Le forme del latte

Sicuramente il sottotitolo della manifestazione Cheese è azzeccato, “le forme del latte”. E di forme se ne vedevano davvero di tutti i tipi e di tutti i colori! La maggior parte erano immediatamente riconoscibili come “formaggio”, ma ve n’erano alcune che necessitavano di un’osservazione più attenta per essere definite formaggio anche dal grande pubblico.

Che ne dite per esempio dei piemontesi (canavesani) Murtret? Paiono sassi di fiume… Ma questa non è che una delle tantissime tipologie di formaggi che si potevano vedere/gustare/acquistare a Cheese. Cerco di farvi fare una visita rapida a tutto attraverso un po’ di foto, ma questa non è che una selezione delle foto scattate, che a loro volta hanno colto solo una piccolissima parte di ciò che c’era.

Sono arrivata praticamente appena dopo l’orario di apertura, ma le vie e le piazze erano già affollate. Mi hanno detto che la domenica è stato un delirio e ringrazio il fatto che quest’anno ero invitata a parlare ad un convegno il lunedì, così ho evitato il sabato e la domenica. Ieri erano presenti anche tantissime scolaresche con bambini vocianti che si gettavano sugli assaggi mentre le maestre cercavano di non perderne nessuno nella folla.

A Cheese prevalgono gli espositori italiani, ma c’è c’è anche un po’ del resto del mondo. Inghilterra, Francia, Spagna, Svizzera, soprattutto, ma anche Irlanda, Portogallo, Olanda, Stati Uniti. Forse mi sbaglio io, ma in passato mi sembra ci fossero più nazioni rappresentate. Comunque alla fine uno si incanta a guardare ed assaggiare quello che c’è, così perdi un po’ l’orientamento e non saprei dire con precisione tutto ciò che ho visto.

Questi però me li ricordo bene e mi sembra proprio che l’espositore fosse già presente anche nelle passate edizioni. Se non sbaglio è francese, e quelli nelle cassette sono formaggi di capra. Anche se non ho assaggiato, ne sono certa per l’aroma penetrante che saturava l’aria tutt’intorno, anche se la struttura era aperta sui lati! Se qualcuno dei lettori li ha comprati ed ha osato mangiarli, ce lo faccia sapere! Io ammetto che non ne avrei il coraggio!!

L’Italia era ben rappresentata in tutte le sue regioni, con la vastissima quantità di latticini che il nostro paese è in grado di produrre. C’erano produttori, caseifici, affinatori, latterie, c’era un po’ di tutto, ma… impressione mia, o c’erano ben pochi piccoli produttori? Nelle passate edizioni ricordo di aver visto, per esempio, molti più piccoli produttori piemontesi, di cui non ho più trovato traccia. Alcuni so che non sono venuti per problemi logistici (l’impegno è tanto e ci sono lavori da fare in azienda), ma gli altri? Come mai?

Saranno i costi per lo stand ed il pernottamento fuori casa? Non lo so, magari qualcuno commenterà e ce lo dirà. Mancavano anche Presidi piemontesi come il Sarass del Fen (ricordo che, nella passata edizione, chi aveva mandato il suo prodotto tramite l’Associazione dei produttori, aveva venduto tutto fino ad esaurimento dei pezzi). Questa era la via dove pensavo di trovarli, quella dedicata alle montagne (allargata all’Europa, perchè solo gli Italiani evidentemente non erano abbastanza).

Il retro di questo tabellone però mi ha lasciata un po’ perplessa. Tutto bene, tutto giusto, tutto vero, ma… i lupi? Io non li avrei inseriti lì, perchè è anche grazie ai lupi che degli amici miei e di questo blog dal prossimo anno non produrranno più la loro apprezzata toma dei tre latti, visto che, esasperati dagli attacchi e dalla quantità di lavoro necessario per badare a tutti gli animali (se non c’era il lupo, le pecore in asciutta non necessitavano di sorveglianza costante…), stanno vendendo il loro gregge.

