Intervista in TV e questioni di lupi

Come sapete, sono stata a Roma per un’intervista in diretta su TV2000. Gentilmente, dalla redazione mi hanno preparato un sunto dei due interventi che ho fatto durante il programma e lo potete vedere qui.

E’ stata un’esperienza per me nuova. Le cose da dire erano tante, ma alla fine i tempi televisivi sono quelli che sono ed io non ero che uno tra gli ospiti della puntata, così rivedendomi vengono in mente tutte le cose che sarebbe stato bello poter dire. Inaspettatamente, l’intervistatore ha toccato anche il tema “lupo”. Non pensavo che in Lazio, dove dovrebbero essere più assuefatti al predatore, questa tematica destasse particolare interesse.

Purtroppo, rientrata a casa, ho scoperto questo articolo. O meglio, si tratta di una lettera scritta da una “collega” laureata in scienze forestali, che non ho il piacere di conoscere. “Non contiamoci balle, il lupo è l’ultimo dei problemi dei pastori“. Anche se lo scritto contiene delle sacrosante verità, come la denuncia delle speculazioni sui pascoli, la scorretta gestione degli alpeggi da parte di certi “allevatori”, tutte tematiche già trattate più volte su queste pagine virtuali, quello che irrita e non poco è questa frase: “E basta con questo antropocentrismo. I legittimi proprietari della montagna sono gli animali che ci vivono. Noi siamo solo usurpatori e sfruttatori.

Su quanto il lupo sia una problematica importante, abbiamo già parlato più volte e non starei a ripetermi elencando danni diretti ed indiretti, tra spese e mancati redditi, stress fisico e psicologico, ecc ecc ecc. Ma la collega dovrebbe aver studiato come me, oltre a zoologia, anche ecologia, zootecnia e alpicoltura. Non esiste un ambiente, in montagna, denominato “pascolo”? E, in quanto tale, non dovrebbe pertanto essere pascolato, per mantenere la sua biodiversità vegetale (ed animale)? Non sarebbe meglio puntare sulla corretta gestione dei pascoli, delle risorse alpine, così come anche della fauna selvatica, piuttosto che definire l’uomo usurpatore? Se così fosse, lo è anche della collina, della pianura, delle coste e del mare. Hanno usurpato la montagna, gli uomini che hanno costruito terrazzamenti, insediamenti alpini di rara bellezza, che hanno coltivato, pascolato, gestito il territorio? Non possiamo contrapporre allo scempio di certe infrastrutture “turistiche” una montagna senza uomini, abitata da lupi come sommo gradino della piramide alimentare. E’ un’utopia. L’uomo in montagna c’è, la politica deva aiutare quello che la montagna la gestisce e non la sfrutta, i contributi devono premiare quelli che producono qualità e non quantità e, se si vuole tutelare il lupo, quei sette milioni di euro (progetto WolfAlp, in istruttoria a Bruxelles, qui l’articolo che ha preceduto la lettera della dott.ssa Zerbetto) bisognerà investirli soprattutto per aiutare i veri pastori, quelli che sono costretti a vivere in quota per diversi mesi all’anno senza strutture abitative degne di questo nome, per assumere degli aiutanti pagati tramite il progetto, al fine di affiancarli agli allevatori, ecc. Veri indennizzi, vero aiuto agli allevatori, che altrimenti continueranno a sentirsi presi in giro.

Tra l’altro, i lupi stanno scendendo di quota e si stanno diffondendo. Mi sono giunte diverse segnalazioni che reputo attendibili di avvistamenti nel Pinerolese (Cantalupa, Cumiana) ed è stato registrato un attacco a San Damiano Macra. E’ un problema, non il primo, non l’ultimo, uno dei tanti da risolvere con fatti e non parole.

Annunci

  1. Si sono davvero sempre le stesse cose, la montagna è vista solo in funzione di parco giochi, per i fanatici dello sci e di quella che oggi chiamano wilderness. L’ideale per tutti è un lupo e un orso in gabinovia che salgono a duemila metri per poi prendere un treno ad alta velocità. In questo modo tutti si sentono assolti e protettori della natura, che importa a loro di chi in montagna fatica per mantenere il giusto equilibrio. “Ma è la montagna che regola la vita di chi sta in pianura” questo mi insegnava Rigoni Stern, se la montagna va in malora la pagheranno cara tutti quanti. La montagna è stanca di aspettare leggi che le permettono di vivere, ma chissà forse non è poprio così, la montagna non se ne cura affatto, tanto prima o poi l’avrà vinta, io, io sono stanco… tanto stanco…
    Un caro saluto Andrea
    PS se l’è cavata benissimo in televisione.

  2. ciao Marzia, e buongiorno a tutti.
    solo una piccola precisazione rispetto alle ultime righe del tuo articolo (“i lupi stanno scendendo di quota e si stanno diffondendo”): a volte (spesso?) gli avvistamenti di lupi o lupoidi, soprattutto a bassa quota e vicino ai villaggi, non coincidono in realtà con la presenza effettiva del lupo. mi occupo per passione e interesse personale di fauna selvatica, e sono iscritto ad una lista di discussione sui vertebrati. capita spesso di ricevere immagini di presunti lupi, fotografati vicino alle case (l’ultima che riguarda il Piemonte è stata scattata a Paesana qualche giorno fa http://www.targatocn.it/2013/04/04/sommario/saluzzese/leggi-notizia/argomenti/attualita/articolo/limmagine-di-un-lupo-che-sta-finendo-di-sbranare-un-capriolo-sulle-alture-distanti-pochi-minuti.html#.UV7Ez1fkd34 ).
    gli esperti che dialogano su questa lista sono spesso concordi nel dire che non si tratta di lupi, ma di cane lupo cecoslovacco o altre razze simil-lupo (nel caso dell’animale di Paesana si tratta di un CLC). ci tengo a precisare che questi esperti lavorano da decenni sul lupo, e quindi il loro parere scientifico è assolutamente attendibile.
    con questo non voglio sminuire il problema, ma solo precisare per correttezza, perchè i casi di presunti lupi fotografati ma che in realtà sono cani sono tanti. dici bene, Marzia, quando affermi che il lupo “è un problema, non il primo non l’ultimo, da risolvere con i fatti e non con le parole”. anche la distinzione cane-lupo è un problema, un altro che si somma ai tanti che voi pastori già avete. per voi il risultato non cambia (sempre di animali predati si tratta), per chi deve prendere delle decisioni sì: i cani un padrone ce l’hanno…
    scusate se mi sono dilungato, ma mi sembrava doveroso specificare.
    un caro saluto
    Luca Carrel

