Anche questo è autunno

I tempi cambiano. Oggi, seduti davanti ad un computer, vedi che è autunno perchè certi amici ritornano on-line su Facebook, scesi dall’alpeggio, e molti altri pubblicano in tempo reale o quasi immagini e video delle loro transumanze. Anche questo è l’allevatore del XXI secolo… Scherzi a parte, questo fine settimana vedrà le transumanze di quasi tutti quelli che non sono ancora scesi, dopo resteranno davvero in pochi e soprattutto pastori con greggi di pecore. Vi ricordo oggi, ma soprattutto domani, la festa della transumanza a Pont Canavese.

Adesso è proprio autunno. Stamattina sulle cime si vedeva un’imbiancata, forse neve, forse grandine. nei giorni scorsi invece non si vedeva proprio nulla! probabilmente in quota c’era persino il sole, ma giù in basso si stava tutto il giorno avvolti nella nebbia, più o meno densa, più o meno fitta.

Si partiva dal recinto per andare al pascolo, poco dopo però il gregge veniva già avvolto dalla nebbia. Le previsioni parlavano di una perturbazione imminente, la pioggia tanto attesa sarebbe arrivata presto? A queste quote ormai per i pascoli non serve più, ma sarà una benedizione per la pianura dove tra non molto scenderanno tutti, anche quelli che ancora resistono a quote più o meno elevate.

Intere giornate avvolti nell’umidità, goccioline che si posano sui vestiti e sui capelli, contro le quali l’ombrello è inutile, ma alla fine della giornata sei intriso. Il gregge scompare nella nebbia, si può stare tranquilli se non ci sono confini a cui fare attenzione, ma comunque la nebbia di rischi ne comporta parecchi. Prima di “ritirarsi”, occorre comunque fare un giro per cercare di capire se ci sono animali rimasti indietro, agnelli addormentati chissà dove… e sperare sempre che non sia passato il lupo. Solo dall’altra parte della cresta pare che ci sia stato un attacco in pieno giorno, cinque lupi chiaramente avvistati dal pastore, che hanno ucciso alcune pecore.

Ancora un altro giorno di nebbia. Il gregge è più in basso, ci si avvicina sempre di più alle baite, ma nel bosco gli animali appaiono e scompaiono. Senti le campane, ma non capisci bene da dove venga il suono e se si tratti di questo gregge o di quello confinante. Cammini avanti e indietro, sudando sotto la giacca impermeabile e con l’umidità che sempre di più ti cola lungo i capelli. Poi, all’improvviso, di sera arrivano i primi scrosci d’acqua ed i temporali si susseguiranno nella notte.

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