A volte è la forma del formaggio ad essere strana, a volte è ciò che c’è sopra. Però ho sentito da più parti voci degli addetti ai lavori e degli espositori che parlavano di un pubblico sempre più attento e competente. C’è ancora chi assaggia per riempirsi la pancia a sbafo, chi prima mette in bocca un erborinato e immediatamente dopo un formaggio fresco, ma i più assaggiano con moderazione e consapevolezza, informandosi e commentando.

Formaggio esaurito prima che Cheese sia terminata. Evidentemente o certi espositori avevano portato poco prodotto, o questo è davvero andato a ruba! Ma, d’altra parte, i veri piccoli produttori non possono competere con i caseifici. E’ giusto che sia così, che non ce ne sia per tutti, perchè si lavora per la qualità e non per la quantità! Ieri pomeriggio ho sentito un espositore che incitava il pubblico, ancora numeroso, ad acquistare gli ultimi pezzi, “…così non portiamo a casa nulla!“.

C’erano formaggi dalla lunga storia, come il vero Bitto, per il quale nella scorsa edizione era stato, se non sbaglio, ricostruito il caratteristico “capanno” (calècc) all’interno del quale viene realizzato, anche se le normative igienico-sanitarie oggi vorrebbero tutt’altra cosa.

Alla Casa della Biodiversità c’era anche una mostra fotografica dedicata al formaggio Oscypek, con bellissime immagini di pastorizia.

Per trovare produttori degli alpeggi piemontesi, bisognava andare soprattutto al fondo della manifestazione, in uno spazio meno affollato, davanti allo spazio istituzionale della Regione Piemonte. Qui c’erano i produttori dell’associazione Casare e Casari di azienda agricola, tra cui numerosi amici con cui mi sono fermata a chiacchierare a lungo.

Di fronte a loro c’erano anche degli animali a rappresentare alcune delle razze allevate in Piemonte. Capre vallesane, pecore frabosane-roaschine, vacca piemontese, barà… Bene far anche vedere al pubblico gli animali, senza i quali al formaggio non si arriva!

E così, se il pubblico assaggiava i formaggi, questa vacca assaggiava mano e braccio di una signora, evidentemente avvezza ad avere a che fare con gli animali, perchè gli altri intorno si ritraevano, un po’ spaventati, un po’ schifati.

Qua e là non mancava lo spunto per un sorriso, come questa maglietta esposta da quelli di Casa Lawrence di Picinisco (provincia di Frosinone), che mi avevano invitata quest’estate a partecipare ad un evento presso la loro struttura… Sarebbe bello girare l’Italia per conoscere le altre realtà di pastorizia e transumanza, ma come si fa?

Da un’altra regione d’Italia ci ricordano l’antico detto che recita “la bocca non è stracca finchè non sa di vacca”, invitando a concludere ogni pasto con un buon pezzo di formaggio. Mangiatelo quando volete, l’importante è che sia di qualità!

Concludo con l’iniziativa dell’arca del gusto, per segnalare e tentare di salvare i formaggi che stanno scomparendo. Ognuno può segnalare un formaggio che ritiene a rischio di estinzione e a cui tiene particolarmente per motivi legati alla propria storia personale, alla propria memoria.

Girando per Bra (per chi non c’è mai stato, la manifestazione coinvolge un po’ tutto il centro della cittadina), si incontrano numerosi negozi e vetrine a tema, però quella che mi ha colpito maggiormente è stata la Macelleria Scaglia, uno dei produttori della famosa salsiccia di Bra, che segnala come la carne utilizzata provenga da… mucche felici!

Annunci

  1. Trovo sia edificante per te, riuscire ancora a trovare gli stimoli per girare e commentare ancora la vita rurale anche, se hai ormai capito che tutto sta finendo in special modo stanno finendo i piccoli produttori, con patrimonio generazionale alle spalle. Stanno finendo grazie a coloro che in passato hanno sperperato i soldi (tanti), destinati ad aiutare il mondo agricolo.

    • che stiano finendo non è vero… anzi, ci sono tanti giovani che continuano ed altri che hanno iniziato, solo che fanno una gran fatica. sarebbe bene che si smettesse di dare contributi e assistenzialismo, così che tutto torni ad equilibrarsi!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...