Ziliani, pastore e tosatore di grande esperienza.

Qui potete scaricare il programma del corso per la provincia di Torino, ma soprattutto affrettatevi ad iscrivervi se siete interessati. Per contatti, chiarimenti, informazioni, contattate Agenform – sede di Moretta (017293564 o via e-mail). Mi mette tristezza sentire giovani pastori locali affermare di saper già tutto e di non aver bisogno dei corsi. Hanno abbandonato la scuola perchè “non ci dava niente di quello che serve al nostro mestiere“, poi quando davvero ci sarebbe l’opportunità di imparare nozioni utili ed inerenti l’attività pastorale, si fa finta di niente…

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  1. Con sommo rammarico non mi sento nè felice, nè di fare i complimenti per questa iniziativa. Sento parlare di grande occasione da sfruttare. Ma chi vorrebbe sfruttare un occasione inutile? Se io sono un pastore cosa me ne frega di andare a scuola di pastorizia? Io sono un disoccupato urbano che vorrebbe entrare in questo mondo,ma non avendo la “laurea”da pastore o da contadino nessuno mi a accettato. Fatemelo fare a me,e a chi come me,sto corso maledetto,non a chi già lavora nell’ambito. O almeno non solo a lui! Perchè non la smettete di lamentare il mal costume del popolo,io mi sento preso in giro,e non è divertente affatto. Anche perchè i finanziamenti per il corso”gratuito”vengono dalle tasche di chi? Io mi troverò costretto all’autodidattismo(come sempre,da quando sono nato),andando a prestare mano d’opera gratuita,tramite un associazione (che non ha bisogno di pubblicità,in caso contrario:Wwoof.it)e lì, colgo l’occasione di imparare qualcosa . Così quando sarò in montagna con le mie capre e le mie mucche,o nell’orto con i miei vegetali,quando estrarro il mio miele dai favi degli alveari delle mie api,non dovrò ringraziare nessuno. Una nuova occasione per ricordarmi che “… da che mondo è mondo,a questo mondo,a parte il sottoscritto,nessuno è indispensabile. Vi ringrazio di accogliere il mio pensiero,ci vediamo nei boschi xxx

    • stefano, mi spiace per il tuo pessimismo e la tua rabbia.
      questo corso è stato finanziato in ambito psr (piano di sviluppo rurale) e fa parte delle iniziative che le singole regioni, con i fondi comunitari, possono attivare per aggiornare gli agricoltori operanti sul territorio. è positivo che la commissione che decide quali corsi attivare abbia, tra gli altri, scelto questo che ha a che fare con la pastorizia.
      per chi lo organizza, in attesa di riuscire ad attivare un corso per persone come te, che vorrebbero imparare questo mestiere da zero (è tutt’altro che facile trovare il modo e soprattutto i fondi per dare il via ad una simile iniziativa), questi corsi servono per iniziare a capire cosa può essere fatto, quali materie insegnare, ma soprattutto trovare i docenti giusti. come avrai avuto modo di vedere anche tu con il Wwooff, non tutti sono capaci ad insegnare il mestiere dell’allevatore o dell’agricoltore!
      ovviamente, se hai guardato il programma, vedrai che questo breve corso si 21 ore non insegna a fare il pastore, ma è appunto un aggiornamento su alcuni ambiti specifici.
      è comunque aperto a tutti gli uditori (quindi non titolari di azienda) che siano interessati a partecipare e neppure per loro vi è alcun costo. più di così… 🙂

      • Il mio commento pessimo e non pessimista è più dispiaciuto che arrabbiato,perchè la mia buona volonta è minata da paletti(penso burocratici)che mi impediscono di crescere o evolvermi professionalmente. Lavoro da quando avevo 14,fino ai 30 per me è sempre stato facile trovare lavoro,perchè mi sono sempre adattato a situazioni e sistemi. Nessuno mi ha mai insegnato,mi sono imparato guardando gli altri e ripetendo. Ora sono un buon tecnico elettromeccanico ,muratore,barista,commerciante e ho imparato da me. Ora per andare a spalare dello sterco,mungere e pascolare mi chiedono un diploma? non è giusto. Allora vado per la mia strada,dispiaciuto!

      • nessuno ti chiede un diploma per farlo, anzi! gli allevatori più tradizionali diffidano dei diplomi e dei “pezzi di carta” in genere e (tra i motivi per cui fatichiamo a trovare gli iscritti al corso) danno scarsa importanza alle scuole teoriche.
        però la maggior parte di chi cerca aiutanti per un’azienda dove si allevano animali vorrebbe personale che abbia già un’esperienza perchè con gli animali non è facile affatto. la grammatica è spesso superflua, ma la pratica è essenziale… e se devi lavorare in autonomia, devi averla, altrimenti nessuno ti affida degli animali. io posso dirtelo in prima persona, perchè solo dopo anni in questo mondo inizio ad avere la fiducia in me stessa per pascolare da sola degli animali (anche perchè adesso sono affiancata da un valido cane), altrimenti non me la sentivo di farlo, perchè una volta che gli animali ti scappano… non è per niente facile ricondurli alla stalla o all’ovile. e se non sai mungere, l’animale il latte non te lo da…

  2. ciao! io sarei interessata a partecipare come uditore perchè al momento non ho ancora animali, ma ho intenzione di prenderli a breve. Unico problema che i primi due giorni di corso non potrò esserci…posso partecipare solo alle ultime 3 giornate?
    Devo cmq iscrivermi entro domani?
    Grazie dell’attenzione.
    Paola

    • potresti venire come uditore, ma dubito che tu abbia voglia di andare avanti e indietro per 5 volte da varese al piemonte…
      comunque, tutto questo interesse, fa capire come ci sarebbe un potenziale bacino di utenti per una scuola da pastori più strutturata. speriamo di riuscire a realizzarla!

      • Speriamo anche perchè ora come ora aver qualcosa che certifica le tue capacità serve !! e poi corsi anche solo su certe tematiche ne fanno davvero pochi

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