Varie

Scusate la mia parziale assenza e la non regolarità dei post negli ultimi giorni. I motivi sono molteplici… Uno, tanto per dire, è che in un’azienda agricola servirebbe una persona solo per occuparsi di tutte quelle cose che, scherzosamente (ma fino ad un certo punto), io dico che non danno reddito. Uffici vari, burocrazia, ecc ecc ecc… Per non parlare poi, come ogni donna, della casa (a questo proposito vi rinnovo l’invito per il 7 marzo a Cuorgnè, nell’appuntamento in cui parlerò di donne e alpeggio) in senso lato, comprendendo così tutti i vari compiti, dalla cucina della cena e del pranzo da portare al pascolo, al lavaggio dei panni infangati…

Poi in questi ultimi giorni, buona parte della colpa è anche loro. A differenza degli agnelli, che nascono scaglionati nel corso dell’anno, per le capre c’è una stagione delle nascite… Questa! Visto che capre e capretti sono abbastanza delicati (più delle pecore) ed avendone la possibilità, quest’allegra brigata e le loro mamme sono tutti ricoverati in stalla, ma questo significa andare a controllare che non ci sia qualche parto difficile, portare fieno, acqua e varie altre incombenze.

Ho però qualche notizia da darvi. In Veneto per fortuna non tutti i comuni vietano il transito delle pecore, ma c’è anche chi lo festeggia come un evento da osservare con stupore e ammirazione: “Sono molto felice del passaggio di gregge e pastori sul territorio di Veggiano” – commenta  il Sindaco Anna Lazzarin, un altro atteggiamento rispetto ai colleghi che invece avevano emanato ordinanze atte a vietare il pascolo vagante. Grazie a Leopoldo per le preziose segnalazioni.

(foto GM. Mondino)

Dalle Valli di Lanzo invece Gian Marco mi ha contattata per delle informazioni sul mondo della pastorizia e, dopo uno scambio di e-mail, mi ha inviato queste immagini: “Le foto sono state scattate al mio paese, Forno Alpi Graie, dove un margaro conduce con sè in altura, insieme alla mandria, un piccolo gregge di pecore. Solitamente arriva a metà maggio e sosta qualche giorno nei pascoli abbandonati sopra il paese, prima di salire in altura.

(foto GM. Mondino)

Molti agnellini nascono appunto in tali giorni.  Purtroppo sono spesso vittima dei gracchi. Il margaro li lascia di solito incustoditi, anche da parte dei cani.

Vi ricordo il doppio appuntamento in Lombardia, in Val Brembana, per il prossimo sabato 23 febbraio. Chiedo scusa se la mia presenza dei prossimi giorni sarà saltuaria… Chissà, forse tornerà anche la neve a complicare i lavori?

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