Allevatori tradizionali uniti contro gli speculatori

Volevo riprendere un commento apparso su questo blog qualche giorno fa a proposito dei “lupi a due gambe”, gli speculatori degli alpeggi, ma prima vi invito a leggere questo articolo sul blog di Roberto Colombero a proposito della nuova PAC e del “greening” (non capite cosa significa? Leggete l’articolo…). Altro che sperare nei cambiamenti, sembra che la cura sia peggiore dell’attuale malattia! Non solo i famigerati contributi continueranno a finire sempre più nelle “tasche sbagliate”, ma per margari e pastori tradizionali, per i piccoli, per chi pratica agricoltura ed allevamento in modo estensivo vi saranno sempre meno spazi.

Veniamo ora al commento che vi dicevo. “Ti scrivo riguardo al problema dei “lupi a due gambe”… anche qui ce ne sono e hanno fatto razzia dei nostri pascoli, molti nostri colleghi sono rimasti senza un fazzoletto di terra su cui pascolare e altri sono stati costretti a sub-affittare da questi tizi! Noi pastori qui ci stiamo mobilitando perchè la situazione ci sta soffocando e perchè in vista della nuova riforma PAC vorremmo far sentire la nostra voce! Abbiamo fatto già diverse riunioni tra noi pastori e nella prossima vorremmo raccogliere delle firme e istituire un comitato promotore per far capire a tutti che non rimarremo a guardare e a subire in silenzio (tutto ciò tenendo fuori organizazioni sindacali e politica, perchè se c’è una cosa che abbiamo capito è che sono loro i primi a venderci al miglior offerente!!)
Abbiamo già contattato pastori provenienti da Abruzzo, Marche e Umbria ma vorremmo che chi come noi si sente vittima di quest’ ingiustizia ci segua!
Cercando su internet mi è saltato fuori il tuo blog e da qui ho capito che non siamo stati i soli ad essere attaccati dai “Lupi”. Ci piacerebbe che altri come noi si muovano o si uniscano a Noi.
Lascio il nostro indirizzo mail in modo che chi fosse interessato possa contattarci: info@caseificioiltratturo.it
Grazie per avermi dato la possibilità, tramite il tuo blog, di lanciare/raccogliere questo SOS. Siamo in tanti, tutti con gli stessi problemi, se ci uniamo proveremo a fare qualcosa di buono per non far scomparire questo lavoro millenario che è stato per secoli il pilastro dell’economia del nostro Paese!

Carla mi scrive poi ancora: “La nostra riunione è sfociata nella costituzione del comitato come ti avevo accennato e quasi tutti i pastori presenti hanno
firmato (ce ne sono stati alcuni che però hanno preferito non firmare
per “paura” o perchè forse hanno bisogno di altro tempo per capire che
insieme saremo una voce ascoltata). Ti invio il nostro “patto tra pastori” fallo girare tra i tuoi amici pastori,se ci fosse qualcuno interessato ad unirsi ti mando anche un modulo di raccolta firme per far aderire chi fosse interessato.

Purtroppo la stagione è un po’ difficile, perchè i pastori sono tutti in alpeggio e non sarà facile far arrivare loro questa voce, ma forse il Comitato dovrebbe muoversi per partecipare a qualche fiera zootecnica da queste parti con un banchetto, spiegare le sue ragioni e raccogliere firme. Io intanto pubblico il patto e invito gli interessati a contattare Carla. Tra l’altro… se Carla e suo marito venissero con il loro camioncino e affiancassero all’azione informativa i loro ottimi arrosticini, sarebbe una meravigliosa occasione per far conoscere questo prodotto a base di carne di pecora!

