E le pecore?

Un po’ come se fosse un sogno. Perchè nei sogni c’è quello, una “montagna” enorme, bella, comoda, con pascoli immensi, buon clima, erba ottima, e la baita in mezzo. Nessun confine, nessun pascolo da sorvegliare perchè appartiene ad altri, solo tu ed il tuo gregge nel vallone.

Certo, l’avvicinamento non è rapido. Il sentiero sale impervio, il sole batte a picco sulle rocce chiare, nell’aria il profumo intenso della resina dei pini silvestri e quello delle tante fioriture multicolori, in basso lo scrosciare del torrente nel vallone scavato e ripido. Poi a poco a poco si inizia ad intuire che lassù ci saranno delle belle sorprese, poichè il vallone lascia presagire spazi di ampio respiro. Però ci si pongono anche delle domande, visto che alle quote più basse non si intuiscono segni di pascolamento. Ma… e le pecore?

E infatti il sogno sembra sempre più reale. I pascoli si estendono, fiancheggiati da erte pareti che nemmeno le capre scalerebbero. Tra i pascoli ricchi e profumati scorrono torrenti e ruscelli, qua e là sgorgano sorgenti e, più in alto, dovrebbero persino esserci dei laghi. Non c’è bisogno di chiudere gli occhi, la realtà è più bella del sogno.

L’alpeggio c’è, a metà tra i pascoli inferiori e l’alto vallone. La baita è essenziale, ma funzionale, sistemata ed allargata recentemente con una soprelevazione in legno. Intorno l’erba è stata decespugliata di recente, la fontana gorgoglia, il tavolo con panche sembra attendere i commensali. Il recinto fisso però è sommerso dall’erba alta e segni recenti di pecore, ahimè, non ve ne sono. Passare qui una stagione… Certo, bisogna salire e scendere poi solo dopo mesi, il sentiero di avvicinamento è lungo, meglio pensare ad un carico con tutto il necessario trasportato in quota con l’elicottero. La luce è assicurata dal pannello fotovoltaico, c’è il bagno, magari con un mulo o un asino ogni tanto si può pensare di scendere a valle per fare la spesa…

Oltre al sentiero ufficiale, ben marcato, tracce qua e là, chiari segni del passaggio ripetuto di un gregge, stagione dopo stagione, conducono a conche erbose e laghi più o meno estesi, da cui si dipartono ruscelli che appaiono e scompaiono tra le rocce calcaree. Unica pecca, i moltissimi detriti ferrosi di origine militare: resti di bombe, schegge ferrose e altre parti di non immediata identificazione.

Salire su fino al colle, affacciarsi di là ed individuare mandrie al pascolo in territori immensi, ma soprattutto guardarsi indietro e continuare a sognare di avere un alpeggio così… Certo, se anche le aree dove prevalgono rocce e terra fossero erba da pascolare, allora… Ma già così è davvero un vallone fantastico. Quindi si continua ad interrogarsi sul perchè non vi sia un gregge a pascolarlo. Ormai è tardi per la vegetazione delle parti a quota inferiore, dove l’erba si fa troppo alta, dura e secca, mentre sarebbe l’ideale essere lì…

Lì dove quelle chiazze rosate dal profumo intenso sono pascoli splendidi composti da trifoglio alpino quasi in purezza, il sogno di ogni pastore e margaro. Viene da pensare che da noi, in Italia, in un posto del genere come minimo avrebbero portato su qualche centinaio di vacche, bestie in asciutta o manze. Qui invece questo è indicato come alpeggio per le pecore persino sui depliant turistici presi al bureau di fondovalle. Eppure quest’anno, ad inizio agosto, le pecore non ci sono.

Non credete che sia veramente trifoglio? Bene, eccovi la prova definitiva. Si scende con un misto di sentimenti: estasi per aver visto un posto così, rimpianto per non averlo a disposizione, per non essere lì con il gregge, un pizzico di amarezza per non aver incontrato un gregge locale, quelle pecore che passano l’inverno giù nelle pianure della Crau. Ebbene sì, siamo in Francia, paese dove sulla copertina dei depliant turistici, tra le attrazioni locali, c’è appunto il gregge di pecore e la transumanza. Solo che noi quelle pecore purtroppo non le abbiamo incontrate, chissà perchè…

(Nevache, Chalets du Vallon e Col du Vallon).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...