Ci scrive un amico

Oggi lascio spazio ai “pensieri” (così si intitolava la sua e-mail) di Enrico, lettore di questo blog. Scriveva a fine ottobre, ma pubblico solo ora perchè ho aspettato che mi arrivassero le foto in un formato utilizzabile qui sul blog… A lui la parola, a voi la lettura!

“Gli armenti hanno lasciato la valle per riprendere il loro lento girovagare nelle pianure Biellesi.

(foto Enrico C.)

Quassù è tornato il silenzio, un silenzio che nei giorni che hanno preceduto la partenza, nemmeno la Madama Bianca con il suo candido mantello era riuscita ad assopire.
Un’altra stagione e giunta al termine, Per me che sono rimasto quassù, il belare delle Pecore e degli Agnelli che si chiamano vicendevolmente inizia a mancare, spesso l’udito mi fa brutti scherzi e mi pare di sentirli ancora in lontananza, ahimè è solo suggestione, tutto questo silenzio mi rende un poco malinconico.

(foto Enrico C.)

Il caldo di questi giorni ha sciolto la neve e mi ha permesso di salire ancora in alpeggio, lungo la strada mi siedo in un anfratto nella roccia dove baciato dal sole contemplo il paesaggio e con il pensiero ripercorrendo quanto accaduto nei centoventi giorni di monticazione, faccio un bilancio della stagione.

(foto Enrico C.)

Questa per noi quassù ai piedi del Gran Paradiso, è stata una campagna da incorniciare, se pur in primavera gli auspici erano tutt’altro che rosei, a fine giugno dietro alle baite vi erano ancora settanta centimetri di neve, poi il caldo è arrivato prepotente, la neve si è sciolta lasciando spazio a una fioritura fantastica, penso che il giardino dell’Eden dovesse essere pressappoco così, il caldo e le piogge estive hanno fatto il resto, anche la neve ha imbiancato i pascoli una volta sola, per noi quassù è cosa rara, siamo stati risparmiati dalla gelata di fine agosto, che in una notte ti mangia ettari di pascolo, mi compiaccio dei due pastori Mauro e Jacopo che hanno saputo conciliare in modo egregio il benessere degli animali con gli interessi dei proprietari dei terreni giustamente esigenti per quanto riguarda la pulizia e la concimazione dei pascoli.

(foto Enrico C.)

Il mio pensiero va a quei pastori che hanno avuto a che fare con i Lupi, le immagini postate da Valentina mi hanno fatto raggelare il sangue, e mi sento fortunato perché da noi è quattro anni che non si fanno più vedere.

Volgendo lo sguardo verso i casolari, rifletto sui contenuti dell’ultimo post che ho letto su storie di pascolo vagante, Difficile da far capire, e parafrasando il titolo stesso, dico che con difficoltà capisco e non mi ci ritrovo, stante le condizioni del nostro alpeggio al quale “mancherebbe” solo l’accessibilità carrabile, mi riconosco maggiormente nella situazione del Pastore Francese di cui si è parlato circa un mese fa. 

Il frusciare delle ali di un corvo che fendono l’aria che ormai si è fatta frizzante mi risvegliano dal torpore che mi ha sopraffatto, mi tocca ripartire, gli ultimi lavori ai casolari, uno saluto alle poche Marmotte che non sono ancora in letargo e con un leggero groppo in gola riscenderò a Cogne .
Un saluto a tutti.
Il prossimo anno venitemi a trovare: Alpeggio Gran Lauson (Rifugio Sella) Cogne Valle D’Aosta nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.”

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  1. Enrico, che tenerezza la foto con gli agnellini nei marsupi trasportati dagli asinelli…racconta tutto il vostro amore per una natura che stupisce e conquista. Le vostre pecore sono “gomitolose”: vien voglia di coccolarle. Anche se il lavoro è impegnativo, la poesia riempie comunque la tua vita: quindi vuol dire che devi ritenerti fortunato per poter fare un’esperienza di vita a contatto con la natura e trovare l’ispirazione per raccontarla…. dire che non ti invidio, è una bugia ;-)) Venirvi a trovare sarà una gioia. Buona vita a tutti e ottimi e vasti pascoli a bipedi e quadrupedi!!!!! Ornella

  2. Ciao Enrico, complimenti per l’esperienza che stai vivendo! Pochi giorni fa stavo camminando verso il rifugio Sella e ti vedo correre insieme con le pecore al pascolo e i tuoi cani… wow!! Al ritorno dalla passeggiata sono passata dall’alpeggio e, tra le “feste” dei tuoi affettuosissimi cani e i fischi delle marmotte in allerta, sono rimasta affascinata dall’ambiente in cui vivi. Sono molto interessata ad affrontare una simile esperienza in montagna a contatto con la natura e con gli animali (i miei progetti lavorativi futuri rispecchiano proprio questo tipo di idee), quindi se per l’estate prossima (ma anche per l’inverno eh!!!) hai bisogno di un aiuto, tienimi presente!!
    Spero tu riesca a contattarmi,
    ciao,
    Anna.

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