Patto di cooperazione tra pastori e addetti al settore armentario

 in data … presso … noi sottoscritti allevatori ci impegniamo a sostenere le sorti di tutto il comparto, in considerazione che l’ingresso dell’Italia nella Comunità Europea ha portato tanti vantaggi tra i quali un sostegno alle attività produttive ma purtroppo si sono verificate delle situazioni in cui una scarsa attenzione ai meccanismi procedurali e ai limiti imposti ha determinato la distorsione dei fondi destinati alla pastorizia creando di fatto delle iniquità  che per gli esperti dei regolamenti si sono rivelate soprattutto una fonte di rendita parassitaria  senza una ricaduta positiva sul territorio;

 tenuto conto che la pastorizia da millenni rappresenta l’attività non solo per la produzione di cibo e di lana, ma è un elemento fondamentale per il mantenimento della biodiversità, sia attraverso le pratiche connesse alla conduzione dell’attività quali pulizia pascoli, disseminazione delle essenze pascolive attraverso lo spostamento delle greggi, fabbisogno alimentare per tante specie in via di estinzione, dall’avifauna ai grandi carnivori, oltre che un presidio ambientale mediante la presenza costante e sostenibile  nelle aree meno antropizzate;

considerata l’importanza della continuità culturale di una storia millenaria, che ha lasciato segni consistenti sul territorio come i tratturi e le emergenze lungo la rete tratturale, i riposi, le chiese e così via, ed essendo questo patrimonio fortemente legato alla fruizione turistica sempre più in espansione anche nei prossimi anni, garantire la contiguità delle attività pastorali rappresenta elemento di autenticità ed inoltre le produzioni e la gastronomia derivante ne fanno una risorsa turistica fondamentale per lo sviluppo sostenibile del territorio;

 vista l’importanza di queste attività come unica garanzia per favorire la permanenza attiva della popolazione nelle aree rurali più marginali, già soggette a drammatico svuotamento;

 tutto quanto sopra considerato, i sottoscritti si impegnano a contrastare ogni forma di uso distorto delle risorse del territorio, anche attraverso canali formalmente legittimi quali i fondi europei, che di fatto vengano utilizzati in maniera anche legittima ma che di fatto tradisce lo spirito della loro destinazione.

 I sottoscritti pertanto si costituiscono in un Comitato Promotore che difenda il ruolo e l’identità pastorale, tutelandone l’immagine da chi scorrettamente utilizza l’immaginario ed evoca un mondo pastorale senza garantire la qualità dei prodotti e della produzione né la salvaguardia del territorio che appartengono alla nostra cultura e tradizioni.

 I sottoscritti si impegnano a tutelare le future generazioni garantendo loro di avere in eredità un territorio integro e suscettibile di un uso rinnovabile e sostenibile, così come ci è stato trasmesso da coloro che ci hanno preceduto. Non può una norma di applicazione di regolamenti comunitari usata in malafede contribuire all’abbandono e alla desertificazione del nostro territorio, anziché essere utilizzata in modo coerente con il fine di salvaguardare i territori, svuotandoli di fatto delle loro risorse e così distorcendo quanto i contribuenti europei destinano alla conservazione dell’ambiente rurale.

 I sottoscritti pertanto si impegnano ad operare una sensibilizzazione degli enti territoriali affinchè evitino di concedere in godimento porzioni di territorio a chi non rispetta i principi di tutela e salvaguardia della biodiversità e della tradizione pastorale, garanzia di una gestione etica e rinnovabile e utile alla attività turistica. Al fine di garantire la massima trasparenza ed informare in modo completo i contribuenti, elettori e cittadini, i sottoscritti si impegnano inoltre a pubblicare e dare diffusione alla stampa dei dati di tutti gli enti che hanno dato disponibilità dei loro pascoli solo in funzione di un tornaconto economico, analizzando la destinazione di quanto incamerato in modo da dare trasparenza alle scelte sul territorio che hanno ricadute fondamentali per lo sviluppo e il futuro delle nostre valli e montagne. 

Spero davvero che si possa fare qualcosa, perchè sempre più alpeggi stanno cadendo nelle mani degli speculatori e potrebbe essere ancora peggio in futuro. Ovviamente sono invitati ad aderire non solo i pastori di pecore, ma anche tutti i margari!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...