    • grazie luca.
      anch’io lo scorso anno ho visto la foto di uno di questi “presunti lupi”, che mi era stava inviata. a parte il fatto che l’aspetto, lo sguardo del cane lupo cecoslovacco è molto diverso dal lupo selvatico… ovviamente il non esperto però, soprattutto se visto da lontano, può confonderlo.
      però è un dato di fatto che, a pochi km da qui, a trana, bassa val sangone, lo scorso anno una lupa era finita in una trappola, mentre un’altra era stata investita sulla statale della val chisone a villar perosa, quindi è vero anche che i lupi si siano diffusi anche a bassa quota.
      il randagismo qui non è un fenomeno molto diffuso, mentre succede che ci siano cani con un padrone che vengono “lasciati liberi” ed in quel caso occorre intervenire. due estati fa ad angrogna, dove saliamo noi in alpeggio, si erano verificate diverse predazioni anomale ad inizio stagione. c’è stato un “giro di vite” con le forze dell’ordine che hanno fatto qualche ispezione in più e le predazioni “da canide” sono cessate. quelle ad alta quota nel corso della stagione d’alpe invece erano poi state certificate come lupo dai tecnici della regione, ma lì i veri lupi sono stati visti più e più volte

      • la differenza fra un lupo cecoslovacco, o di saarloos, non è in grado di riconoscerla, da vicino, neanche da chi studia i lupi da 30 anni.
        Bhé, se ci riesce Marzia, chapeau!

        Spesso questi cani scappano o vengono liberati, fanno due tipi di danno: si imbastardiscono con il lupo vero, e sono estremamente aggressivi.

      • il lupo cecoslovacco dal vivo l’ho visto, ma comunque già solo guardando on-line immagini di lupo appenninico e lupo cecoslovacco, la differenza secondo me è abbastanza evidente.
        quando mi avevano girato un’immagine di presunto lupo, che a me non sembrava tale, l’ho girata ad un esperto che ha subito detto lupo cecoslovacco. comunque vari addetti ai lavori, di diverse parti d’italia, mi dicono che si distinguono.
        comunque, a parte queste sottigliezze, se è cecoslovacco, non è autoctono, non è fauna selvatica e non è protetto come un lupo…

  3. La tua collega ha scritto un bellissimo e sacrosanto articolo.

    Qui si leggono le solite polemiche sterili, su questo tema.
    L’ipocrisia non ha mai fine…

    Come ho già detto in passato, non fare leva su questo tema per svelare altri temi invece sacrosanti, sostanzialmente la mancanza di reale redditività del lavoro, perché metti ulteriormente in cattiva luce il pastore.

    Il pastore “contro natura”! tale è il pastore poiché ignorante non capisce e non ama, non rispetta, ma sfrutta, l’ambiente circostante…. questa è l’immagine del pastore che “batte cassa” per avere delle sovvenzioni per eventuali capi che hanno sfamato un bel lupo. Va bene, ma inizia ad occuparti di tematiche che rendano redditività alla pastorizia.

    Un appello a tutti i pastori che salgono in baita in estate:
    NON abbandonate qui da noi i vostri cani, (magari quelli che giudicate “non buoni” pastori). perché finite di creare branchi che sbranano i vostri animali, e imbastardiscono il lupo, quello vero, quello nobile.

    • io lo trovo un articolo arrogante.
      io non faccio leva su nessun tema, semplicemente presento le problematiche in toto, dallo sfruttamento non dei pastori, ma degli speculatori della montagna alla carenza di strutture (anche in alpeggi comunali).
      io mi occupo di tutto, guarda bene il blog, leggilo quotidianamente e dimmi quanti articoli negli ultimi mesi parlano di lupo e quanti di prodotti, di valorizzazione, di territorio, di giovani, ecc ecc ecc. è comodo commentare su certe tematiche e tacere su tutte le altre 😉
      poi comunque il blog non è un organo di stampa ufficiale, bensì una pagina personale in cui ogni persona è libero di parlare di ciò che preferisce, o no? ci sono siti che parlano solo di lupo, senza citare le problematiche connesse per la pastorizia. scrivi anche su quelle pagine analoghi commenti invitando alla par condicio?

      in ultimo, non c’è nessun animale più nobile degli altri… io ho visto margari e pastori uccidere dei cani non buoni (pratica che disapprovo e condanno, piuttosto gli si trova un padrone che lo allevi come cane da guardia o da compagnia), ma in tutti questi anni non ho mai visto/sentito di cani abbandonati, perchè si sa che questo è un pericolo per gli animali dell’allevatore in primo luogo. piuttosto ho visto cani di case a mezza quota in montagna lasciati liberi, non veri randagi, ma cani che vagano in certe ore del giorno o della notte, ma che rientrano almeno saltuariamente a casa. anche quelli sono un pericolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...